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Non ricordo il pannello di controllo valtra, ma essendo gruppo Fendt mi sembra strano, fai una foto che vediamo
Allora avevo capito male io.
Dicevamo un pò la stessa cosa.

C'è la rotellona che io chiamavo "dello sforzo " ma alla fine è quella che regola la profondità.

Per controllare l'incidenza dello sforzo c'è il potenziometro (terza rotellina da sx) che si tiene quasi sempre da 4 a 6



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Non concordo per niente. Aratura é sempre aratura che sia 15 cm o 40, e per fare 20 25 cm va bene 4 corpi e prendere 160 180 cm, chi ara più fondo butta via solo del gran gasolio.   Inviato dal mio Y

Aratura 22 cm su favino da cover crop Inviato dal mio YAL-L41 utilizzando Tapatalk

A proposito di interramento residui VID-20220523-WA0008.mp4

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L'ultima sembra il radar,  andrebbe spento, posizione off, altrimenti va a in contrasto con lo sforzo in caso di pattinamento, il Baltea ha un sistema di tenditore particolari, fai una foto per vedere come è impostato

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Il 21/10/2019 Alle 21:34, ggb58 ha scritto:

Sia chiaro, non voglio offendere nessuno, sono scorbutico di mio, ho un carattere da vomere.

Ma un aratro è una macchina che deve arare, non altro, quindi le stoppie di mais rientrano nelle casistiche.

Il mio commento era riferito ad una precisa domanda di un forumista:

Fate aratri da 25 cm?

No! Perché se hai sporco non lo butti sotto.

La nostra filosofia è quella di una macchina multifunzione, chiaro che la bassa profondità, non rientra in queste, penso che spendere come sono stati spesi soldi per mode, sia assurdo, il tempo dirà chi ha visto giusto.

Più che cambiamenti di concetto, prediligiamo l'evoluzione di un progetto, che se ha del potenziale, ti permette di fare cose notevoli, e tra tecniche di lavorazione, e sviluppo delle geometrie del traino, la cosa procede, saluti Gabriele

Non sono molto d'accordo,dopo una trinciatura degli stocchi anche in contemporanea all'aratura,  con versoi specializzati e giuste distanze come ad esempio kverneland si può fare,basti guardare i maiscoltori a sud della Francia....

Io forte precursore della minima lavorazione,al punto da costruirmi macchine,ho dovuto ricredermi trovando nel mezzo la soluzione.......ľaratura leggera.

Tolusso hai una fortissima passione del tuo lavoro,hai grandi e forti conoscenze,telai li hai già,bastano leggere modifiche,ti manca il versoio che sono convinto non avresti problemi a fare,certo è una vera sfida,non ci sono costruttori italiani in grado di tenere testa ai nord europei,potresti essere il primo e andresti ad accontentare una nuova fascia di clientela che credo sempre più in aumento.

Arare a profondità superiori ai trenta centimetri è vincere facile,ora comincia la vera sfida.

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L'ultima sembra il radar,  andrebbe spento, posizione off, altrimenti va a in contrasto con lo sforzo in caso di pattinamento, il Baltea ha un sistema di tenditore particolari, fai una foto per vedere come è impostato
No è l'ammortizzatore del sollevatore. Lo uso perché stavo andando per strada.

Riguardo ai suoi tenditori non funzionavano molto bene, in origine durante il lavoro erano sempre liberi, e quando alzavi il sollevatore si bloccavano automaticamente.
Comunque si rompevano sempre fin che uno l' ho arato sotto e ho messo quelli di un 180/90

Grazie dei consigli

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13 ore fa, Edo ha scritto:

Allora avevo capito male io.
Dicevamo un pò la stessa cosa.

C'è la rotellona che io chiamavo "dello sforzo " ma alla fine è quella che regola la profondità.

