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CONDOR GUIDETTI (motori e macchine)


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prova a smontare il coperchio ingranaggi ma prima tira giù la pompa sennò l'asta della cremagliera non si sfila e attento a non forzare togliendo il copechio degli inranaggi se non viene perchè se forzi troppo salta la forcella del regolatore (me ne son già saltate due...)

in ogni caso io ti consiglio vivamente di buttarlo perchè manca il tappo del serbatoio ed è noto che senza di quello originale non valgono più niente e non partono più:asd:...meglio darlo al ferrovecchio (p.s. ho sentito che l'utente SuperTigre ti libera dell'intrigo...:asd:)

 

ad ogni modo volevo postare un altro video del bicilindrico A8 questa volta venuto un po meglio!..sembra di sentire andare un wolkswagen maggiolino no? vagamente il suono lo ricorda...lo chiamerò herbie!! pensate che sul serbatoio c'è l'adesivo 053 de pompieri, proprio come il famoso maggiolino!

 

 

Ciao

Edited by SuperTigre
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prova a smontare il coperchio ingranaggi ma prima tira giù la pompa sennò l'asta della cremagliera non si sfila e attento a non forzare togliendo il copechio degli inranaggi se non viene perchè se forzi troppo salta la forcella del regolatore (me ne son già saltate due...)

in ogni caso io ti consiglio vivamente di buttarlo perchè manca il tappo del serbatoio ed è noto che senza di quello originale non valgono più niente e non partono più:asd:...meglio darlo al ferrovecchio (p.s. ho sentito che l'utente SuperTigre ti libera dell'intrigo...:asd:)

 

ad ogni modo volevo postare un altro video del bicilindrico A8 questa volta venuto un po meglio!..sembra di sentire andare un wolkswagen maggiolino no? vagamente il suono lo ricorda...lo chiamerò herbie!! pensate che sul serbatoio c'è l'adesivo 053 de pompieri, proprio come il famoso maggiolino!

 

 

Ciao

 

Ce ne fossero di utenti parsimoniosi e generosi come SuperTigre!! Ma dove lo trovi uno che con tanta disponibilità ti toglie dai piedi vecchi ferri rugginosi!!:asd::asd::asd:

Vorrei ringraziare sentitamente a nome di tutti il sudetto utente per il grande servizio reso alla collettività:clapclap::clapclap::clapclap:!

Ciò detto, in questo fine settimana proverò a togliere il coperchio e vedere cosa è successo all'interno e se riesco in qualche modo a sbloccare la cremagliera.

Sono anche riuscito a trovare il polverizzatore (una 40ina d'euro) nel caso fosse quello il problema mentre se ci fossero seri guai alla pompa (impossibilità di revisione) non saprei proprio dove sbattere la testa: pare introvabile!

Saluti

apozzo

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  • 2 weeks later...

Ciao a tutti, possiedo un Condor A 450 T seconda serie del 1972, che dopo quasi 30 anni di fermo sono riuscito a far partire al primo colpo...

Ora però ho un problema... l'interno del serbatoio è molto incrostato di ruggine e nonostante lo abbia pulito alla meglio dopo circa dieci minuti di funzionamento le vibrazioni del motore fanno si che le incrostazioni si stacchino e si intasi il filtro che fortunatamente avevo messo tra il serbatoio e il carburatore...

Ho gia messo nei punti di contatto tra il motore e il serbatoio delle strisce di silicone per limitare le vibrazioni, ma senza risolvere il problema (il filtro si intasa ogni 30 minuti), e la pulizia completa dell'interno è resa impossibile dalla presenza di due cilindretti forati all'interno del serbatoio...

Dal momento che serbatoi nuovi non se ne trovano (e nel caso avrebbero prezzi proibitivi!!!) conoscete delle sostanze con cui pulire l'interno del serbatoio o eventualmente rivestirlo?

Grazie anticipatamente per le risposte.

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  • 3 weeks later...

