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Aratri e l'aratura: come si regola l'aratro e le tecniche di aratura.


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Inviato
Il problema non è pensare alla moglie del meccanico, è che lei non pensa a mè!

 

in questo caso il problema è tutto tuo..

 

stai lontano dalla mia ragazza però!

 

fine OT ci possiamo prendere amichevolmente in giro in pm

 

 

ciao

Inviato
in questo caso il problema è tutto tuo..

 

stai lontano dalla mia ragazza però!

 

fine OT ci possiamo prendere amichevolmente in giro in pm

 

 

ciao

L'auto ironia non ha mai fatto male a nessuno!

ANZI.

Cordialmente alla prossima.

  • 2 settimane dopo...
Inviato

io aro da solo (per dire)da quando avevo 9 anni anche se mi limitavo a calare il sollevatore e andare dritto con il trattore (fiatagri 82-86 dtf):asd:piano piano ho iniziaato a fare piccole regolazioni per poi arrivare a quest'anno aratro nuovo trattore nuovo ed ho iniziato a farmi tutte le mie regolazioni (anche xche il nonno non osa andare sul t4050:fiufiu:) io uso losforzo controllato e dispongo di un pietro moro monovomere reversibile con spostamento manuale (io tengo l'aratro centrale sulla b arra) apro tutta la larghezza lavoro con la manovella (presente sull'aratro) e poi faccio piccole correzzioni (per prendere piu o meno fetta) con il tirante destro idraulico (lo so che l'aratro dovrebbe essere pari con i tiranti ma io vado bene cosi perche se no mi ci vuole troppo tempo ada rare ed il lavoro non è cosi malvagio) quest'anno sono stato costretto ad utilizzare il bloccaggio del differenziale altrime nti non andavo avanti la profondita va dai 40 ai 50cm a seconda dei terreni e delle culture e faccio appoggiare il tallone dell'aratro per terra in modo che l'aratro lavori a pari.

ecco un paio di foto di quando ho tentato di arare poi mi sono fermato per una rottura nel coltro

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Inviato
quest'anno aratro nuovo trattore nuovo... io uso losforzo controllato e dispongo di un pietro moro monovomere reversibile con spostamento manuale.....

ecco un paio di foto di quando ho tentato di arare poi mi sono fermato per una rottura nel coltro

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la rottura del??? comunque aratro nuovo già rotto?? spero un bullone di sicurezza :cheazz:, altrimenti hai già capito cosa devi fare!:nutkick:

Inviato

scusa ho sbagliato si chiama scalpello e siccome io conoscevo solo il termine in dialetto ho sbagliato...............:fiufiu:

no io ho deto aratro nuovo ma non è nuovo,lo ho preso usato quest'estate pero nella mia azienda e una novita:2funny:

Inviato

Io personalmente ti potrei consigliare di lavorare il terreno con l'umidita' giusta se no non tornerai mai a casa con l'attrezzo sano.

Io la settimana scorsa su terreno abbandonato da 8 anni ed in condizioni estreme di umidita' e di freddo ho piegato 4 coltelli del mio quadrivomere reversibile.

Era meglio se stavo a casa.

Ciao

Inviato

infatti hai ragione ma dovevo seminare il grano ed il problema è che è dura tuttora,anche se meno.

  • 1 mese dopo...
Inviato

Ieri guardando il mio aratro mi è sorta una domanda.qual è il rapporto ideale tra larghezza della fetta e profondità?Per un bivomere come il mio con ala 28 che prende circa 40 cm a corpo qual è la profondità ideale contando che io lavoro terreni sabbiolimosi?

Inviato

I libri dicono che la larghezza della fetta dovrebbe essere Profondità x Radice di 2.

Es: 30 cm x 1.41= 42cm

 

Se hai terreni tendenzialmente sabbiosi potresti prendere anche un trivomere o quadrivomere (dipende da chi tira)

Per la profondità dipende da cosa vuoi seminare.

Inviato

Grazie mille Furia.Cercando io ho trovato solo un testo che dice che il rapporto tra larghezza della fetta e profondità deve essere minore di 1,27 quindi il risultato sarebbe circa 35 cm(precisamente 33).Io il mio bivomere lo tiro con un t4030 e fino a quando non supero le fatidiche 500 ore faccio un po di fatica a volte.Fino ad ora lavoravo a circa 40 cm,in primavera regolo di nuovo gli avanvomeri e provo a 30 tanto ora ho il ripuntatore che ne fà 60 e devo seminare per lo più orticole.A proposito di avanvomeri voi quanto li fate lavorare profondi?Io sugli aratri che avevo prima li regolavo in maniera da far lavorare solo il tagliente (o gomeretta come la chiamiamo noi).Su questo nuovo ho notato che tendono a buttare la cotica un po troppo a destra sulla fetta lavorata invece che in fondo al solco cattiva regolazione o avanvomeri poco curvati?

