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E' una macchina che ha fatto almeno 6 stagioni. Ettari a stagione? 
10 hl del 2015. Sistema di ventilazione prerestiling. Deboluccio? E' un argomento che al baretto era facilmente causa di rottura di amicizie tra i pro. Noi hobbisti solo oroscopo: salute amore lavoro, in ordine di importanza.
12800*1.22 = 15600 eurini i.i.
Un 10 hl adesso con 45mila eurini i.i. te lo porti a casa con il panettone e bollicina in omaggio e ci prendi il 10% di credito de plano ovvero 3600/3700 eurini e da 45 scendiamo a 41500 eurini
15.6/41500 = 37.5%. Uno sconto di 2/3 % ci sta' tutto vista la volumetria della botte che lo rende oggi ancora meno appetibile di ieri per una certa fetta di colleghi e la stagionatura del mezzo.
Per @Gianni il Folle invece potrebbe essere un attrezzo da valutare perche' anche se il suo ettaraggio dovesse crescere a 10/12/14 ettari e' una macchina comunque valida che gli permette di chiudere il suo ettaraggio in giornata senza fare i salti mortali se non ha trasferimenti lunghi.
Una macchina relativamente leggera (il carro del 10 ql credo sia diverso da quello del 15 che dovrebbe essere quello del 20). Credo.
Una macchina parsimoniosa nei consumi. Stesso lotto stesso volumetria (20 hl) tra un Bertoni e un Friuli un fendino da 100 cv segna un gap negativo a sfafore del friuli di almeno 3 litri di gas/ora su lineari reali di poco piu' di 3200 mt reali. Tradotto son c.a. 25 litri/ha in meno con 16 trattamenti. 
Da verificare, come scritto, il sistema di ventilazione e la sua alimentazione. Ad @alefriuli, visto l' ettaraggio e quindi l' uso massivo che ne fa, le considerazioni del caso.
Anche l' Europiave fa un recupero elettrico. Qui il buon Andrea e lo spirito del commerciale che emerge con un 20% di ulteriore risparmio del prodotto che credo lasciera' perplesso @byago .
Da parte mia ribadisco che il recupero meno lavora meglio e' con una vegetazione da allegagione come quella in video. La dose o sottodose di p.a. che decidiamo di usare deve rimanere in campo. Certo non ci deve nemmeno essere un percolamento solo delle prime foglie perche' noi dobbiamo penetrare senza defogliare. 
Percolamento ammesso solo con insetticidi e antibot.
Bel ragazzone. 
 
Io arriverò a regime sulla decina di ettari, al massimo 12. Questa macchina mi dicono che in piena vegetazione (luglio e agosto) può lavorare bene erogando circa 400 litri per ettaro di effettivo, sbaglio? Praticamente con 4 botti farei tutto. Una macchina del genere usata potrebbe avere il suo xke nella mia situazione.

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Il punto e' che l'agricolo non e' "una quasiasi attivita". L' agricolo non maneggia una biro, maneggia veleni per un arco di tempo di oltre 100 giorni.  In certi areali e' indicato come l'origine

Eccoci... Inviato dal mio AGS2-L09 utilizzando Tapatalk

La competizione non serve, ogni macchina va usata per le sue potenzialità nell'ambiente in cui operano. In Fiera e nei depliants fanno miracoli, in campo vengono fuori le differenze ed un lavoro

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@CBO, quando parli di trasferimenti lunghi cosa intendi? Come telaio regge bene a farsi 12/15km di strada -ovviamente a vuoto-? Fino a che larghezza di sesto riesce a lavorare?

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14 ore fa, fatmike ha scritto:

@CBO, quando parli di trasferimenti lunghi cosa intendi? Come telaio regge bene a farsi 12/15km di strada -ovviamente a vuoto-? Fino a che larghezza di sesto riesce a lavorare?

Certamente fino ai 3 metri di interfila. Ma anche di piu' credo con il modello in foto. Se hai un interfila maggiore posso verificare.

Il problema normalmente e' opposto su spalliere recenti (ultimi 20 anni). Ovvero sotto i 2.5 mt potresti avere le paratie interne del modello in foto troppo "vicine" alla vegetazione con il rischio di rendere meno efficace il trattamento. Sovradosaggio sulle foglie esterne e sottodosaggio nella parte interna. 

Il telaio regge sulle percorrenze? Si.