Salve ragazzi, finalmente sono riuscito a recuperare un vecchio motore agricolo che i miei zii avevano abbandonato ormai da anni.Vorrei provare a rimetterlo in funzione, è un Guidetti A3 Condor anche se non so di che anno, non è che qualcuno di voi possiede un manuale di questa macchina, non sono un esperto e non so dove mettere le mani, e sinceramente non vorrei fare danni.Vi ringrazio anticipatamente, ciao

Roberto

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Ciao, possiedo io il libretto uso e manutenzione del condor A3, se mi mandi la tua mail te lo invio più che volentieri... (e vale per tutti...pagine indietro ho messo l'elenco al quale si è aggiunto il libretto del DA800 , se ne avete bisogno ve li mando via mail)

Per mandarti il libretti giusto però avrei bisogno di uan foto dle magnete per vedere se è un 1 o seconda serie o mi dovresti dire se è A3, A3s o A3/57...

 

colgo l'occasione per mettere le foto una BCS-Condor A4F che ho fotografato a Campodoro ieri, quel Condor col coperchio valvole tondo e il carburatore strano con filtro dala parte opposta del motore l'avete mai visto? ( e il quarto o quinto che vedo, non ce ne son moltissimi...) c'è qualcuno che ne possiede?

 

ciao

 

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Buona serata a tutti,

volevo aggiungere le foto del nuovo affare che abbiamo fatto io e marty, sto giro è un pezzo grosso!

E' una moto-elettro saldatrice rotativa motorizzata Guidetti Condor A8F bicilindrico boxer - gruppo elettrogeno Cesare Ubaldi ...

insomma stamattina mi stavo vestendo per andare con martino ad accendere una veccia Busatto da un amico e mia mamma on la solita faccia seccata mi fa "c'è un camion per te"... wow!!...la busatto aspetta!!

Infatti era il bicilindrico che ci ha fatto comprare un amico dalla sicilia...è stato un po' un problema scaricarlo senza rampe ma alla fine ce l'abbiamo fatta! Poi è arrivato Martino ( a lavoro finito avviamente), siam andati dalla Busatto e dopo pranzo l'abbiamo preso per mano...

Si presentava un po malmesso ( filtro girevole bloccato molto saldamente, viti carburatore pure cosi come i getti avevano fatto corpo unico con il carburatore causa ossido e il magnete non dava corrente) però girava e comprimeva...

Abbiamo carteggiato le puntine e perso due ore con il carburatore per togliere il rubinetto di scarico (abbiamo dovuto forare e ripassare il filetto con un cacciavite fino perchè il filetto non era comune e abbiamo dovuto montare un rubinetto originale che avevo in casa...) abbiamo costruito un estrattore per i getti uilizzando un vecchio portagetto del condor e li abbiamoo stappati poi finalmente il carburatore era a posto... abbiamo fatto un controllo all'olio,montati i cavi nuovi e sostituite le candele , abbiamo collegato un serbatoio e con un giro energico di manovella a cominciato a scoppiettare per poi avviarsi definitivamente!!! una grande soddisfazione!!! .. ppiù avanti proveremo anche le saldatrice rotativa...

 

vi allego qualche foto del pezzo!!

 

ah...piccolo particolare, la targetta (contariamente alla realtà e al basamento) motore tipo A320, ma non è un a320 in compenso il numeo di matricola sul basamento è lo stesso che sulla targhetta...probabilmente avevano terminato le targhette dell'A8...a voi il dilemma!

 

Ciao

 

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appena possibile arriva il video!

Edited by SuperTigre
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Salve Supertigre, ho fatto le foto del Condor, guarda se sono abbastanza chiare o se ti serve qualche altra foto più dettagliata del magnete, in ogni caso nella targhetta c'è scritto come nome del motore A3 senza nessun'altra lettera dopo il 3.Ciao

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ciaè è un Giovanni Guidetti e figli dei Fratelli Guidetti, quindi è uno degli ultimi prima serie ) presentaa già volano e manovella della 2 serie ( serie S e serie /57) quindi posso dirti ch si tratta di un motore della fine anni 40 inizio anni 50! (max 1952-1953)

 

ciao (p.s ti ho mandato il libretto via mail, ti è arrivato?)

 

ciao

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  • 3 weeks later...

Buongiorno a tutti,

 

devo riportarvi alcuni aggiornamenti (molti).

Io qualche mese fa mandai una mail al comune di St. Cristina e Bissone PV per chedere se avevano materiale relativo la guidetti che aveva l officine in quel paese.