Inviato

Se devi fare aratura solo per le orticole allora ok, come profondità può andare bene 40 cm, tanto non credo che dovrai arare 10 o 20 Ha.

Per quanto riguarda la cotica non so dirti, questo si vede durante la lavorazione.

Probabilmente lavorando a grosse profondità e non regolando l'avanvomere lavori male, ma questo dipende dall'allestimento dell'aratro:

es: aratro da scasso avrà "più luce" tra la punta dell'avanvomere (che lavora a 5-6 cm) e il vomere (che lavora a 60 - 70cm), mentre aratri per arature "leggere" a 20 cm avranno meno spazio tra l'avanvomere e la base del vomere. Non so se ho reso l'idea.

 

noi lo sbuccino (avanvomere) non lo facciamo lavorare a grandi profondità, basta che arrivi a togliere quelle prime radici e stocchi che si trovano a 5-6 cm, facciamo arature a 30-35 cm massimo.

  • 2 settimane dopo...
Inviato

Mi sono letto la discussione tutta d' un fiato traendone molti spunti benche' abbia un piccolo monovomere che posso giostrare meglio rispetto ai vostri professionali plurivomere e soprattutto non ho clienti da accontentare.

Sono d' accordo che le nozioni di base sono indispensabili ed e' interessante il primo video

che spiega misurazioni inclinazioni regolazioni millimetriche . Poi il tizio che fa: ti va a lavorare burro a 25 cm di profondita'. Trovai un video analogo tempo fa e dopo aver girato intorno il trattore per una buona mezz' ora cominciai l' aratura scontrandomi col terreno in tempra superficialmente ma che presentava una suola frutto di anni di lavorazioni all' acqua di rose dell' affittuario che lo conduceva. Risultato: sali e scendi dal trattore e dopo 2 ore avevo spostato di tutto senza averci ancora capito niente. Da allora ho cominciato ad andare per forum per leggere i vari pareri e le varie esperienze che possono andare bene per uno e sembrare strane per l' altro ma che sono tutte frutto di prove sul campo spesso anche di piu' generazioni. CIAO

Inviato
Mi sono letto la discussione tutta d' un fiato traendone molti spunti benche' abbia un piccolo monovomere che posso giostrare meglio rispetto ai vostri professionali plurivomere e soprattutto non ho clienti da accontentare.

Sono d' accordo che le nozioni di base sono indispensabili ed e' interessante il primo video

che spiega misurazioni inclinazioni regolazioni millimetriche . Poi il tizio che fa: ti va a lavorare burro a 25 cm di profondita'. Trovai un video analogo tempo fa e dopo aver girato intorno il trattore per una buona mezz' ora cominciai l' aratura scontrandomi col terreno in tempra superficialmente ma che presentava una suola frutto di anni di lavorazioni all' acqua di rose dell' affittuario che lo conduceva. Risultato: sali e scendi dal trattore e dopo 2 ore avevo spostato di tutto senza averci ancora capito niente. Da allora ho cominciato ad andare per forum per leggere i vari pareri e le varie esperienze che possono andare bene per uno e sembrare strane per l' altro ma che sono tutte frutto di prove sul campo spesso anche di piu' generazioni. CIAO

 

Ciao, un monovomere è comunque un aratro, detto questo partiamo dal trattore, che trattore, marca e modello, per capire se le impostazioni sono corrette, curiosità personale puoi tranquillamente non rispondere, grazie comunque Gabriele.

Inviato
A proposito di terzo punto.

Usate l'asola?

Io nel mio non l'ho e mi era venuta voglia di farla.

Pero dovrei farla in opera, essendo il castello tutto saldato.

E è una lavoraccio.....

Diciamo che l'unico vero insegnamento che mi ha dato sia mio nonno e poi mio papa sull'arare (essendo passato io da entro a fuori solco, si sono scombussolati i vecchi insegnamenti.....) è che mentre si va il terzo punto deve essere completamente libero.

Ballare per intenderci....

 

Io sono in piena pianura e aro con un bivomere fuorisolco ermo e ti assicuro che con l'asola proprio non si riesce ad arare, specialmente nel caso di terreni molto bagnati in quanto a tua insaputa l'aratro si alza e sia abbassa all'improvviso, perciò se vuoi sistemare la terra come vuoi tu terzo punto fisso altrimenti devi avere la leva della memmoria sempre in mano con l'asola. Inconveniente non di secondaria importanza in fase di trasporto o di svolta a fine campo in caso di buche accidentali con l'asola l'aratro salta che è una meraviglia e quindi buonanotte sollevatore.....guai assicurati. Terzo punto fisso sempre in pianura!!!!

