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Stoccaggio cereali in silos orizzontali- Silobags

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Si stanno sempre più diffondendo il silos orizzontali in materiale plastico per lo stoccaggio di cereali secchi, trinciati e pastone

 

 

 

Ho avuto modo di vedere da vicino questa procedura e le macchine impiegate presso il Molino Boschi a Villanova di Ravenna.

 

Si tratta di un metodo di stoccaggio molto versatile, dal modesto investimento iniziale e con una grande capacità oraria. Di contro ha bisogno di una maggior superficie visto che i contenitori non si sviluppano in altezza.

Il cereale viene immesso tramite apposite macchine insaccatrici in dei contenitori cilindrici in materiale plastico in varie misure:

Ø 6 piedi (1,83 m) lunghezza 60 o 75 m capacità: 85/110 ton

Ø 8 piedi (2,44 m) lunghezza 60 o 75 m capacità: 155/200 ton

Ø 9 piedi (2,74 m) lunghezza 60 o 75 m capacità: 200/250 ton

Ø 10 piedi (3,05 m) lunghezza 60 o 75 m capacità: 240/310 ton

Ø 12 piedi (3,66 m) lunghezza 60 o 75 m capacità: 350/450 ton

 

La macchina insaccatrice consta in un sistema di carico che può essere una tramoggia superiore o una coclea per il carico diretto da camion o rimorchi, un sistema di coclee per il trasporto del cereale dentro al silobags, il supporto che regge il saccone ed in sistema di freni sulle ruote.

Si possono avere versioni dotate di motore autonomo, sistemi di guida laser vari tipo di tramogge e sistemi di carico

 

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Il cereale è spinto dalle coclee di cario dentro a saccone queste creano una pressione fa dilatare lo stesso; per controllarla di fianco è stampata una barra di riscontro che viene controllata ed in base all'allungamento viene regolato il freno sulle ruote.

Infatti, se la macchina è comandata dalla presa di forza, il trattore deve essere sfrenato ed in folle, è la pressione creata dal carico che fa spostare avanti il cantiere di lavoro determinandone la velocità e lo svolgimento del saccone.

La capacità di stoccaggio è molto elevata, a seconda del modello do macchina si superano il migliaio di quintali ora.

I sacconi sono costituiti da più strati di film plastico coestrusi e protetti da raggi UVA. e garantiti per 12 mesi, bisogna fare attenzione ai danni da animali, i topi possono danneggiare le parti terminali dei silobags, per ovviare a ciò basta proteggerli con una semplice rete metallica

 

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Per gli uccelli invece se dovessero dar problemi bisogna apporre un telo riutilizzabile sopra.

 

Per il desilaggio ci sono altre macchine che tagliano il telo lungo la parte superiore, lo arrotolano su un cilindro e caricano tramite una coclea il cereale sui camion.

 

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Sono previste speciali applicazioni per lo stoccaggio di materiale verde (silomais, pastone ecc...).

Tra i punti di forza possiamo segnalare la grande versatilità nel conservare partite diverse e quantità modeste, il prezzo al quintale dovrebbe aggirarsi attorno ai 60 centesimi di euro tutto compreso (saccone, ammortamento, manodopera ecc...); una volta chiuso si ha una tenuta stagna, questo fa si che non si sviluppino insetti o patogeni all'interno, fattori che permettono di stoccare derrate biologiche mantenendone le caratteristiche senza bisogno di alcun trattamento.

 

Questi sistemi sono importati dall'argentina ed adattati alle nostre esigenze dalla boschi servizi che per prima crede in questa filosofia visto che stocca nella sua sede migliaia di tonnellate di cereali

 

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Desidero ringraziare Boschi Servizi nelle persone di Emilio Antonellini e Giorgio Zanzi per la disponibilità, le spiegazioni e la visita all'azienda, potete avere ulteriori notizie sul loro sito Stoccaggio cereali in silos orizzontali - Boschi Servizi - Home.

 

Altre foto nella nostra galleria http://www.tractorum.it/galleria/showgallery.php?cat=535

Edited by puntoluce

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I silobag si sono visti anche dalle mie parti in alcune cooperative che avevano i magazzini pieni e per finire la campagna mais hanno usato le "borse" in plastica... Costo indicativo della "imborsatrice + sborsatrice"? Dimensioni delle macchine? In Argentina avevo visto macchine con carreggiate da 3.4m... Improponibili da noi...

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Immagino fossero simili a questo ?

 

:: Richiger ::

 

Questi nello specifico sono 2.60mt, in ogni caso la particolare conformazione del timone non credo renda possibile l'omologazione su strada italiana...

 

Stupidamente ho pensato non interessassero a nessuno, nel corso del 2010 ho lavorato con un cantiere del genere oltre un mese e non neanche una foto...l'utente Cichi forse nel corso della prossima campagna di conferimento potrà aiutarci.

 

Vorrei chiedere a puntoluce secondo lui quant'e realmente modesto l'investimento iniziale, io nutro seri dubbi.

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Spiegazione generale del sistema, da parte della ditta Boschi

 

 

Veduta aerea del centro Molino Boschi, Villanova di Ravenna

 

 

In questo servizio si può vedere il cantiere e il luogo dove mi trovavo a lavorare io (quello con le mani in tasca è un mio ex-collega :2funny:)

 

 

Concorrenza made in Italy:

 

Edited by puntoluce

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ecco una nuova macchina per lo stoccaggio di materiali umidi dotata di caricamento con nastro anteriore

 

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molto interessante, presumo che anche il costo sarà adeguato

il grosso limite per prodotti umidi quali insilati pastone ecc... è che non credo esista una macchina per l'estrazione, la quale va fatta aprendo il sacco manualmente e caricando con la pala il contenuto.