Sono pur sempre proprietario di Friuli e da buon contadino i miei mezzi devono essere sempre i piu' migliori a rischio e pericolo che mi cresca il naso 😁, quindi, non posso nasconderti che non vado pazzo per il materiale utilizzato per la botte e per le paratie: vetroresina. Soprattutte per le seconde va avuto un occhio di riguardo.

Ma non si puo' pretendere di avere un mezzo leggero e avere anche la robustezza dell' acciaio del Friuli. Delle due l' una.

E comunque con una paratia nuova di un Friuli compro paratie del Bertoni a vita ... c'e' un collega previdente che ne ha comprate un stock da un fallimento 🥱

14 ore fa, Gianni il Folle ha scritto:

Io arriverò a regime sulla decina di ettari, al massimo 12. Questa macchina mi dicono che in piena vegetazione (luglio e agosto) può lavorare bene erogando circa 400 litri per ettaro di effettivo, sbaglio? Praticamente con 4 botti farei tutto. Una macchina del genere usata potrebbe avere il suo xke nella mia situazione.

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La parte in grassetto fara' arrabbiare @byago 😁

Io non sono lui e ti rispondo nel senso che puoi decidere di avere quel volume come volume reale senza avere riferimenti vegetativi in volume. Io vado anche a 450 in quel periodo. Altri colleghi a 300 sulla stessa vegetazione.

Ma sara' quello ottimale per te?

Se fornisci dati e/o foto fai felice anche @byago e ci arrichiamo tutti. 

Io i compiti per casa li faccio. Uno studente monello.

Leggi.

14 ore fa, byago ha scritto:

Perplesso????...😊, Esagera!

Non ha detto nulla, almeno un numero paragonabile. Siamo così ingenui! Acquistiamo cose la cui eccellenza è vantata dalle stesse persone che li vendono!

Certo, il motore elettrico a parità di trasferimento di forza rispetto ad un motore idraulico ha meno perdite e quindi un nt (rendimento) più alto; ma se mi cambi i parametri di Forza e non me li dici il castello cade.

Un pannello con 10.000 m³/h a 8 m/s" ha più o meno Forza di penetrazione di un pannello con 2500 m³/h a 55 m/s"? Perchè?

Minore volume ma maggiore velocita'  = piu' forza = 2* opzione. 

Nel primo caso hai tanto volume latente.

E allora ti faccio una domanda. Nel 2013/2014 molti colleghi han buttato il Bertoni nel Piave accusandolo di avere poca spinta su glera vegetato. 

Anno di larvata diffusa anche in collina da me. Primo anno di conversione a bio fallito. 

Il Bertoni in foto tu che conosci la macchina prerestiling e' utile su un trebbiano ben vegetato non gestito da un giardiniere?

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22 ore fa, Gianni il Folle ha scritto:

Prezzo accattivante... Dove sarà la fregatura???emoji848.pngemoji848.pngemoji848.png4b0d2c14e396c3c364da27667b7a3756.jpg

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Come già ti ho detto. Dopodiché su un Bertoni usato va considerato il tipo di ventole che monta (forse dal 2017 hanno cambiato e migliorato). Io non son sicuro che i pannelli siano i più lunghi e se così fosse sarebbe un grosso limite. Poi, inutile nasconderci dietro ad un dito, c'è da capire come sta il generatore, cuore della macchina. Generoso ma ballerino se male utilizzato. Non è possibile diagnosticare imminenti rotture e, se salta, poi se ne spendono mille oooohh mille e altri mille... come si cantava la scorsa estate. A me si è fulminata la scheda dopo 2 mesi, poi perfetto. Nel vecchio, 10 stagioni e va come un treno. La manutenzione conta tanto.

Ultimo appunto: i prezzi bassi possono essere dovuti a enormi realtà che applicano la contabilità standard. Una volta ammortizzata la macchina, questa ha valore zero in bilancio, quindi ogni po'che prendono è plusvalenza. È capitato a gente che conosco di fare un affare del genere. Rivenduta la macchina dopo 3 stagioni allo stesso prezzo e portato a casa il nuovo 4.0.

Poi magari i tecnicismi sono un po'diversi, non ci capisco tanto di fine contabilità, ma questa è la sostanza.

Ad ogni buon conto, li il basso prezzo è dato da cisterna e, forse, pannelli corti.