Inviato (modificato)

@ tonytorri

se vuoi evitare di fare l'asola sull'aratro potresti prendere un terzo punto (magari vecchio per poter fare esperimenti indolori) e sostituire l'occhio dalla parte dell'aratro con un attacco asolato...non so se esistono,quello che ho io è autocostruito.

 

comunque io aro in piano con quadrivomero e uso tranquillamente l'asola,che comunque non è molto lunga,ad occhio permette una escursione di 30 mm.

a me non dispiace e mi fa capire con la sua leggera oscillazione che il terzo punto è regolato bene ed il trattore tira quasi esclusivamente sugli stegoli.

chiaramente lo sforzo controllato quando sente lo sforzo aumentare tira su e l'aratro appoggiandosi alla ruota posteriore e alza inizialmente il primo vomero il che è sufficente per superare il momento difficile per poi riposizionarsi in basso.

 

dimenticavo di dire che io aro in entrosolco.

 

perchè tonytorri sei passato ad arare fuorisolco?che vantaggi ti da?

a me incuriosisce molto e mi piacerebbe provare ma ho il timore di arrivare a fine giornata troppo stressato dall'attenzione che dovrei prestare alla guida per tenere il trattore alla giusta distanza dal solco...attualmente riesco a regolare il quadrivomero in modo tale che il trattore va diritto da solo e normalmente non tengo nemmeno le mani sul volante il che è una grande comodità

di seguito un video mio di qualche tempo fa...

 

Modificato da cj7
Inviato
@ tonytorri

se vuoi evitare di fare l'asola sull'aratro potresti prendere un terzo punto (magari vecchio per poter fare esperimenti indolori) e sostituire l'occhio dalla parte dell'aratro con un attacco asolato...non so se esistono,quello che ho io è autocostruito.

 

comunque io aro in piano con quadrivomero e uso tranquillamente l'asola,che comunque non è molto lunga,ad occhio permette una escursione di 30 mm.

a me non dispiace e mi fa capire con la sua leggera oscillazione che il terzo punto è regolato bene ed il trattore tira quasi esclusivamente sugli stegoli.

chiaramente lo sforzo controllato quando sente lo sforzo aumentare tira su e l'aratro appoggiandosi alla ruota posteriore e alza inizialmente il primo vomero il che è sufficente per superare il momento difficile per poi riposizionarsi in basso.

 

dimenticavo di dire che io aro in entrosolco.

 

perchè tonytorri sei passato ad arare fuorisolco?che vantaggi ti da?

a me incuriosisce molto e mi piacerebbe provare ma ho il timore di arrivare a fine giornata troppo stressato dall'attenzione che dovrei prestare alla guida per tenere il trattore alla giusta distanza dal solco...attualmente riesco a regolare il quadrivomero in modo tale che il trattore va diritto da solo e normalmente non tengo nemmeno le mani sul volante il che è una grande comodità

di seguito un video mio di qualche tempo fa...

 

Sono molti anni che lavoro della terra, e solo esclusivamente in fuori solco, se l'aratro è ben regolato, il trattore va dritto praticamente da soloO0

Anzi quelle poche volte che ero costretto a lavorare in solco, per condizioni di scarsa aderenza fuori, arrivavo a sera stremato!!

Come già detto, terzo punto rigorosamente in asola!

Inviato

 

perchè tonytorri sei passato ad arare fuorisolco?che vantaggi ti da?

a me incuriosisce molto e mi piacerebbe provare ma ho il timore di arrivare a fine giornata troppo stressato dall'attenzione che dovrei prestare alla guida per tenere il trattore alla giusta distanza dal solco...

 

Ci devi prendere l'abitudine,dopo una giornata se l'aratro è regolato bene vai tranquillo,naturalmente ci vuole un po più di attenzione.

Inviato (modificato)

qui da me in piemonte non ho mai visto nessuno in fuorisolco...

quasi quasi se è una operazione indolore e reversibile provo a regolare l'aratro per passarlo da entro a fuorisolco e poi faccio il primo:ahhhhh:

Modificato da cj7
Inviato
Ciao, un monovomere è comunque un aratro, detto questo partiamo dal trattore, che trattore, marca e modello, per capire se le impostazioni sono corrette, curiosità personale puoi tranquillamente non rispondere, grazie comunque Gabriele.

Ciao Gabriele , premetto che la mia e' solo una passione ma ti ringrazio dell'interessamento. La macchina con cui lavoro, e penso di essere l' unico in italia, e' un SAME Sirenetta 2 rm che per i piccoli terreni che coltivo e' piu' che soddisfacente, vi ho inoltre costruito lo sforzo controllato poiche' originalmente ne era sprovvista.

