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Ciao a tutti

 

Ce l'ho circa 8 ha di oliveto, 50/50 collina/pianura. Adesso sto usando un trattore 2RM da 60 cavalli, con atomizzatore trainato di 1000 litri.

Ho pensato di prendere un'atomizzatore da 2000 litri, per lavorare piu veloce con i trattamenti, pero credo che 60 cavalli non bastano, se parliamo di 2000 litri con ventola 90cm.

 

Dando che non posso giustificare un trattore nuovo da 30.000 euro, (meglio di dare i soldi per acquistare terra) io ho pensato di un trattore tipo Ford 6610/Ferguson 290 di seconda mano solo per fare i trattamenti con l'atomizzatore e forse la trincia, già il 80% delle ore che faccio ogni anno. Non sarà comodo come un trattore frutetto nuovo, pero basta per tirare il atomizzatore 2000lt.

 

Gli alberi sono 6x6 o 7x7 metri, credo che l'altezza del trattore non sarà un problema.

 

Voi, che pensate? Questa e una idea giusta o sbaglio?

 

Grazie

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Mah, ti dico la verità, credo che il 60% a bersaglio sia molto ottimistico, anche xke se con un recupero con 300 litri ne usi solo 150, la parete fogliare è la stessa quindi credo sia molto ottimistico riuscire ad attaccare 600 litri di acqua dove col recupero ne attacchi 150 ed è già satura.

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Non credo sia un discorso di saturazione, gli atomizzatori a recupero non recuperano la miscela che cade dalle foglie per gocciolamento ( se avvenisse questo allora si sta bagnando troppo la vegetazione) credo invece ( dico credo perché io non ho un atomizzatore a recupero) che venga recuperata la miscela che fisicamente non va a bersaglio e che quindi non attaccandosi alla vegetazione viene recuperata dalle schermature della macchina...
Per quanto concerne il discorso volume ( e quindi concentrazione della miscela) li entra in gioco la grandezza delle gocce... Il nostro scopo è ( facciamo il caso di prodotti di contatto) quello di applicare sulla foglia uno strato di fitofarmaco, è chiaro che impiegando gocce grandi c'è bisogno di più acqua rispetto all'utilizzo di gocce piccole per coprire la stessa superfice.
Parlando invece di quantità di fitofarmaco da distribuire ad ettaro, seguendo lo stesso concetto di prima ,la si deve mettere in relazione con la superfice di vegetazione che dobbiamo coprire che ,come già detto nei commenti precedenti, è tutt'altro che facile da determinare, Ma se ammettiamo anche di riuscirci, ci mancherebbe un tassello fondamentale del puzzle ché è la quantità di fitofarmaco da distribuire per unità di superficie. in etichetta scrivono X kg su 100 litri di acqua e tanti saluti... Bisognerebbe invece sapere con che criterio è stata determinata la dose efficace per un determinato fitofarmaco ( in relazione alla superfice da coprire e anche alla modalità di distribuzione della miscela, perché è chiaro che se gli studi di efficacia del fitofarmaco sono stati fatti con un atomizzatore che butta fuori bersaglio il 60% del prodotto....
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Il 21/6/2019 Alle 08:52, EnricoTr ha scritto:

la si deve mettere in relazione con la superficie di vegetazione che dobbiamo coprire che ,come già detto nei commenti precedenti, è tutt'altro che facile da determinare

Si chiama LAI (Leaf Area Index)  non è difficile da calcolare, un'oretta di lavoro in campo e un paio d'ore di conteggio in ufficio e nello stesso tempo calcoli sia il TRV (Tree Row Volume) che il LAD (Leaf Area Density), stabilisci la micronizzazione (VMD, SPAM, ecc...) corretta per il tipo di applicazione che desideri fare e cerchi l'ugello che ti da le caratteristiche richieste, calcoli la Forza (N) dell' aria che ti garantisca una buona ed uniforme penetrazione, il gioco è fatto.

Hai azzeccato le incongruenze, mancano i ppm o i nanogrammi per centimetroquadro necessari per controllare la malattia.

Adesso si tratta di portare a conoscenza di tutto questo tecnici e operatori che per la maggiore utilizzano attrezzature concettualmente pensate e costruite 70 anni fa'!

Non è difficile!