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Il 11/1/2022 Alle 08:13, CBO ha scritto:

 

Io i compiti per casa li faccio. Uno studente monello.

Leggi.

Minore volume ma maggiore velocita'  = piu' forza = 2* opzione. 

Nel primo caso hai tanto volume latente.

E allora ti faccio una domanda. Nel 2013/2014 molti colleghi han buttato il Bertoni nel Piave accusandolo di avere poca spinta su glera vegetato. 

Anno di larvata diffusa anche in collina da me. Primo anno di conversione a bio fallito. 

Il Bertoni in foto tu che conosci la macchina prerestiling e' utile su un trebbiano ben vegetato non gestito da un giardiniere?

Non era un tema di italiano dove filosofeggiare (alla Cacciari) con termini come “volume latente”. Da chi si nasconde e come si nasconde questo volume poi non so.

E’ un problema di matematica (una equazione da sviluppare) dove i due risultati messi a confronto mi danno due valori confrontabili (numeri) che vanno messe in relazione alla due masse vegetative:

Glera vegetato (descrivi vegetato: LAI, TRV. Altrimenti rimane un altro termine filosofico)

Trebbiano ben vegetato non gestito da un giardiniere ( oltre al termine filosofico aggiungi anche la variante personaggio). Complicato…!

Pre o post restilling non ho trovato molta differenza.

 Se traduci tutto questo in numeri ti dai la risposta da solo del perché i colleghi (non certo miei) avrebbero buttato  i Bertoni in Piave. (Altre macchine meriterebbero la medesima sorte, ma più che le macchine chi le ha messe in campo e chi da consigli da Bar per sentito dire spacciandoli per fonti autorevoli)

Pensaci un po su!  (Zaia docet)

Ti allego una foto fatta con una pannelli a 500 l/ha, 8 ATR gialli a parete, 6 Km/h, aria a 8N/m³, Recupero 20%. La larvata (peronospora) qui si diverte specie se trova l’anno giusto.

A)     Pagina superiore

B)     Pagina inferiore

C)     Grappolo

PS: in giallo il deposito dei cristalli di p.a. in notturna con luce UV.

IMG_8389.jpg

Edited by byago
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41 minuti fa, byago ha scritto:

Non era un tema di italiano dove filosofeggiare (alla Cacciari) con termini come “volume latente”. Da chi si nasconde e come si nasconde questo volume poi non so.

E’ un problema di matematica (una equazione da sviluppare) dove i due risultati messi a confronto mi danno due valori confrontabili (numeri) che vanno messe in relazione alla due masse vegetative:

Glera vegetato (descrivi vegetato: LAI, TRV. Altrimenti rimane un altro termine filosofico)

Trebbiano ben vegetato non gestito da un giardiniere ( oltre al termine filosofico aggiungi anche la variante personaggio). Complicato…!

Pre o post restilling non ho trovato molta differenza.

 Se traduci tutto questo in numeri ti dai la risposta da solo del perché i colleghi (non certo miei) avrebbero buttato  i Bertoni in Piave. (Altre macchine meriterebbero la medesima sorte, ma più che le macchine chi le ha messe in campo e chi da consigli da Bar per sentito dire spacciandoli per fonti autorevoli)

Pensaci un po su!  (Zaia docet)

Ti allego una foto fatta con una pannelli a 500 l/ha, 8 ATR gialli a parete, 6 Km/h, aria a 8N/m³, Recupero 20%. La larvata (peronospora) qui si diverte specie se trova l’anno giusto.

A)     Pagina superiore

B)     Pagina inferiore

C)     Grappolo

PS: in giallo il deposito dei cristalli di p.a. in notturna con luce UV.

IMG_8389.jpg

una foto così mi fa presagire oidio e non larvata visto lo stadio fenologico. Comunque puoi fare con le mani e con i piedi ma defogliare negli anni brutti è il miglior compromesso che si può avere senza farsi 3000 pippe su penetrazione, tanto quando hai la foglia che ti fa da barriera meccanica il prodotto di li non passa

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43 minuti fa, Johndin ha scritto:

Cos'è ha trattato le foglie ma non l'uva? 

Sul grappolo le gocce sono arrivate ma sono rimbalzate e non si sono depositate.