La mia mail è stata deviata alla Comi Condor, azienda costruttrice di centrifughe farmaceutiche,( www.comicondor.com ) che nel 1974 , anno del fallimento, rilevò la Guidetti Motori assumendo il nome Condor. (non ho ben chiaro se l nome condor era già stato assunto prima in seguito ad una cessione)

In ogni caso all'interno della ditta , un uomo gentilissimo e disponibilissimo di nome Pierfrancesco che ringrazio, mi ha risposto rendenomi partecipe dei suoi ricordi e di quelli i altri ex dipendenti della Guidetti.

Egli , figlio di un operaio della Guidetti mi ha messo in contatto con due ex responsabili della catena di montaggio ( ringrazio infinitamnte anche loro) della Motori Condor ai quali ho potuto rivolgere molte domande.

Pian piano vi elencherò anche le nuove cose che ho scoperto contattando queste cordialissime persone.

Oltre a questo, il 24 giugno il mio amico Pierfrancesco è riuscito a trovare nei vecchi stabilimetiì Condor di Settimo milanese un prototipo di motore Comi Condor Diesel tipo Da260 (ultima evoluzone del motore condor) costruito limitatamente a prototipo adirittura senza collo d'oca senza clindro pistone senza nulla; costruito solo per le esposizioni.con il suo cavalletto originale.

Rimasto un esemplare unico fu rimesso via in seguito al cambiamento di produzione da parte della Comi Condor (dopo il fallimento della guidetti aveva ostruito ancora qualche da800 a livelli di semi prototipo, qualche a450 usando i pezzi in magazzino e studio e realizzò quel prototipo di Da260 senza costrire le parti meccaniche interne)

Ha fatt presente al dottor Poma (attuale direttore della Comi Condor che ovviamene ringrazio infinitamente) del ritrovamento e della mia passione e dopo qualche tentennamento ( giustamente era un motore ricordo di suo zio che acquito la condor e presentò quel motore) me l'ha regalato e il mio amico Pierfrancesco me l'ha fatto recapitare a casa!! Non ci credevo neanc'ora quando l'ho ricevuto!!! è davvero bellissimo!

 

è d'obbligo postare qualche foto!!!

 

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CIAO!!

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Rimango stupefatto dal tuo racconto, Supetigre.

Hai trovato i giusti "ganci", e questo è il giusto compenso alla tua passione per i Condor e alla tua "fame" di Storia.

Bravo!

Leggerò con passione i Tuoi futuri resoconti circa quanto ti hanno detto i Dirigenti Comicondor (che ringrazio a nome di tutto Tractorum).

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  • 2 weeks later...

Salve a tutti

 

ho finito oggi di riassumere tutte le informazioni che son riuscito a raccogliere in questi anni relative alla storia della "Motori Condor" .

So che non sono esposte molto bene ma non sono uno scrittore e questo è quello che son riuscito a fare, penso comunque che siano abbastanza chiare e riassunte in modo abbastanza schematico in ordine di data.

Ecco dunque ciò che ho scritto (non è detto che sia la versione definitiva, si possono sempre apprendere altre cose!) :

 

"Costruzioni Meccaniche Fratelli Guidetti - Motori Universali Condor"

 

La società per azioni "Costruzioni Meccaniche Fratelli Guidetti - Motori Universali Condor" viene fondata a Milano nel 1920, tuttavia i primi prototipi di motore Condor monocilindrico verticale con impostazione classica dovrebbero essere di qualche anno precedenti la fondazione.

Vengono dichiarati la sede degli uffici in via Noto 10 a Milano e in via Friuli 8 e 9. A quest'ultimo indirizzo venivano costruiti i ciclomotori Guidetti Gioiello.

Le officine e la fonderia, nonchè l'abitazione dei Fratelli Guidetti, aveva sede in quel di Santa Cristina e Bissone nei pressi di Pavia.

Particolarmente in questo piccolo comune la Guidetti Condor era un' azienda importante poichè assumeva la maggior parte della manodopera (era arrivata ad assumere più di 300 operai) e era li che veniva costruito il famoso Motore Universale.

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All' origine nacquero motori monocilindrici uguali per caratteristiche ai classici Condor anni 50 che si possono raggruppare nella categoria dei Condor di prima generazione.

Era un motore a scoppio con delle caratteristiche uniche, che in quel momento non aveva concorrenti per affidabilità, semplicità e prestazioni.

Era totalmente in alluminio (o con cilindro in ghisa), montava un magnete ad avanzo manuale Marelli tipo BL e un carburatore di costruzione della stessa Guidetti mentre l'avviamento era a manovella. Il sistema di raffreddamento ad aria aspirata era la sua più grande caratteristica.