Assiale4.jpg

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Si chiama LAI (Leaf Area Index)  non è difficile da calcolare, un'oretta di lavoro in campo e un paio d'ore di conteggio in ufficio e nello stesso tempo calcoli sia il TRV (Tree Row Volume) che il LAD (Leaf Area Density), stabilisci la micronizzazione (VMD, SPAM, ecc...) corretta per il tipo di applicazione che desideri fare e cerchi l'ugello che ti da le caratteristiche richieste, calcoli la Forza (N) dell' aria che ti garantisca una buona ed uniforme penetrazione, il gioco è fatto.
Hai azzeccato le incongruenze, mancano i ppm o i nanogrammi per centimetroquadro necessari per controllare la malattia.
Adesso si tratta di portare a conoscenza di tutto questo tecnici e operatori che per la maggiore utilizzano attrezzature concettualmente pensate e costruite 70 anni fa'!
Non è difficile!
Assiale4.thumb.jpg.b13aa7857f94e4e60d43dba224bef037.jpg
Quindi x ogni trattamento faccio presto a trovare la quadra, mi bastano solo un'oretta il campo e un paio in ufficio. 3 ore, ho dieci colture da trattare al giorno con quasi sempre prodotti diversi x malattie diverse, x fortuna che le giornate durano 70 ore e le vacanze non mi piace farle.....

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11 ore fa, Gianni il Folle ha scritto:

......ho dieci colture da trattare al giorno con quasi sempre prodotti diversi x malattie diverse, x fortuna che le giornate durano 70 ore e le vacanze non mi piace farle.....

Si chiama Ripetibilità,  fatto un calcolo questo rimane e sulla distanza diventa intuitivo e rapido come allacciarsi le scarpe, ci si mette a provare fino a che si impara.

Certo bisogna saper fare dei calcoli,! Visto che si usano prodotti con tossicità elevata per se e per il prossimo (che poi dobbiamo mangiare)

CVD "Adesso si tratta di portare a conoscenza di tutto questo tecnici e operatori che per la maggiore utilizzano attrezzature concettualmente pensate e costruite 70 anni fa'!" 

Comperata ieri però!!!  O0

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CVD "Adesso si tratta di portare a conoscenza di tutto questo tecnici e operatori che per la maggiore utilizzano attrezzature concettualmente pensate e costruite 70 anni fa'!" 
Comperata ieri però!!!  O0


Molte volte xò la roba degli anni 70 funziona meglio di quella anni 2020, cm la mettiamo?


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Posted (edited)
5 ore fa, Gianni il Folle ha scritto:

Molte volte xò la roba degli anni 70 funziona meglio di quella anni 2020, cm la mettiamo?

Al inizio del 1900 dicevano che i trattori non avrebbero avuto futuro perchè non producevano letame ed avremo avuto terreni sterili.

Il Landini a testa calda monocilindrico 2 tempi era migliore del trattore Porsche 4 cilindri (1950).

Le mietitrebbie (1960 in Italia) oltre a portare via lavoro avrebbero seminato infestanti al loro passaggio, la trebbiatura andava fatta fissa

I bassi e bassissimi volumi non funzionano perchè, mio nonno, o mio padre, o io ho sempre bagnato (1000-1500-2000 l/ha) e portato a casa il prodotto sano (1980 ed ancora oggi)

l' elettrostatico è fantascienza non serve a nulla.

La macchina a tunnel quando recupera non si sa più che conti fare perchè non tornano le opinioni.

Ecco come la mettiamo! 

Edited by byago
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Andiamo avanti in tecnologia e tutto il resto, ma noi continuiamo a vendere con prezzi da fame, una volta i nostri padri e nonni hanno comprato terreni, aziende, ecc senza tecnologia, ora con tutta questa modernità siamo sull'orlo del fallimento, la tecnologia è utile nel giusto modo come in tutte le cose il giusto è sempre una via di mezzo.

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Andiamo avanti in tecnologia e tutto il resto, ma noi continuiamo a vendere con prezzi da fame, una volta i nostri padri e nonni hanno comprato terreni, aziende, ecc senza tecnologia, ora con tutta questa modernità siamo sull'orlo del fallimento, la tecnologia è utile nel giusto modo come in tutte le cose il giusto è sempre una via di mezzo.
Parole sante, mezz'ora di applausi.
Facile riempirsi la bocca con tecnologia, innovazione e progresso, poi i prezzi dei prodotti agricoli sono inchiodati da decenni, se non in alcuni casi addirittura più bassi. Rimaniamo coi piedi per terra, prima vediamo di non fallire, poi quando avremo del surplus potremo investire in tecnologia....