8N/m³ con quel volume d'acqua sono pochi! Ne servirebbero almeno 25-30

34 minuti fa, PGS 35 ha scritto:

una foto così mi fa presagire oidio e non larvata visto lo stadio fenologico. Comunque puoi fare con le mani e con i piedi ma defogliare negli anni brutti è il miglior compromesso che si può avere senza farsi 3000 pippe su penetrazione, tanto quando hai la foglia che ti fa da barriera meccanica il prodotto di li non passa

Sono prove meccaniche di deposito con traccianti, che centra la fase fenologica, servono per vedere il comportamento dei depositi con il variare dei vari parametri

Certo che le foglie possono fare da barriera, me c'è barriera e barriera, limitiamoci a dire che la defogliazione aiuta, non che non si passa.

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1 ora fa, byago ha scritto:

Sul grappolo le gocce sono arrivate ma sono rimbalzate e non si sono depositate.

8N/m³ con quel volume d'acqua sono pochi! Ne servirebbero almeno 25-30

Sono prove meccaniche di deposito con traccianti, che centra la fase fenologica, servono per vedere il comportamento dei depositi con il variare dei vari parametri

Certo che le foglie possono fare da barriera, me c'è barriera e barriera, limitiamoci a dire che la defogliazione aiuta, non che non si passa.

hai una foto di una cartina sempre di quel trattamento poggiata a un grappolo?

ti faccio altra domanda... sempre riguardo al problema rimbalzo prodotto, la cartina soffre di rimbalzo?

faccio veramente fatica a credere che il prodotto rimbalzi, specialmente con quella forza di penetrazione che tu dici sia bassa.

 

La fase fenologica centra eccome visto che io il volume lo scelgo in base al volume fogliare, sono cose correlate, e io il volume lo scelgo anche in base alle malattie papabili in quello stadio fenologico.

Comunque fate dei grandi discorsi teorici che poi nella pratica faccio fatica a contestualizzare, o almeno li posso anche contestualizzare ma poi non date una risposta pratica

 

Edited by PGS 35
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Qui cosa intendo per glera vegetato: lineari di poco superiori ai 3100 mt/ha* pareti di 2/2.1 mt @byago

Stesso giorno. Diversa scelta di sottofila perche' diverso il terreno. Sul primo pero' i fitopatologi da banco si fanno male con una certa frequenza e con costi di molto superiori ai miei. Ci divide solo una canaletta. 

Sempre uva a terra per facilitare le volpi.

Giuro che non l' ho fatto in Puglia 😎

Qui invece quello che succese quando ci si affida alle formule da banco con l' aggravante in premessa di affidarsi anche al fitopatologo da banco e non al collega chimico che viene consultato anche in ferie per capire cosa si puo fare per riparare agli errori altrui.

Immagini forti per chi era rilassato in spiaggia.

Quanti litri a parita' di metrica*parete applicheresti?

Occhio che le prime sono riferite a glera da 180 ql/ha. La terza a chardonnay da 130 ql/ha quando va bene.

Ragionaci. Non basta una formuletta. Qui sei in un ambiente vivo e noi puntiamo alla sostenibilita' da sottodose ed eventualmente da recupero. Se non recupero pero' sono molto piu' contento. 

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13 minuti fa, PGS 35 ha scritto:

hai una foto di una cartina sempre di quel trattamento poggiata a un grappolo?

ti faccio altra domanda... sempre riguardo al problema rimbalzo prodotto, la cartina soffre di rimbalzo?

faccio veramente fatica a credere che il prodotto rimbalzi, specialmente con quella forza di penetrazione che tu dici sia bassa.

 

La fase fenologica centra eccome visto che io il volume lo scelgo in base al volume fogliare, sono cose correlate, e io il volume lo scelto anche in base alle malattie papabili in quello stadio fenologico.

Comunque fate dei grandi discorsi teorici che poi nella pratica faccio fatica a contestualizzare

Chiedi anche se i bar (4.5/5) hanno un significato o se sono variabili di poco/nessun peso.

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10 minuti fa, CBO ha scritto:

Chiedi anche se i bar (4.5/5) hanno un significato o se sono variabili di poco/nessun peso.

sono quei bar con ugelli in questione?, non ho fatto il calcolo scusate.

a questo punto se ci può dire anche la dimensione media delle gocce con quel tipo di ugello.