Sostanzialmente il cilindro aveva la parete esterna piena e delle alette interne univano la camicia alla parete esterna del cilindro aumentando la superficie di dispersione del calore. Il coperchio del cilindro che fungeva anche da coprivalvole aveva delle feritoie per il passaggio dell'aria e il volano era realizzato con un' alettatura che aspirava l'aria dall'interno per scaricarla dal centro. L'aria fresca quindi veniva aspirata dall'alto, passava attraverso il cilindro e il basamento rafreddandoli e veniva scaricata all'esterno dal volano.

I motori monocilindrici a benzina o benzina petrolio che adottavano questo sitema di raffreddamento in origine erano A1-A2-A3-A4-A5-A6-A12 con potenze da 0,8 a 16cv disponibili anche con attacco a flangia per applicazioni speciali (ad eccezione dell'A1). Il numero che seguiva la lettera A nella sigla moltiplicato per 100 dava come risultato pressapoco la cilindrata del motore.

Dell'A4 e dell'A6 nascono anche versioni con coperchio del cilindro tondo o quadrato con griglia filtrante.

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Negli anni 20 i Fratelli Guidetti (Antonio Guidetti in particolare) coopererà con l'ing. Alberico Seiling nella gestione della M.A.S. una famosa ditta costruttrice di motociclette e proprietaria di una squadra corse fondata a Milano nel 1922 dallo stesso Seiling.

Nel 1929 la crisi colpirà anche questa ditta e nel 1935 l' ing. Seiling cesserà l'azienda ai Fratelli Guidetti firmando un patto di non concorrenza e rimanendo direttore tecnico della nuova società (S.A. Moto M.A.S. ora divisione della "Motori Condor".

Nel 1939 l'ing. Seiling fonda in proprio la "Moto Altea" rompendo così il patto di non concorrenza firmato con i Fratelli Guidetti e , in seguito a denuncia, fu costretto a non costruire moto per i successivi 6 anni.

Giungiamo agli anni 30 quando i Guidetti presentano dei nuovi modelli del motore Condor puricilindrici : l' A9 da 16cv , bicilindrico in linea, l'A8 da 12cv bicilindrico contrapposto e l'A20 da 22cv da 4 cilindri in linea.

Tutti ricalcano la medesima linea costruittiva del Condor monocilindrico. Tutti i modelli sono disponibili in versione standard con basamento in alluminio e cilindro in ghisa o in versione "S" totalmente in alluminio (successivamente si invertiranno le sigle e i motori /S adotteranno il cilindro in ghisa).

La Guidetti inoltre studia e realizza in proprio delle applicazioni per i motori Condor come le "Motopompe Condor" (dove le pompe erano esclusivamente Rotos-Guidetti), le "Motoelettro saldatrici Condor", i "Motocompressori Condor" , i "Motogeneratori Condor" , i "Gruppi soffiatori Condor" e i "Gruppi antincendio Condor" ad uso civile, agricolo o militare. Le applicazioni erano mosse da un giunto centrifugo in gomma (brevetto Guidetti) che permetteva di avviare il motore a vuoto.

I motori e i complessi venivano anche esportati all'estero.

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Siamo ancora negli anni 30 quando viene rilasciata alla Siata di Torino (fabbrica di automobili) la licenza per la realizzazione di motori Condor-Siata (A3) a benzina per scopi militari.

Durante l'avvento del Fascio in Italia la Guidetti ottiene l'appalto per lo Stato Italiano (e probabilmente anche per l'esercito Tedesco) per la realizzazione di motori e motogeneratori e ad altre applicazioni dei motori Condor come ad esempio la macchina utilizzata dalle Ferrovie dello Stato per avvitare la rotaia ferroviaria alla traversina in legno.

Realizza in quel periodo anche motori e motopompe per società terze quali il Ministero degli Interni, la Regia Marina, la Inan (gruppi per il riscaldamento dei motori d'aviazione), la Brevetti Pinazza di Milano (gruppi perforatori).

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Durante il secondo conflitto mondiale la Guidetti costruì anche parti metalliche a scopo bellico e la sua produzione diventa prevalentemente di carattere militare.

La ditta ,tra l'altro, in quel momento salvò numerosi ragazzi dagli orrori della guerra, infatti a St. Cristina e Bissone chi riceveva la lettera di chiamata alle armi veniva quasi sempre assunto in Guidetti .