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3 ore fa, Agripower ha scritto:

Andiamo avanti in tecnologia e tutto il resto, ma noi continuiamo a vendere con prezzi da fame, una volta i nostri padri e nonni hanno comprato terreni, aziende, ecc senza tecnologia, ora con tutta questa modernità siamo sull'orlo del fallimento, la tecnologia è utile nel giusto modo come in tutte le cose il giusto è sempre una via di mezzo.

Un ora e mezza di applausi...... ma intanto come la mettiamo........sta verità  che tutti sanno  ma nessuno fà!

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Chiudiamo il Forum tecnico e apriamo uno politico lamentoso? 

Non ho detto di spendere soldi per l'acquisto di nuove tecnologie, ma di studiare per utilizzare al meglio quello che si ha, se poi qualcuno a capito diversamente non lamentatevi se i vostri prodotti non vengano valutati.

Ci sono agricoltori che studiano, si mettono in gioco per valorizzare il proprio prodotto e ce la fanno a suon di sacrifici, non aspettano l'acquirente ma lo vanno a cercare.

Non lamentarsi ma reagire o chiudere e lasciare spazio a quelli capaci!

 

 

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Si dai compriamo atomizzatori da 30 mila€ moderni con nuove tecnologie all'avanguardia, poi ci tocca lavorare 24 ore al giorno x pagare le cambiali e gli industriali tutti ai Caraibi...

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3 ore fa, byago ha scritto:

Chiudiamo il Forum tecnico e apriamo uno politico lamentoso? 

Non ho detto di spendere soldi per l'acquisto di nuove tecnologie, ma di studiare per utilizzare al meglio quello che si ha, se poi qualcuno a capito diversamente non lamentatevi se i vostri prodotti non vengano valutati.

Ci sono agricoltori che studiano, si mettono in gioco per valorizzare il proprio prodotto e ce la fanno a suon di sacrifici, non aspettano l'acquirente ma lo vanno a cercare.

Non lamentarsi ma reagire o chiudere e lasciare spazio a quelli capaci!

 

 

Si si, il prezzo di vendita viene proprio fatto dai produttori magari nel mondo dei sogni, poi non capisco tutto questo astio, ha dato dell'ignorante a quelli che non la pensano nello stesso modo non mi sembra un comportamento corretto. Poi basta girare un po' per vedere che le cose si stanno muovendo (dai pastori sardi l, al movimento salviamo l'agricoltura italiana), per tornare in tema come tutto va provato e testato, se verrà valutato remunerativo per chi deve comprarlo avrà successo altrimenti finirà nel dimenticatoio, oltretutto paghiamo tecnici su tecnici dovrebbero essere loro a proporre innovazioni utili. 

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Chiudiamo il Forum tecnico e apriamo uno politico lamentoso? 
Non ho detto di spendere soldi per l'acquisto di nuove tecnologie, ma di studiare per utilizzare al meglio quello che si ha, se poi qualcuno a capito diversamente non lamentatevi se i vostri prodotti non vengano valutati.
Ci sono agricoltori che studiano, si mettono in gioco per valorizzare il proprio prodotto e ce la fanno a suon di sacrifici, non aspettano l'acquirente ma lo vanno a cercare.
Non lamentarsi ma reagire o chiudere e lasciare spazio a quelli capaci!
 
 
In linea di massima il ragionamento fila, il più bravo (o molte volte anche solo chi dispone di più capitali) alla lunga vince quindi vedremo poi chi riuscirà a continuare. E cm scrive agripower xò anche nella meccanica e nelle innovazioni funziona allo stesso modo, tanta gente inventa roba nuova e si riempie la bocca x anni, poi finisce nel dimenticatoio xke antieconomico e non sfonda mai. Chi vivrà vedrà

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Il 30/6/2019 Alle 11:46, Gianni il Folle ha scritto:

Si dai compriamo atomizzatori da 30 mila€ moderni con nuove tecnologie all'avanguardia, poi ci tocca lavorare 24 ore al giorno x pagare le cambiali e gli industriali tutti ai Caraibi...emoji848.pngemoji848.pngemoji848.png