 

Cbo metto benzina sul fuoco, io con nebulizzatore in entrambe le situazioni andrei a 450lt/ha a 5km/h perché si la seconda situazione è meno rigogliosa ma sensibilità varietale conta e con oidio devi bagnare, non contano le formulette da banco concordo

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42 minuti fa, CBO ha scritto:

Qui cosa intendo per glera vegetato: lineari di poco superiori ai 3100 mt/ha* pareti di 2/2.1 mt 

Hai il sesto a 3,2 metri? Mancano due dati importanti, Spessore della chioma  e densità fogliare

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3 ore fa, PGS 35 ha scritto:

hai una foto di una cartina sempre di quel trattamento poggiata a un grappolo?

ti faccio altra domanda... sempre riguardo al problema rimbalzo prodotto, la cartina soffre di rimbalzo?

faccio veramente fatica a credere che il prodotto rimbalzi, specialmente con quella forza di penetrazione che tu dici sia bassa.

 

La fase fenologica centra eccome visto che io il volume lo scelgo in base al volume fogliare, sono cose correlate, e io il volume lo scelgo anche in base alle malattie papabili in quello stadio fenologico.

Comunque fate dei grandi discorsi teorici che poi nella pratica faccio fatica a contestualizzare, o almeno li posso anche contestualizzare ma poi non date una risposta pratica

 

No, è un'operazione che non faccio. C'è già un ampia bibliografia che dimostra quanto detto e ci sono filmati fatti anche dal MIT. (basta essere abbonati e andare a cercare. Un lavoro certosino oltre che costoso).

La cartina idro sensibile è carta assorbente, non ti dice la vera copertura. Legge gocce grandi o accumulo di gocce. Se rimbalzi o meno è un problema che non mi sono posto perchè con un buon prodotto fluorescente e lampade UV quello che si vede è un'altro mondo, più veritiero.

Ti aggiungo un'altra foto, osserva la foglia in secondo piano e il raspo all'interno che sono coperti mentre i chicchi in primo piano hanno una leggera copertura dovuta a gocce più piccole. Puoi usare anche più acqua quindi più diluita ma quello che si vede è la sostanza secca, la polvere, il p.a.

IMG_8350.jpg

Certo che la fase fenologica conta nell'utilizzo dei volumi e del p.a. Se uno e tranquillo con il termine bagnare, bagni!

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No, è un'operazione che non faccio. C'è già un ampia bibliografia che dimostra quanto detto e ci sono filmati fatti anche dal MIT. (basta essere abbonati e andare a cercare. Un lavoro certosino oltre che costoso).
La cartina idro sensibile è carta assorbente, non ti dice la vera copertura. Legge gocce grandi o accumulo di gocce. Se rimbalzi o meno è un problema che non mi sono posto perchè con un buon prodotto fluorescente e lampade UV quello che si vede è un'altro mondo, più veritiero.
Ti aggiungo un'altra foto, osserva la foglia in secondo piano e il raspo all'interno che sono coperti mentre i chicchi in primo piano hanno una leggera copertura dovuta a gocce più piccole. Puoi usare anche più acqua quindi più diluita ma quello che si vede è la sostanza secca, la polvere, il p.a.
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Certo che la fase fenologica conta nell'utilizzo dei volumi e del p.a. Se uno e tranquillo con il termine bagnare, bagni!
Ma come mai in sti cavolo di acini non rimane mai attaccata la polvere fluo?!?!
Risolveremo aggiungendo 2kg di vinavil per botte...

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Non è possibile che abbia influito anche il tipo di p.a. impiegato, nel senso che magari fa più fatica ad attaccarsi alle cere che già ci sono su quegli acini? 

Comunque io non discuto dati e considerazioni. Dico solo che da mia esperienza, lo scollamento tra teoria e pratica è notevole. Io il 2014 l'ho fatto tranquillo, col mio Bertoni sul mio glera. In zona c'è ovviamente chi ha avuto grossi problemi, ma non per colpa della macchina, al di là dei marchi. 

Comincio a sentire più di qualcuno che su cortina semplice passa a Bertoni. E non cantine di nati ieri. Tutt'altro. 

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3 ore fa, byago ha scritto:

No, è un'operazione che non faccio. C'è già un ampia bibliografia che dimostra quanto detto e ci sono filmati fatti anche dal MIT. (basta essere abbonati e andare a cercare. Un lavoro certosino oltre che costoso).