Per controllare l'incidenza dello sforzo c'è il potenziometro (terza rotellina da sx) che si tiene quasi sempre da 4 a 6



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SE l'iconografia è uguale al mio 312 la parte dello sforzo controllato sono i due led a sinistra della regolazione della velocità di discesa. Però non vedo nessuna regolazione . Solo i due led e il simbolo di consultazione del libretto delle istruzioni. Che tu sappia nel libretto delle istruzioni c'è scritto che lo sforzo controllato viene regolaato automaticamente in funzione di altri parametri come ad esempio la regolazione del sollevatore in posizione spandiconcime o aratro ? Mi riferisco alla terza manopola partendo da sx cioè quuella a fianco dello smorzamento delle oscillazioni del sollevatore. Nel mio 307 ad esempio non regolo lo sforzo controllato- Si regola da solo in base alla posizione della regolazione aratro-spandiconcime

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SE l'iconografia è uguale al mio 312 la parte dello sforzo controllato sono i due led a sinistra della regolazione della velocità di discesa. Però non vedo nessuna regolazione . Solo i due led e il simbolo di consultazione del libretto delle istruzioni. Che tu sappia nel libretto delle istruzioni c'è scritto che lo sforzo controllato viene regolaato automaticamente in funzione di altri parametri come ad esempio la regolazione del sollevatore in posizione spandiconcime o aratro ? Mi riferisco alla terza manopola partendo da sx cioè quuella a fianco dello smorzamento delle oscillazioni del sollevatore. Nel mio 307 ad esempio non regolo lo sforzo controllato- Si regola da solo in base alla posizione della regolazione aratro-spandiconcime
No la terza rotella regola la sensibilità dello sforzo controllato.
1= poco sensibile
8= molto sensibile
In genere a 4 o 5 lavora bene e lo lascio così.

Sul libro non fa riferimento ad altri parametri. Anche perché il radar non ce l' ho

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15 minuti fa, Edo ha scritto:

No la terza rotella regola la sensibilità dello sforzo controllato.
1= poco sensibile
8= molto sensibile
In genere a 4 o 5 lavora bene e lo lascio così.

Sul libro non fa riferimento ad altri parametri. Anche perché il radar non ce l' ho

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Mmm stiamo dicendo la stessa cosa. Se noti le due icone rappresentano un trattore con un attrezzo che lavora in posizione fissa ( spandiconcime ) e un trattore con un attrezzo che lavora sotto terra e quindi in sforzo controllato. Esempio : hai un aratro attaccato al trattore con profondità impostata a 4 . La sensibilità è a 6. Tu lavori tranquillamente. Se imposti la sensibilità a 1 lui legge che stai lavorando a posizione fissa e ti solleva l'aratro perchè il valore di 4 impostato non è sufficiente ad abbassare l'aratro. Al contrario se hai uno spandiconcime e quindi sensibilità 1 e altezza di lavoro 4 vedi che ad atrezzo abbassato rimane ad una certa altezza. Se ruoti la sensibilità e passi da 1 a 6 vedrai che a quella altezza lo spandiconcime te lo abbassa tutto e potrebbe pestartelo a terra .

Edited by superbilly1973
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Il 26/10/2019 Alle 18:22, Niky199 ha scritto:

Puoi mettere una foto di tutto il gruppo di attacco? Provi a tagliare una piastra e fai una giunta di modo da allargare lo spazio per la rotula... Non so se mi sono spiegato

ecco niky

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IMG_1332.jpg.e1b56ad8368e511bffa444c4066665ba.jpg

Puoi togliere i bulloni e con il pezzo da lavorare a comodo puoi provare a tagliare, meglio se hai magari vicino un bravo fabbro o un azienda che lavora il ferro. Comunque Moro faceva bella figura a cambiare o adattare quei 2 pezzi, l’errore è il loro


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44 minuti fa, fendt724 ha scritto:


Puoi togliere i bulloni e con il pezzo da lavorare a comodo puoi provare a tagliare, meglio se hai magari vicino un bravo fabbro o un azienda che lavora il ferro. Comunque Moro faceva bella figura a cambiare o adattare quei 2 pezzi, l’errore è il loro


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45 minuti fa, fendt724 ha scritto:


Puoi togliere i bulloni e con il pezzo da lavorare a comodo puoi provare a tagliare, meglio se hai magari vicino un bravo fabbro o un azienda che lavora il ferro. Comunque Moro faceva bella figura a cambiare o adattare quei 2 pezzi, l’errore è il loro


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Smonta i supporti, poi girandolo sotto sopra,da un fabbro, se ci stai con gli ingombri  si può utilizzare una sega a nastro.....altrimenti con una squadra segna per bene la fetta da tagliare,poi compri in ferramenta 5 dischetti finissimi per smerigliatrice piccola e tenendola ben in squadra tagli.