Sempre durante questo periodo si trova una parte importante della storia della "Motori Condor" , infatti nel 1942 l'ing. Castoldi realizza la prima motofalciatrice BCS con motore Condor A3 e da quel giorno BCS diventa il più grande cliente della Guidetti destinato a rimanerlo per oltre 30 anni.

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Nel 1944 si è a conoscenza che presso le "Costruzioni Meccaniche Fratelli Guidetti" si costituisce il primo gruppo di agitazione antifascista del basso Pavese.

In questo periodo i motori Condor verranno commercializzati con il marchio "Giovanni Guidetti e figli dei Fratelli Guidetti" ma l'azienda è in mano ai Fratelli Ferruccio, Antonio ed Edoardo Guidetti. (probabilmente Giovanni era il padre dei tre).

Dopo il 45 alcuni tecnici della Guidetti escono dall'azienda e fondano a Milano la FolkMotor, ditta che costruisce un motore in serie molto simile al Condor monocilindrico.

Siamo nel 1950 quando i Condor mono e bicilindrici vengono rimodernati in alcuni particolari: il magnete diventa ad avanzo automatico, la linea viene lievemente perfezionata mostrandosi più curata, la sede dei bilanceri non è più in fusione col cilindro, la coppa dell'olio diventa removibile e il volano non è più in alluminio ma in ferro di dimensioni ridotte. Nasce la serie Ax/57.

Sempre nel '50 nasce la divisione "Motori GS" costituita dai fratelli Guidetti, dall’ingegner Alberico Seiling e da Nunzio Silvestri. Costruisce il micromotore Gioiello, un monocilindrico a due tempi di 4 kg che può essere montato senza modifiche su qualsiasi bicicletta e consente ad essa di raggiungere circa i 28 km/h, con il consumo di un litro di miscela ogni 80 km. Nel 1953, la cilindrata è portata a 48 cc e il motore leggermente modificato. Se ne produce anche una versione completa di telaio. L'esperienza tuttavia terminerà nel 1954.

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Nel 1952 la Guidetti presenta una serie di motori "Condor Diesel" sempre con raffreddamento ad aria aspirata e con impostazione classica. Si tratta dei motori Da350 , Da600, Da7,Da11,Da1000 sempre con avviamento a manovella (il DA350 di seguito adottò anche l'avviamento a fune). Dovrebbero essere stati costruiti anche motori diesel a 3 o 4 cilindri in numeri esigui ma non ce n'è la certezza.

In questi anni la Guidetti diventerà fornitrice privileggiata di importanti industrie del settore agricolo o industriale quali la Bianchi Autocarri, la Eron Meroni trattori (alla quale rilasciò una licenza per la produzione dei motori DA11), la Bodini Trattori, la Carraro autoseminatrici ,la Busatto autoseminatrici, la Bedogni motofalciatrici. Nacque anche una microvettura denominata Lucciola Pennacchio con motore Condor A3.

Sempre negli anni 50 La Guidetti diventerà fornitore privileggiato dei Vigili del fuoco per le motopompe e i motogeneratori A8, A8F,A8/57 e per i Motosoffiatori per cuscini d'aria A320.

Presenta inoltre la serie 100 composta dai motori A200, A320, A400/60 per motofalciatrici e A500 con rafreddamento ad aria aspirata di tipo vecchio, che resteranno in produzione fino al 1965 circa. Nella maggior parte dei motori serie 100 viene montato un nuovo carburatore Cozette.

Nasce anche una versione di A320 lievemente modificata nell'estetica per l'adattamento alle motozappe Zaf e Lampacrescia.

Nel 1959, su licenza della Rototiller INC Troy Bilt N.Y. USA, che già da tempo produceva il motocoltivatore monoruota ROTO-ETTE, realizza il motocoltivatore ROTO-ETTE CONDOR con motore A2/57. Pare ne siano stati costruiti solamente una trentina di esemplari. Successivamente nasce (come in america) il ROTO-ETTE ITALIANO, un biruota classico costruito in circa 160 esemplari e dotato di motore condor A4/58 F.(probabilmente costruito esclusivamente per quell'applicazione).

Tra tutti o quasi i bevetti riguardanti i motori di prima generazione con raffreddamento ad aria aspirata compare il nome di un certo Giovanni Forlani, che probabilmente era un ingegnere collaboratore.