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Non sono i 30, oppure i 5  o i 50. L'investimento non si fa se non si ripaga. Se tu hai gli ettari, un recupero, foss'anche di 50mila euro, in circa 5 anni lo ripaghi. Il problema è sempre quello: siamo troppo piccoli e questo impedisce le economie di scala, rendendo inaccessibili, ai più, delle tecnologie certamente costose in assoluto, ma non relativamente alle superfici che andranno a lavorare. È ovvio che  con 15 ettari di vigna non ha senso il recupero bi fila. Ti basterebbe quello da una fila, che ovviamente costa, in proporzione, molto di più, visto che il grosso del macchinario è uguale al fratello più grande. Piccolo è bello, micro è fallimento. 

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Non sono i 30, oppure i 5  o i 50. L'investimento non si fa se non si ripaga. Se tu hai gli ettari, un recupero, foss'anche di 50mila euro, in circa 5 anni lo ripaghi. Il problema è sempre quello: siamo troppo piccoli e questo impedisce le economie di scala, rendendo inaccessibili, ai più, delle tecnologie certamente costose in assoluto, ma non relativamente alle superfici che andranno a lavorare. È ovvio che  con 15 ettari di vigna non ha senso il recupero bi fila. Ti basterebbe quello da una fila, che ovviamente costa, in proporzione, molto di più, visto che il grosso del macchinario è uguale al fratello più grande. Piccolo è bello, micro è fallimento. 
Purtroppo l'Italia xò è ancora molto frammentata, molte piccole aziende, e nessuno vuole accorpare per non perdere quel minimo di autonomia che in fondo è l'unico misero piccolo vantaggio che abbiamo rimasto. Se perdessimo anche quella sarebbe molto meglio andare a fare gli operai, lavoro più remunerativo, meno impegnativo e con meno responsabilità.

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Ma il futuro (Che stanno programmando..)E quello.... i piccoli  devono sparire.... altroché l'Italia e fatta di piccole medie aziende...... Non lo dicono manco più 

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Ma il futuro (Che stanno programmando..)E quello.... i piccoli  devono sparire.... altroché l'Italia e fatta di piccole medie aziende...... Non lo dicono manco più 
Vai bene te carvigna che sei un grosso latifondista, ci seppellirai tutti!

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1 ora fa, carvigna ha scritto:

Ma il futuro (Che stanno programmando..)E quello.... i piccoli  devono sparire.... altroché l'Italia e fatta di piccole medie aziende...... Non lo dicono manco più 

"Piccolo", "medio", "grande", sono termini che, nel tempo, prendono altri significati. Nelle pianure del Nordest, se avevi 15 ettari di vigna negli anni '80 stavi bene. Adesso devi averne 25. 50 ettari erano una grande azienda. Adesso siamo a 100, come minimo. In realtà è così in tutti i paesi sviluppati, siamo noi ad essere un'eccezione. Da almeno 20 anni a questa parte molti agricoltori hanno chiuso e sono andati a fare altro. È un bene o un male? Per me è un bene, seppur io stesso potrei, in futuro, esser vittima di queste concentrazioni. Più si è solidi e più si investe e si progredisce. Sono rare le piccole realtà dove vedere innovazione, ormai.

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2 ore fa, Gianni il Folle ha scritto:

Vai bene te carvigna che sei un grosso latifondista, ci seppellirai tutti!

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Latifondo...... grande estensione...... di quest'ultimo o solo la pancia.........ale e un gioco a cui mi presto poco......ieri  il 4 pollici.... oggi va il 7 pollici  ...nel frattempo so passati solo tre anni ... E intanto  ci tengono  per le briglie a farci girare  dove vogliono  loro....E riallacciandomi al discorso iniziale..... se vuoi andare a lavorare e tornate sicuro senza  problemi  devi prendere il trattore più vecchio che hai in casa...magari poco a norma....ma di affidabilità indubbia....

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9 ore fa, carvigna ha scritto:

Latifondo...... grande estensione...... di quest'ultimo o solo la pancia.........ale e un gioco a cui mi presto poco......ieri  il 4 pollici.... oggi va il 7 pollici  ...nel frattempo so passati solo tre anni ... E intanto  ci tengono  per le briglie a farci girare  dove vogliono  loro....E riallacciandomi al discorso iniziale..... se vuoi andare a lavorare e tornate sicuro senza  problemi  devi prendere il trattore più vecchio che hai in casa...magari poco a norma....ma di affidabilità indubbia....