La cartina idro sensibile è carta assorbente, non ti dice la vera copertura. Legge gocce grandi o accumulo di gocce. Se rimbalzi o meno è un problema che non mi sono posto perchè con un buon prodotto fluorescente e lampade UV quello che si vede è un'altro mondo, più veritiero.

Ti aggiungo un'altra foto, osserva la foglia in secondo piano e il raspo all'interno che sono coperti mentre i chicchi in primo piano hanno una leggera copertura dovuta a gocce più piccole. Puoi usare anche più acqua quindi più diluita ma quello che si vede è la sostanza secca, la polvere, il p.a.

IMG_8350.jpg

Certo che la fase fenologica conta nell'utilizzo dei volumi e del p.a. Se uno e tranquillo con il termine bagnare, bagni!

Hai ragione usiamo i termini corretti, anche la mia professoressa di macchine per la difesa si è arrabbiata per il fatto che durante l'esame usavo termini da contadinotto, mannaggia alla mamma che mi ha fatto contadino, la maledico sempre.

Ma di certo in quella situazione l'imperativo è bagnare bene. Però mi piacerebbe davvero capire perché il pa non è andato a bersaglio o è rimbalzato via.

vorrei proprio capire di chi è la colpa! del pa? del volume errato? la mancanza di un nebulizzatore? o l'atomizzatore?

quando passo con 333lt/ha in fascia grappolo col vma vedo che il deposito rimane.

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Non è possibile che abbia influito anche il tipo di p.a. impiegato, nel senso che magari fa più fatica ad attaccarsi alle cere che già ci sono su quegli acini? 
Comunque io non discuto dati e considerazioni. Dico solo che da mia esperienza, lo scollamento tra teoria e pratica è notevole. Io il 2014 l'ho fatto tranquillo, col mio Bertoni sul mio glera. In zona c'è ovviamente chi ha avuto grossi problemi, ma non per colpa della macchina, al di là dei marchi. 
Comincio a sentire più di qualcuno che su cortina semplice passa a Bertoni. E non cantine di nati ieri. Tutt'altro. 
Forse oltre al pa ci sarebbe di più. Sono i conformulanti che modificano la tensione superficiale e poi la carica.
Gigino Cbo non a caso ama i Martignani perchè inducono una carica elettrostatica data da piastre inducenti, elettronegativa che aiuta... non fa miracoli.
Ecco... diciamo poi che lagoccia non rimbalza... devia per turbolenza o deviazione per urto, devia la traiettoria causa urto e o massa d'aria turbolenta. Aria che devia su foglie ad effetto vela.
La velocità dell'aria e la dimensione della goccia è più che il tipo di macchina. Assicuro che una pneumatica a poena ventola non fa meglio di un ventolone.
Il volume ha solo colpa di indurre gocce più piccole più acquose e meno dense ma oltre a certi volumi non si può andare perchè anche l'acqua crea effetti elettrosystici ed è il motore della dissociazione e dello sviluppo delle cariche elettrostatoche. Prodotto meno diluito non è detto che sia migliore o più adesivante.
Comunque tutto giusto e condivisibile ma oltre al pa c'è di più. Io non per niente aggiungo altro... per il fatto che amche miscele impensabili aumentano l'effetto afrsovante e anti tensione superficiale.
La fisica dei fluidi e chimica fisica dell'acqua.
Inutile dire che amche il pH aiuta e anche tanto..
A livello di gocce di microm, le forze piccole sono molto forti, persino le correnti termiche 8nducono gradiento di calore e piccoli moti convettivi che fan volare via.


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seguo. @byago sono ai tuoi piedi e da contadino ignorante attendo responso su perchè in quella specifica situazione (abbiamo capito che ognuno ha una situazione diversa in casa) il prodotto ha attaccato male sul grappolo

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Se andiamo avanti di questo passo prima di comperare una macchina per fare i trattamenti di qualsivoglia modello o marca bisogna fare una ricerca scientifica?? 

Comincio a preoccuparmi 

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Se andiamo avanti di questo passo prima di comperare una macchina per fare i trattamenti di qualsivoglia modello o marca bisogna fare una ricerca scientifica?? 
Comincio a preoccuparmi 
Sì si del resto è scienza che va oltre la meccanica che è fisica e l'idraulica o meglio il.bizzarro comportamento fell'acqua e le sue caratteristiche specifoche. Il problema sono i prodotti,ogni prodotto ha le sue caratteristochr più o meno segreti indistriali, rocette varie e ba fa se che non si possono troppo fare miscele standardizzate.