Vedrai è come tagliare il burro.

Chiaramente mi rivolgo allo spessore più alto,non andresti cmq ad indebolire nulla.

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1 ora fa, cicciolino ha scritto:

ecco la testata completa ce lo fatta ad inserire la foto ?

Concordo con fendt724. Hanno fatto un obrobrio. A parte che a quel punto rinforzavano tutto il pezzo e non solo la parte sui perni ma poi in ogni caso che senso aveva non lasciare 2 o 3 cm in più di spazio ?

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Il 26/10/2019 Alle 18:55, ggb58 ha scritto:

Non si rompe perché la macchina non si carica, se guardi l'impostazione dello sforzo ti rendi conto che lavori a posizione, questa a mio avviso è la causa che rende l'aratura non competitiva, se il trattore si carica poi il carico per l'aratro è diverso, ora bisogna risolvere il discorso attacchi, si riesce a togliere quello spessore? E ridurlo per fare stare la rotola cat 4 con l'aggancio??

Tolusso?ma con i bracciali del trattore più alti dalla parte dell'aratro le forze comincierebbero andando ad alleggerire il posteriore del trattore o sbaglio? Andando ad aumentare alleggerimento con l'aumentare dell'altezza del bracciale lato aratro.

Esempio......altezza campana di traino con rimorchio con ralla.

Io lavorando ho sempre intuito che l'ottimale fosse con i bracciali perfettamente orrizzontali,aratro,ripuntatore o coltivatore che sia.......

Altra domanda specifica a cui vorrei risposta,un aratro ben registrato alla profondità voluta,una volta già interrato in posizione di lavoro deve avere cmq la tendenza leggera a tirare verso  il basso o deve scivolare parallelamente...?     Se parallelamente non tende ad essere rifiutato e respinto fuori nelle zone di terreno duro?

 

 

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Con lo sforzo controllato sempre in tensione non te lo alleggerisce perchè è in tutt' uno trattore- attrezzo.
Se poi lo sforzo si "rilassa" vuol dire che la terra è talmente resa che il trattore non ha comunque problemi ad andare.
Coi primi sollevatori senza sforzo allora era prassi tenere leggermente basso il lato attrezzo

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Miro ha ragione, l'aratro o il coltivatore in genere, ha una penetrazione o angolo d'incisione, se lo tiro in giù tramite la sfasatura del parallelogramma trattore attrezzo, la gestisco e ne utilizzo i benefici, abbiamo modificato un preparatore di un cliente, prima ancora che lo utilizzasse, alzato gli attacchi di 30 cm, lasciando anche gli originali per un confronto inevitabile, ora sarebbe da fare il nome anche della ditta, ma lasciamo stare, posso dire che tra di voi è moooolto blasonata, con fior fiore di ingegneri, morale che lo hanno riportato in azienda per "vedere", ora l'ho ribadito in diverse occasioni, non chiedete il motivo del tiro alto, chiedete il motivo del tiro basso, visto che la quasi totalità è così, e se vi rispondono che è per alzarlo sufficentemente da terra capirete il livello tecnologico, buona riflessione

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2 ore fa, ggb58 ha scritto:

Miro ha ragione, l'aratro o il coltivatore in genere, ha una penetrazione o angolo d'incisione, se lo tiro in giù tramite la sfasatura del parallelogramma trattore attrezzo, la gestisco e ne utilizzo i benefici, abbiamo modificato un preparatore di un cliente, prima ancora che lo utilizzasse, alzato gli attacchi di 30 cm, lasciando anche gli originali per un confronto inevitabile, ora sarebbe da fare il nome anche della ditta, ma lasciamo stare, posso dire che tra di voi è moooolto blasonata, con fior fiore di ingegneri, morale che lo hanno riportato in azienda per "vedere", ora l'ho ribadito in diverse occasioni, non chiedete il motivo del tiro alto, chiedete il motivo del tiro basso, visto che la quasi totalità è così, e se vi rispondono che è per alzarlo sufficentemente da terra capirete il livello tecnologico, buona riflessione

Si ma se alzarlo sufficientemente è un aspetto imprescindibile ?