Al metà degli anni 60 ci fù una svolta importante nella realizzazione dei motori Condor. I vecchi Condor a petrolio con rafreddamento ad aria aspirata erano in produzione da ormai 40 e Guidetti risponde alle nuove esigenze di mercato presentando una linea di motori con rafreddamento ad aria forzata.

Sono motori di nuova concezione, sempre a valvole in testa ma con avviamento solo a fune e carburatore Cozette. In alcuni di questi motori (i più vecchi) viene montato un magnete ad avanzo automatico "GUIDETTI" simile al "Scintilla", di produzione della stessa Condor.

Il basamento è in ghisa cosi come il cilindro che ha delle alette per il passagio dell'aria alle pareti. La testata è in alluminio con delle alette chiuse alle pareti nel senso del flusso di mandata dell'aria e il volano è realizzato in modo da aspirare l'aria dal centro e d' inviarla tramite un carter a coclea attraverso le alette del cilindro e della testata raffreddando il motore.

Si tratta dei motori tipo A450, A15, DA 360, DA420. Erano disponibili sia in versione "V" (verticale) che in versione "T" (trasversale) ossia col cilindro inclinato in avanti.

I modelli con cilindro inclinato in avanti erano studiati per l'applicazione a motofalciatrici, infatti miglioravano la visuale sulla barra falciante.

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In quel medesimo periodo nacque anche il modello A210 , sostituto dei vecchi A2 e A200. Questo propulsore , sempre con sitema di rafreddamento ad aria forzata, è costruito totalmente in alluminio pressofuso, ad esclusione delle parti a contatto con la combustione che sono in ghisa. Monta un nuovo carburatore Dell'Orto e con questo modello scompare l'ormai obsoleto magnete esterno ad avanzo automatico.

Nel frattempo scompaiono Antonio ed Edoardo Guidetti e Ferruccio , che si occupava principalmente del reparto fonderia , viene affiancato dai nipoti Giovanni e Fulvio Barbieri nella gestione della ditta "Motori Condor" che ormai ha raggiunto il suo massimo splendore.

All'inizio degli anni 70, fermo restando la produzione degli anni precedenti vengono realizzati i nuovi motori DA800 diesel di nuova linea e a rafreddamento forzato, tuttavia rimane poco più che un prototipo.

Viene probabilmente rilasciata una licenza all'Eurodiesel di Milano per la costruzione o l'applicazione dei motori e motogeneratori Da800, ma i numeri rimangono esigui.

Nel periodo compreso tra il 1961 e il 1972 la Guidetti si vede impegnata anche nella realizzazione di motositte.

Le motoslitte si chiamavano "ALASKA SKI" , venivano costruite a Chateauguay, nel Quebec , in Canada dalla ditta S.M.T. e montavano motori Guidetti TT36SS, monocilindrico 340cc a due tempi erogante 25/30hp (da libretti) , Guidetti GG44 e bicilindrico 440cc a due tempi erogante 30hp e Guidetti GG50 biciindrico 500cc a due tempi erogante 35hp.

Dal 1962-63 al 71-72 vennero costruite anche in Italia, su licenza , nello stabilimento "Motori Condor" di Pavia con qualche minima modifica e venivano commercializzate con il nome di "Guidetti Alaska Ski" ottenendo un discreto successo. Pare che non montassero solamente mootri Guidetti.

Pare poi che all'inizio degli anni 70 un sabotaggio delle motoslitte durante la presentazione delle stesse alle autorità Italiane e Canadesi e un probabile mancato pagamento di un ingente numero di motori a due tempi da parte dei canadesi abbiano contribuito a mettere in crisi la gloriosa azienda milanese.

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Siamo ormai nel 1974 e la ditta "Costruzioni Meccaniche Fratelli Guidetti - Motori Universali Condor" è costretta a chiudere i battenti e dichiarare fallimento lasciando senza lavoro centinaia di operai.

Le attrezzature vengono confiscate dall'ufficiale giudiziario e la fonderia viene rilevata dall' Ing.Bilotti (marito di una nipote del sig.Ferruccio) che fondò la Fonderia Sole destinata a sopravvivere per altri 10 anni costruendo il "Motocoltivatore Sole" o "Motoaratrice Sole" prima con motori Condor A320 fondi di magazzino quindi con motori ACME a benzina e Lombardini diesel.