Quelli che per te sono i trattori più vecchi, per qualcuno, tanti anni fa, erano i trattori moderni da lasciar lì, perché se volevi lavorare sicuro dovevi prendere quelli ancor più vecchi. Mi spiace, non sono assolutamente d'accordo. Le nuove macchine avranno qualche problemino in più, ampiamente compensato dalla maggiore produttività. Sempre in tema atomizzatori, certamente il Bertoni mi dà qualche impegno in più del caro vecchio Mitterer, classico, col ventolone e 3 elettrovalvole (modernissime, all'epoca). Il lavoro, però, non è nemmeno paragonabile per quantità e qualità.

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Il 20/6/2019 Alle 14:45, exppii ha scritto:

Ciao a tutti

 

Ce l'ho circa 8 ha di oliveto, 50/50 collina/pianura. Adesso sto usando un trattore 2RM da 60 cavalli, con atomizzatore trainato di 1000 litri.

Ho pensato di prendere un'atomizzatore da 2000 litri, per lavorare piu veloce con i trattamenti, pero credo che 60 cavalli non bastano, se parliamo di 2000 litri con ventola 90cm.

 

Dando che non posso giustificare un trattore nuovo da 30.000 euro, (meglio di dare i soldi per acquistare terra) io ho pensato di un trattore tipo Ford 6610/Ferguson 290 di seconda mano solo per fare i trattamenti con l'atomizzatore e forse la trincia, già il 80% delle ore che faccio ogni anno. Non sarà comodo come un trattore frutetto nuovo, pero basta per tirare il atomizzatore 2000lt.

 

Gli alberi sono 6x6 o 7x7 metri, credo che l'altezza del trattore non sarà un problema.

 

Voi, che pensate? Questa e una idea giusta o sbaglio?

 

Grazie

Quello che ti  fa la velocità del trattamento non  è  la capacità della  botte  ma  la velocità del trattore dato dai cv che esprime .  Col 2000 lt fai solo meno rifornimenti 

ma fra i filari andrai uguale  se non più lento . Devi tirare più peso e tu hai parecchia collina  occhio alle discese con 20 ql dietro  , macchina più ingombrante nelle manovre 

pesti anche di più il terreno .    A  mio giudizio non otterresti tutto quel risparmio che pensi  .  Provato da poco sulla mia pelle da 55 cv ad 80... un altro molto  faccio veloce perchè vado a 6 all'ora prima a 3 .   Con pazienza prova a cercare un buon usato sugli 80 cv ... qualsiasi marca va bene  , anche con trincia  andrai molto più veloce  . 

Ps  confermo ...  carvigna grande la.....  voratore ...  non si ferma mai  e pur vivendo in una zonaa docg ... deve darsi da fare alla grande  per stare a galla  lottando , come noi tutti contro costi assurdi .. fisiopatie  sempre più resistenti  , incassi sempre più magri  che non ripagano impegno e qualità dei prodotti .

Edited by mikebiker
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salve ragazzi, ho cercato nel forum, ma troppe pagine da leggere, e il tempo è sempre troppo poco.

mi sono lanciato nella coltivazione di frutta, in particolare mandorlo superintensivo. sono in procinto di acquistare un atomizzatore, e girando tra i concessionari, mi è stato proposto martignani con carica elettrostatica.

io vi chiedo dei pareri su questo tipo di macchine e come si lavora con prodotti bio, tipo oli vegetali, solfo, rame, caolino eccc eccc

 

grazie a tutti 

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salve ragazzi, ho cercato nel forum, ma troppe pagine da leggere, e il tempo è sempre troppo poco.
mi sono lanciato nella coltivazione di frutta, in particolare mandorlo superintensivo. sono in procinto di acquistare un atomizzatore, e girando tra i concessionari, mi è stato proposto martignani con carica elettrostatica.
io vi chiedo dei pareri su questo tipo di macchine e come si lavora con prodotti bio, tipo oli vegetali, solfo, rame, caolino eccc eccc
 
grazie a tutti 
A che altezza arrivano le tue piante?

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Il 18/5/2019 Alle 11:18, luca ha scritto:

Piano che oltre ai tre punti hai sotto collegato anche il traino della botte...farò foto

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insomma...sto VMA ce lo vuoi valutare o no!!!?:nutkick:

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