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41 minuti fa, superbilly1973 ha scritto:

Si ma se alzarlo sufficientemente è un aspetto imprescindibile ?

Certo è fondamentale, a seconda del altezza categoria di trattori, se noti i cingolati hanno un tiro più basso rispetto al corrispondente gommato, stesso marchio ovviamente, questo ci ha fatto capire che non era la sola differenza cingolo/gomma ma l'altezza del traini a fare la differenza, queste esperienze risalgono a parecchio tempo fa, le controindicazioni sono per l'attrezzo, la struttura viene usata per trasferire motricità, cambia completamente la progettazione e tecniche costruttive, materiali e trattamenti termiciIMG_20190103_154100.jpg

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11 ore fa, fendt724 ha scritto:


Puoi togliere i bulloni e con il pezzo da lavorare a comodo puoi provare a tagliare, meglio se hai magari vicino un bravo fabbro o un azienda che lavora il ferro. Comunque Moro faceva bella figura a cambiare o adattare quei 2 pezzi, l’errore è il loro


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Scusa ma le rotole non mi sembrano cat 4, a occhio sono quelle tradizionali, la larghezza interno interno staffa deve essere 825 mm se 830 non succede nulla, io non metterei un piatto come hanno fatto loro, ti ho fatto una foto in cui puoi vedere, noi mettiamo una "rondella" con lo spessore necessario e il diametro dell'appoggio della rotola, permette il movimento del bracciale e non dà fastidio

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1 ora fa, ggb58 ha scritto:

Scusa ma le rotole non mi sembrano cat 4, a occhio sono quelle tradizionali, la larghezza interno interno staffa deve essere 825 mm se 830 non succede nulla, io non metterei un piatto come hanno fatto loro, ti ho fatto una foto in cui puoi vedere, noi mettiamo una "rondella" con lo spessore necessario e il diametro dell'appoggio della rotola, permette il movimento del bracciale e non dà fastidio

 

IMG_20191029_181525.jpg

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5 ore fa, ggb58 ha scritto:

Certo è fondamentale, a seconda del altezza categoria di trattori, se noti i cingolati hanno un tiro più basso rispetto al corrispondente gommato, stesso marchio ovviamente, questo ci ha fatto capire che non era la sola differenza cingolo/gomma ma l'altezza del traini a fare la differenza, queste esperienze risalgono a parecchio tempo fa, le controindicazioni sono per l'attrezzo, la struttura viene usata per trasferire motricità, cambia completamente la progettazione e tecniche costruttive, materiali e trattamenti termiciIMG_20190103_154100.jpg

il traverso sotto alla barra oscillante l'hai messa per annullare l'effetto della coppia che avviene per la differenza di altezza fra asse sfere e asse barra ?

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Anche se la barra traino è temprata e di 40 mm di spessore, le micro flessioni sono devastanti per le saldature, quindi per non avere rogne irrigidire è meglio, non esistono parametri di calcolo per impieghi simili, solo il tempo, e quel componente è troppo importante per la sicurezza, anche le rotole vengono bloccate con una vite, la staffa ne guadagna una resistenza enorme a fronte di un notevole risparmio di peso

Edited by ggb58
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25 minuti fa, ggb58 ha scritto:

Anche se la barra traino è temprata e di 40 mm di spessore, le micro flessioni sono devastanti per le saldature, quindi per non avere rogne irrigidire è meglio, non esistono parametri di calcolo per impieghi simili, solo il tempo, e quel componente è troppo importante per la sicurezza, anche le rotole vengono bloccate con una vite, la staffa ne guadagna una resistenza enorme a fronte di un notevole risparmio di peso

Perchè dici che le boccole devono essere bloccate con una vite ? Io le o libere di scorrere lungo il perno e anche all'interno dei punti di aggancio dell'aratro

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31 minuti fa, superbilly1973 ha scritto:

Perchè dici che le boccole devono essere bloccate con una vite ? Io le o libere di scorrere lungo il perno e anche all'interno dei punti di aggancio dell'aratro

Perché la staffa in apertura non ha alcuna resistenza, la spina può scappare, dopo aver adottato questa soluzione, cat. 3 su quadrivomere senza problemi, né su rotole né su agganci rapidiIMG_20191029_181525.jpg

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