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Il 12/1/2022 Alle 10:22, byago ha scritto:

Non era un tema di italiano dove filosofeggiare (alla Cacciari) con termini come “volume latente”. Da chi si nasconde e come si nasconde questo volume poi non so.

E’ un problema di matematica (una equazione da sviluppare) dove i due risultati messi a confronto mi danno due valori confrontabili (numeri) che vanno messe in relazione alla due masse vegetative:

Glera vegetato (descrivi vegetato: LAI, TRV. Altrimenti rimane un altro termine filosofico)

Trebbiano ben vegetato non gestito da un giardiniere ( oltre al termine filosofico aggiungi anche la variante personaggio). Complicato…!

Pre o post restilling non ho trovato molta differenza.

 Se traduci tutto questo in numeri ti dai la risposta da solo del perché i colleghi (non certo miei) avrebbero buttato  i Bertoni in Piave. (Altre macchine meriterebbero la medesima sorte, ma più che le macchine chi le ha messe in campo e chi da consigli da Bar per sentito dire spacciandoli per fonti autorevoli)

Pensaci un po su!  (Zaia docet)

Ti allego una foto fatta con una pannelli a 500 l/ha, 8 ATR gialli a parete, 6 Km/h, aria a 8N/m³, Recupero 20%. La larvata (peronospora) qui si diverte specie se trova l’anno giusto.

A)     Pagina superiore

B)     Pagina inferiore

C)     Grappolo

PS: in giallo il deposito dei cristalli di p.a. in notturna con luce UV.

IMG_8389.jpg

Una precisazione, da te o da chi ha capito: 8 ugelli per parete si intende 8 ugelli per facciata o 8 ugelli per fila (quindi 4 a dx + 4 a dx)?

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1 ora fa, Johndin ha scritto:

Se andiamo avanti di questo passo prima di comperare una macchina per fare i trattamenti di qualsivoglia modello o marca bisogna fare una ricerca scientifica?? 

Comincio a preoccuparmi 

non bisogna essere preoccupati, ma avere consapevolezza e sapere cosa si sta facendo.

La discussione dovrebbe essere sempre su questo livello. Esiste un problema di fondo secondo me: un tecnico non capisce niente di macchine, chi vende macchine non capisce niente di prodotti, chi le utilizza non viene informato come usarle e agricoltori e terziasti vogliono fare di testa loro.

Poi succede che ci sono le resistenze, i trattamenti non funzionano etc etc etc...Dovrebbero collaborare maggiormente queste tre figure professionali e unire le loro competenze.

 

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21 minuti fa, Johndin ha scritto:

Se andiamo avanti di questo passo prima di comperare una macchina per fare i trattamenti di qualsivoglia modello o marca bisogna fare una ricerca scientifica?? 

Comincio a preoccuparmi 

Forse si è perso il filo del discorso!

La mia era una risposta a  @CBO del 10/01/22 ore 16:51 sul servizio pubblicitario camuffato da informazione scientifica da Condifesa che dovrebbe essere dalla parte dell'agricoltore.

Quello che ho riscontrato in macchine (non in tutte, non facciamo di tutt'erba un fascio) dove fanno in ab....bondanza uso a bocca piena di termini come:  ECOSOSTENIBILI, ANTIDERIVA, ELETTRICHE E' MEGLIO, RECUPERO 80%, RIDUZIONE 50%, RISPARMIO 20%, ecc....! Alla fine fine perdono di vista l'Obbiettivo che è il Deposito.

L'obbiettivo è "Maggior deposito a parità del distribuito nel più modo uniforme possibile"

Poi al BAR di @CBO buttano in bertoni in piave e al BAR di @alefriuli vengono riqualificati per la cortina semplice. BAR che vai versione che trovi.

Il rimbalzo è un problema ma si può ovviare. 

Per tranquillizzare anche @PGS 35 la sua macchine, che dovrebbe essere come la tua, copre. Punto. E' migliorabile? SI'! 

Scusate! Non sopporto gli imbonitori commerciali!

IMG_8700.jpg

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11 minuti fa, alefriuli ha scritto:

Una precisazione, da te o da chi ha capito: 8 ugelli per parete si intende 8 ugelli per facciata o 8 ugelli per fila (quindi 4 a dx + 4 a dx)?

Una fila due pareti quindi 8+8

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