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La farina è un'argomento che mi incuriosisce.

In passato bastava una mola di pietra e si faceva farina.

Oggi siamo abituati a pensare che per fare farina ci sia bisogno di un megaimpianto.

Conoscete macchinari o sistemi per la produzione di piccole quantità di farina?

Conoscete persone che si sono ingegnati e sono riusciti a fare farina?

Parliamone :boxing:

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l'unico mulino a pietra autocostruiito , lo visto dal mio contoterzista , che lo ha fatto con un gruppo a copia conica ad angolo collegato alla piresa di forza, e con 2 pietre di luserna cilintriche , di cui quella inferiore collegata tramite un albero al gruppo ad angolo, , e quella di sopra , fissata al telaio , ma in modo che il peso premesse su quella ruotante sottostante con un foro centrale con una specia di tramoggia ad imbuto , dove faceva scendere le granaglie , e poi intorno ha fatto uan specie di scivolo dove convogliava la farina che usciva tra le due mole di pietra.

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Nessun megaimpianto HP90;

Salzburger Getreidemühlen - MINI-MAX , der Mühlenzwerg

e mi pare ci siano anche vari costruttori Nazionali di piccoli mulini a pietra.

Comunque se hai voglia di ...sudare.....difficilmente se frequenti qualche mercatino o rigattiere non troverai le due piccole mole manuali atte all'uso ( l'inferiore statica e la superiore che va fatta girare) appositamente costruite.

Erano comuni in tutta Italia ed in tutto il bacino del Mediterraneo.

Forse dovrai ravvivare le scanalature ma è questione di poco conto purchè la superiore non sia fesa o molto usurata.

 

Ps

Qua vedrai le vecchie che intendo e quelle sempre manuali di nuova costruzione Italiana.

http://images.google.it/imgres?imgurl=http://www.gondrano.it/fare/lab/grano/macina2.jpg&imgrefurl=http://www.gondrano.it/fare/lab/grano/grano.htm&usg=__xzxIuoRKeGcLRU8MOZlv3VLQzDk=&h=320&w=258&sz=30&hl=it&start=3&tbnid=Tgs6NjXIzkWOsM:&tbnh=118&tbnw=95&prev=/images%3Fq%3Dmacina%2Bmanuale%2Bfarina%26gbv%3D2%26hl%3Dit%26sa%3DG

Edited by Junker

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comunque penso che si stia tralasciando di dire che i mulini comuni producono solamente farina integrale e non raffinata.

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Ma che differenza passa tra la fartina macinata a pietra e uno a martelli

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In effetti direi di cominciare a capire qul'è la differenza tra i due principali sistemi di macinatura,

pietra e rulli.

Intanto ho trovato questo

Storia delle tecniche di macinazione dei cereali

Il passaggio dalle macine a pietra al mulino a rulli avvenne grazie all’invenzione della macchina a vapore e alla scoperta dell’elettricità tanto che oggi la stragrande maggioranza dei mulini e’ proprio a rulli.

 

.... Ma la macinatura a pietra è molto migliore di quella dei mulini a rullo. Vediamo perché.

L’industria moderna, macina il grano comune per mezzo di rulli che allargano lo strato periferico e la gemma del chicco a cui fa seguito la setacciatura a mezzo fibre di seta con la conseguenza che solo le parti interne riescono a passare attraverso i minuscoli fori del tessuto. I cilindri girano alla velocità di 300-350 giri il minuto contro gli 80-100 dei vecchi mulini con macina a pietra. I mulini a cilindri permettono di lavorare maggiori quantità di grano ma hanno il difetto di impoverire le farine di vitamine e proteine a causa dell’eccessivo grado di raffinazione e del surriscaldamento dovuto all’alta velocità di macinazione .....

Il sistema di molitura influisce sulla qualità della farina.

Il vecchio mulino a pietra permette di ottenere l'apertura di buona parte dello strato aleuronico, impregnando la farina con l'olio di germe, cosa che invece non avviene con la moderna macinazione a cilindri.