L'aratro e' un Faza che sulla targhetta riporta come misura 14 peso 120kg.

Anche su questo ho messo mano alzandogli il gruppo d' aggancio siccome il trattore con ruote da 28 risulta essere alto rispetto allo standard degli attrezzi che per peso e cavalleria puo' trainare. L' aratro in configurazione originale caricava piu' le ruote posteriori ma aveva la fastidiosa tendenza a diminuire la profondita' se incontrava terreno piu ostico e faticava ad entrare, ora il tutto e' migliorato e se il posteriore va in crisi lo ricarica il controllo dello sforzo. Dimensioni e pesi dei miei attrezzi potranno far ridere qualche professionista ma vi assicuro che la sensibilita' nelle regolazioni che si acquisisce per riuscire a lavorarci decentemente e' qualcosa che con i moderni e produttivi gommatoni e' andata in parte persa. CIAO A TUTTI

Inviato
Ciao Gabriele , premetto che la mia e' solo una passione ma ti ringrazio dell'interessamento. La macchina con cui lavoro, e penso di essere l' unico in italia, e' un SAME Sirenetta 2 rm che per i piccoli terreni che coltivo e' piu' che soddisfacente, vi ho inoltre costruito lo sforzo controllato poiche' originalmente ne era sprovvista.

L'aratro e' un Faza che sulla targhetta riporta come misura 14 peso 120kg.

Anche su questo ho messo mano alzandogli il gruppo d' aggancio siccome il trattore con ruote da 28 risulta essere alto rispetto allo standard degli attrezzi che per peso e cavalleria puo' trainare. L' aratro in configurazione originale caricava piu' le ruote posteriori ma aveva la fastidiosa tendenza a diminuire la profondita' se incontrava terreno piu ostico e faticava ad entrare, ora il tutto e' migliorato e se il posteriore va in crisi lo ricarica il controllo dello sforzo. Dimensioni e pesi dei miei attrezzi potranno far ridere qualche professionista ma vi assicuro che la sensibilita' nelle regolazioni che si acquisisce per riuscire a lavorarci decentemente e' qualcosa che con i moderni e produttivi gommatoni e' andata in parte persa. CIAO A TUTTI

 

Ciao,sarebbe interessante che tu inserissi qualche foto di come hai realizzato lo sforzo controllato e le modifiche sull'aratro, sai le innovazioni molto spesso non le fanno le grandi aziende, quindi!

Alla prosssima con curiosità Gabriele.

  • 2 settimane dopo...
Inviato

Ebbene si il Sirenetta era privo dello sforzo controllato in quanto versione economica e depotenziata del Delfino alla Same decisero di togliere la SAC la doppia frizione e tre cavalli. All' inizio siccome il sollevatore funziona con i due cilindri esterni ho tolto il distributore originale sostituendolo con quello di una 215 e adattando il relativo attacco terzo punto con molla a dischi .In seguito ho rimontato il distributore originale Same e realizzato il rilevamento dello sforzo ai bracci inferiori collegandolo con un semplice leveraggio (escludibile per tornare alla modalita' di controllo della posizione) alla levetta del distributore adibita al rilevamento della posizione dei bracci ottenendo un funzionamento analogo ai sollevatori monoleva FIAT.Ho dovuto poi aggiungere un semplice dispositivo che funge da fine corsa quando la leva di comando e' "tutto su".

Per quanto riguarda l' aratro ho scelto la via piu' breve asolando sul corpo aratro la sede di una delle due viti che lo uniscono alla bure, potendo cosi' alzare tutto il portaattrezzi.

 

CIAO

Inviato

Mi ricollego alla risposta precedente per scusarmi con Gabriele ma al momento essendo sprovvisto di macchina digitale e cavandomela meglio con la smerigliatrice che con il PC, non sono in grado di caricare foto . Comunque non ho inventato nulla di che ho solo ricreato artigianalmente sistemi gia' sperimentati adattandoli al mio modesto mezzo.

CIAO

Inviato
Mi ricollego alla risposta precedente per scusarmi con Gabriele ma al momento essendo sprovvisto di macchina digitale e cavandomela meglio con la smerigliatrice che con il PC, non sono in grado di caricare foto . Comunque non ho inventato nulla di che ho solo ricreato artigianalmente sistemi gia' sperimentati adattandoli al mio modesto mezzo.

CIAO

Spero per me che tu non prenda in considerazione di fare aratri.

Complimenti, il detto dalle mie perti che ti si addice é: sa non dè non si dopera!

Alla prossima Gabriele.

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