La Guidetti venne ritirata dalle aziende Comi e Torniotecnica (costruttrice di centrifughe farmaceutiche la prima , di motori e parti metalliche la seconda) ,due aziende distinte ma della stessa proprietà gestite dalle famiglie Poma e Cavallotti.

Da quel momento la Comi assunse il nome di ComiCondor e ne seguette la fusione con la Torniotecnica diventando "Torniotecnica - Comi Condor".

In questo periodo viene studiata e presentata l'ultima evoluzione del motore Condor, il diesel tipo DA260 che tuttavia rimane un prototipo.

Successivamente l' azienda ha assunto il nome di "Comi Condor s.p.a" tutt'ora presente nel mercato e leader nella produzione di centrifughe farmaceutiche.( www.comicondor.com )

 

 

 

E' doveroso ringraziare tutte le persone che mi hanno aiutato e permesso di raccogliere e riassumere tutte queste informazioni.

 

In particolare voglio ringraziare:

 

-L'amico Pierfrancesco Vitti, dipendente Comi Condor che per primo mi ha aiutato concretamente nelle rierche

-La direzione Comi Condor

-I Sig. Mario Grugni (responsabile reparto montaggio motori Guidetti dal 1960) e Ferdinando Violoni (collaudatore motori Guidetti dal 1954) per gli appunti fornitemi. (è stato il suddetto Pierfrancesco a mettermi in contatto con loro)

-Il Sig. Dozza per gli appunti che ha reso pubblici in passato (2003)

-Tutto Tractorum per l'aiuto e tutte le persone che mi hanno dato anche solo una piccola informazione o un fotografia!

 

Saluti a tutti e grazieO0

 

Giacomo Merlo

Edited by SuperTigre
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Caspita che recensione, me la sono letta tutta d'un soffio!!! :):clapclap:

Complimenti Giacomo, si vede che ci hai lavorato per diverso tempo, e menomale che ci sono ragazzi come te appassionati cosi tanto a queste cose, tanto da fargli venir voglia di ricostruire la storia di un marchio!!

Ancora complimenti!!

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Io di trattori d'epoca ne so poco per non dire nulla, leggere con quale amore e interesse e dovizia di particolari un appassionato si documenta e rivive le origini e la storia di ciò che colleziona è una cosa che emoziona.

 

Grazie Giacomo per averci resi partecipi delle tue conoscenze e della tua passione.

 

E complimentoni per la preparazione veramente notevolissima.

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Grazie mille a tutti, spero possa essere interessante leggere la storia del marchio e spero non ci siano imprecisioni . Sottolineo che alcune informazioni (comunque indicate da un forse o probabilmente) non sono certe al 100% ma quasi certe, in ogni caso dovrebbero essere tutte corrette o quasi

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Ti faccio i complimenti per la storia veramente bene fatta, tuttavia fa sempre male al cuore vedere come aziende gloriose come la Condor dopo anni di successi possano svanire per il pressapochismo e la malafede di qualche imprenditore tra l'altro straniero e da ancora più fastidio sapere che c'è stato un sabotaggio di motori, visto che solo così a mio modo di vedere si può fermare un Condor.

La cattiveria umana va al di la di ogni immaginazione.

Tuttavia penso una cosa... il tempo è galantuomo...

la ditta canadese sarà sicuramente sparita ma i motori Condor invece ci sono e FUNZIONANO ANCORA! :nutkick: TIE'

W il MADE IN ITALY

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e si hai propio ragione dinosaurer!

a dimostrarlo guarda qui, li ha regalati a me e a martino un amico che li ha trovati in Piemonte dove va in vacanza (le foto li mostrano nelle condizioni in cui si trovavano prima del recupero).

Sono un A200 e un A450T con magnete guidetti, erano bloccati tutti e due, ma si son ian piano sbloccati e con poca fatica son partiti!!! fonomenali, e vanno pure bene.

Inoltre son arrivati 4 A200 e 1 A500 distrutto, li ha trovati martino e mi ha fatto una sorpresa!! purtroppo non hoancora le foto ma le posterò presto!

allego inoltre la foto di un A320Zaf con magnete guidetti che mi ha dato tempo fa un amico in cambio di un A3 (si nota anche il bicilindricoA8 deivigili del fuoco che abbiamo restaurato io e martino...ancora da ultimare)

 

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Ciao

Edited by SuperTigre
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