 

 

Che ne dite di questa ditta che produce dal mulino manuale a pietra sino alle macine a rulli, se trovate altre ditte di questo genere inseritele

Benvenuti alla PARTISANI Srl

Impianti a Macine

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vedo con piacere che si è iscritto un utente che ci piotra venire in soccorso rispondendo a molti dei nostri dubbi essendo costruttore di molini, fioccatori ecc... per la produzione di farine.

 

dò il benvenuto all'utente Partisani srl!!!

essendo sicuro che ci darà un contributo utile e costruttivo dò il benvenuto all'utente Partisani srl!!!

 

inizio io con le domande:

con la farina non raffinata si fa solo pane integrale o è una via di mezzo con quello bianco?

la raffinazione è un processo complicato?

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Ma che differenza passa tra la fartina macinata a pietra e uno a martelli

 

La differenza principale è il metodo di macinazione, nella macinazione a martelli la farina si ottiene per urto, ovvero il martello frantuma il chicco colpendolo a grande velocità fintanto che non è abbastanza fine da poter uscire dalla griglia (solitamente con fori non piu piccoli di 1mm di diametro) la farina così ottenuta risulterà abbastanza grossolana e molto poco "soffice" per questa ragione questo tipo di macinazione si usa principalmente in campo Zootecnico, in capo umano viene utilizzato per frantumare proditti diversi dai cereali come spezie ecc...

 

La macinazione a Cilindri a livello Idustriale è un complesso processo che avvine in piu passaggi, in poche parole il chicco viene macinato mediamente in 15/20 passaggi viva via sempre più fini, dopo ogni passaggio lo sfarinato viene setacciato, in modo da togliere tutto quello chè già farina mentre il resto viene ripassato nel passaggio successivo e così via.

in questo modo però vengono eliminate componenti particolarmente nutritive del chicco come ad esempio il germe, la crusca , la vitamina E ecc...

 

La macinazione a pietra avviene per attrito tra le macine e il chicco, il quale gradualmente si macina, i vantaggi di questo tipo di macinazione è che la farina ottenuta all' uscita della macina sarà molto più fine di quella ottenibile con un molino a martelli e risulterà uin oltre molto "soffice e vaporosa" questa potrà poi essere setacciata in modo da eliminare la crusca in eccesso ottenendo così un prodotto particolarmente adatto per fare pane pasta e qualsiasi altra cosa.

 

Il vantaggio più grande della macinazione a pietra rispetto a quella a cilindri è che nella farina ottenuta troviamo Fibre, Carboidrati, Germe, Vitamine e tutto quello che naturalmente compone il chicco di grano, nella macinazione a cilindri a livello industriale vine tolto praticamnente tutto, tenenedo solo una polvere bianca chiamata Farina "0" o "00" particolarmente povera di sostanze nutritive.

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il processo per fare la semola di grano duro è lo stesso che si usa per la farina?

le piccole macchine per autoproduzione possono fare ambedue?

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con la farina non raffinata si fa solo pane integrale o è una via di mezzo con quello bianco?

la raffinazione è un processo complicato?

 

Lle farine ottenute dalla macinazione a pietra sono sempre integrali poichè, come specificato nel post precedente, solitamente viene scartata la parte di crusca in eccesso.

 

il pane che si ottiene con queste farine è sempre integrale, il pane bianco si ottiene solo con farine "0" o "00".

 

Il processo di raffinazione può essere molto semplice, (ad esempio un banale setaccio manuale) o complesso grazie all' ausilio di un buratto centrifugo che permette di fare varie separazioni.

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il processo per fare la semola di grano duro è lo stesso che si usa per la farina?

le piccole macchine per autoproduzione possono fare ambedue?

 

la vera e propria semola si ottiene solo con i mulini industriali, con le macchine "artigianali" puoi ottenere un semolato per pasta artigianale, questo lo puoi estrarre da una delle uscite del buratto mentre dall' altra estrai la farina.

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Gentilmente, una risposta.

Premetto che la mia, alta val Marecchia è zona di mulini ( ed oltre ai cerali per antichi Privilegi era anche nel passato notevole la produzione di polvere pirica ).

Sentivo spesso i vecchi mugnai che dicevano, ora non vorrei ricordar male, che le mole erano ottime quelle in pietra del Conero e mi pare del Furlo ).

Ora invece è obbligatoria per norma comunitaria solo un unica tipologia litoide?

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Gentilmente, una risposta.

Premetto che la mia, alta val Marecchia è zona di mulini ( ed oltre ai cerali per antichi Privilegi era anche nel passato notevole la produzione di polvere pirica ).

Sentivo spesso i vecchi mugnai che dicevano, ora non vorrei ricordar male, che le mole erano ottime quelle in pietra del Conero e mi pare del Furlo ).

Ora invece è obbligatoria per norma comunitaria solo un unica tipologia litoide?

 

non ci risulta una norma comunitaria in questo senso, naturalmente tutti i componenti delle pietre devono avere certificazione alimentare.

 

Le pietre tradizionale, ad esempio Laferte francese, non esistono più, le cave hanno chiuso.

 

Noi utilizziamo pietre composte certificate che, ha differenza delle tradizionale, non vanno mai battute cioè il lavoro di Rabbigliatura non deve essere più eseguito, inoltre possono macinare tutti i tipi di cereali.

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Benvenuto a Partisani srl :clapclap:

Spero non si stanchi a rispondere, volevo chiedere

Come si procede alla macinatura del grano?

Mi ricordo che i piccoli mugnai parlavano di bagnare il grano, si fa ancora? I grandi impianti lo fanno?

Negli schemi di Partisani mi sembra un ciclo continuo, pulitura, macinatura, separazione.

 

Il MOLINO A MACINE IN PIETRA CON BURATTO "COMBI JUNIOR" produzione oraria 50/80 Kg h. per funzionare necessita solo della pulitura?

Le percentuali farina, crusca ,ecc. sono come le macine più grosse?

Il motore che tenzione necessita, Kw?

 

Poi sarebbe interessante capire che mercato ha questa farina, ma forse ci vuole un panettiere, ne parleremo poi

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il processo di bagnatura si può inserire o meno nell' impianto, tutto dipende da che cosa si vuole ottenere alla fine.

 

Il MOLINO A MACINE IN PIETRA CON BURATTO \\\"COMBI JUNIOR\\\" produzione oraria 50/80 Kg h. per funzionare necessita solo della pulitura?

Le percentuali farina, crusca ,ecc. sono come le macine più grosse?

Il motore che tenzione necessita, Kw?

la pulitura è necessaria solo se il cereale è sporco, le percentuali di farina crusca ecc.. dipendono solo dalla qualità del cereale.

Il molino Combi junior può funzionare anche con un motore monofase da 2,5Kw.

Edited by Partisani srl

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Il vantaggio più grande della macinazione a pietra rispetto a quella a cilindri è che nella farina ottenuta troviamo Fibre, Carboidrati, Germe, Vitamine e tutto quello che naturalmente compone il chicco di grano, nella macinazione a cilindri a livello industriale vine tolto praticamnente tutto, tenenedo solo una polvere bianca chiamata Farina \"0\" o \"00\" particolarmente povera di sostanze nutritive.

 

un quesito: se nella granella sono presenti inoculi di malattie quali fusarium, oidio ecc... nella molitura a pietra rimangono anche se setacciamo il prodotto?

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il processo di bagnatura si può inserire o meno nell' impianto, tutto dipende da che cosa si vuole ottenere alla fine.

 

 

in che senso? se il grano e' bagnato cosa si ottiene, quanto tempo bisogna ammollarlo

Edited by Filippo B
sistemata quota

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un quesito: se nella granella sono presenti inoculi di malattie quali fusarium, oidio ecc... nella molitura a pietra rimangono anche se setacciamo il prodotto?
certamente se il cereale presenta delle malattie la qualità del prodotto sarà bassa e comunque con la setacciatura non si eliminano le parti malsane.

 

in che senso? se il grano e' bagnato cosa si ottiene, quanto tempo bisogna ammollarlo
se il grano è stato bagnato avremo meno crusca in farina quindi una farina un pò piu bianca ma senpre e comunque integrale.

Al grano và data una certa percentuale di umidità che dipende da tanti fattori, in genere si aggira attorno al 13%

Edited by Partisani srl

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ma in genere il'umidita del grano e' sui 13% perche e' quella commerciale, pensavo che per molirla si dovesse umidirla di piu

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Farina - Wikipedia

Nell'uso comune, il termine farina serve ad indicare quella di grano e in particolar modo quella di grano tenero, mentre si usa la parola semola per la polvere di grano duro.

 

Esistono anche farine di mais, di orzo, di farro, di riso, di avena, di segale, di kamut ecc. oppure di legumi, frutta a guscio, tuberi e perfino di alcune specie di acacia australiane.

 

Dalla macinazione del grano tenero si ottiene una resa in farina che oscilla tra il 70 e l'82%; il rimanente 18-30% è costituito da crusca per uso zootecnico. La percentuale di farina estratta dal chicco dipende, oltre che dal tipo di grano, anche dal tipo di macinazione impostata nei molini.

 

Le farine derivate da basse estrazioni (abburattamento del 70-75%) provengono principalmente dalla parte centrale del chicco e si contraddistinguono ad occhio nudo per la loro purezza e candore; sono denominate in Italia farina tipo 00. Al contrario, una farina ad alto tasso di estrazione (circa 80%) sarà meno chiara in quanto contiene anche la farina proveniente dalla parte esterna del chicco (strato aleuronico); in relazione al contenuto in ceneri (minerali) possono essere denominate farina tipo 0, tipo 1 o tipo 2. Quando la percentuale di estrazione giunge al 100% si ottiene la cosiddetta farina integrale, cioè uno sfarinato comprensivo anche di crusca.

 

La farina proveniente dal grano duro viene denominata semola rimacinata ed è prodotta prevalentemente nelle regioni del sud Italia. Essa si distingue da quella di grano tenero sia per la granulometria più accentuata che per il suo caratteristico colore giallo ambrato, colore che si ripercuote anche sui prodotti con essa ottenuti. Questa farina si utilizza prevalentemente per la produzione di pane e pasta (sia casereccio che industriale) ma anche per dolci tipici.

--------------------------

 

** Domanda:

* La farina di grano tenero è più richiesta rispetto al grano duro? (Ma quel pane che mi facevano mangiare alla city che sembrava carta è di grano tenero?)

 

* Nel sud Italia si coltiva il grano tenero? Converrebbe coltivare grano tenero?

 

* La farina integrale viene meglio con il grano tenero o grano duro?

 

* La farina di ceci (quì fanno le panelle) viene macinata integralmente? con pietra o rulli?

Edited by HP90

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la farina di grano tenero ha un maggiore impiego rispetto a quella di grano duro (biscotti, pane e derivati), quella di grano duro meno, solitamente viene impiegata per produrre la pasta.

(anche se da dove scrivo io il pane con la P maiuscola è quello di grano duro, quelli di pane tenero vengono generalmente chiamati Panini).

nel sud non si coltiva il grano tenero, uno dei grandi limiti di questa specie è che non tollera il calcare nel terreno.

 

per quanto riguarda la farina di ceci, ve ne sono diverse in commercio che mettono in evidenza il fatto che siano ottenute mediante la macinazione con mulini in pietra.

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Un saluto a tutti, c'e' qualcuno che si appoggia a qualche mulino per produrre farina (grano tenero, farro, mais ecc ecc)?

Avrei bisogno di sapere che prezzi vi fanno per farvi farina, dalle mie parti vanno dai 15€ ai 40€ al quintale...qual'e' un prezzo equo secondo voi?

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Il bollettino delle granarie o delle camere di commercio, quello è quello ufficiale con iva su trasformazione di prodotto. Il bollettino delle granarie quota anche i diversi tipi di farina, il farro è semola non tanto farina. I mulini lavorano meglio rispetto ai piccoli impianti e molto spesso fan fare anche le analisi ai prodotti. Anche se ci sono tante belle macchine per molire ma hanno senso se hanno le mole a pietra e lavorano a bassi giri non scaldando il prodotto.

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Si, esatto Cultivarse', io intendevo mulini a pietra per farine integrali/semintegrali

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Già con un ettaro di terra pù di 50q di grano in generale ti conviene farlo lavorare ad un mulino tradizionale a pietra perché i mini impianti fanno danni, io ho visto con le mini riserie, lavorano troppo e male il prodotto, meglio impianti medi e controllati di tipo professionale anche perché setacciano meglio e insacaccano loro velocemente.

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