 

qui c'è un file interessante che descrive tutto il processo

http://www.terremerse.it/jdownloads/Altro/silobags.pdf

 

un grosso centro di stoccaggio

 

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Interessante,ma in condizioni di emergenza....e mi chiedo come mai,con tutto quello spazio a disposizione non si sia costruito un bel capannone in cemento armato,fatto bene,che vale molto piu' di tutte queste soluzioni alternative...

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Mi domando per quale motivo quando acquistiamo un trattore, se costa di più lo giustifichiamo con il dire che poi tra 10 anni varrà anche di più.

Per il capannone/silos/platea (parlando di trinciato nei silobags...) non è forse lo stesso?

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Salve a tutti.

Inizio subito a ringraziare puntoluce per avere dato vita a questo topic dedicato alla tecnologia di cui ci sentiamo promotori soprattutto in Italia. Il silobag però può essere utilizzato per due distinte finalità:

 

- Lo stoccaggio di cereali secchi (prodotto granulare: grano, mais riso, ecc.);

- Lo stoccaggio di prodotti umidi (trinciato, silomais, pastone, foraggi, ecc.)

 

le tecnologie e le relative macchine sono però profondamente diverse e bisogna conoscere accuratamente le varie caratteristiche. Continueremo a discutere dello stoccaggio di prodotti secchi in questo topic, riservando di parlare del secondo caso in altri più idonii.

 

Le differenze sono tante, lo stoccaggio di prodotti secchi ha le seguenti caratteristiche:

- scendendo sotto specifiche percentuali di umidità si può garantire una corservazione molto lunga (anche più di due anni);

- la granularità dà al prodotto una certa "fluidità" che permette il riempimento per gravità del saccone lasciando all'azione meccanica un contributo (al riempimento) ausiliario o nullo;

- la coclea può essere un efficace elemento meccanico di trasposto/elevazione del prodotto.

 

Tali caratteristiche non sono più valide nel caso dei prodotti umidi imponendo soluzioni e procedure diverse.

 

Per rispondere a Cat Power e FatMike sui costi, posso dire che dare una risposta numerica ragionevole valida per tutti non è possibile.

La tecnologia dei silobag (per lo stoccaggio dei cereali secchi) infatti può essere applicata a diverse realtà con diverse dimensioni, ovvero dal piccolo produttore, al medio produttore/stoccatore, al grande centro di stoccaggio. Cosa cambia?

La prima cosa che cambia e che caratterizza il centro di stoccaggio è il diametro del silobag utilizzato (generalmente misurato in piedi (6, 8, 9, 10, 12)) all'aumentare del diametro, aumenta la capacità lineare di stoccaggio del saccone e si ottiene un più fruttuoso sfruttamento dell'area dedicata.

Definito il diametro del silobag è definita anche la campana della macchina insaccatrice.

Questa poi (sempre parlando di costi) può essere equipaggianta in diversi modi a seconda delle necessità dell'utilizzatore. Per esempio può essere applicato un dispositivo per rendere semovente la macchina o un carico laterale...

 

Qualcuno ha parlato di Argentina... bene... diciamo qualcosa...

Gli argentini utilizzano questa tecnologia in maniera massiccia, ma attenzione! In un contesto diverso dal nostro. Infatti loro hanno enormi estensioni, grandissime quantità, grandi distanze, strutture (fisse) insufficienti per coprire la totale necessità di stoccaggio e un differente regolamento giuridico sulla sicurezza e stradale. Tutti questi fattori portano a macchine specifiche per la loro realtà e che non sempre sono adatte alla realtà italiana o europea.

 

Per rispondere a Renz fare un confronto economico tra il silobag e il magazzino non è un conto subito facile perchè i fattori da considerare non sono pochi. Ripeto: non valutando (ora) gli aspetti pratici, la giustificazione economica o dello stoccaggio in silobags o in strutture fisse (magazzini, silos, ecc.) deve essere fatta specificatamente caso per caso, in funzione delle esigenze/disponibilità dello stoccatore e della realtà in cui è inserito. Si posso però delineare questi punti:

 

- la struttura fissa è indubbiamente un valore più stabile nel tempo, ma che richiede un investimento iniziale considerevole (eventualmente spalmabile);

- il silobag è monouso e quindi il suo costo può essere calcolato per tonnellata stoccata... ma si ripete nell'anno;

- il costo della struttura fissa e delle macchine per insaccare sono legate alle relative quantità (e sono da ammortizzare nella durata dell'intera attività/utilizzo e non per tonnellata stoccata;

- i centri di grandi dimensioni devono prevedere la creazione di "aree dedicate" per massimizzare l'efficienza e la circolazione dei vari mezzi;

- la spesa relativa dei soli sacconi è proporzionale al loro numero e quindi alla quantità di prodotto EFFETTIVAMENTE stoccato, mentre la spesa relativa ai silos è legata alla capacità che si è scelto di stoccare (che è fissa!) e non è legata alla percentuale di utilizzo di detta capacità.

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Ma quando si apre un ballone va consumato tutto o si può richiudere?

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Ma quando si apre un ballone va consumato tutto o si può richiudere?

 

la fase di estrazione può essere interrotta e ripresa (si può iniziare lo svuotamento di un silobag, interromperlo e riprenderlo anche dopo alcuni giorni, o dopo mesi richiudendo il silobag). sarebbe interessante sapere i costi..

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Ciao CRC, il silobag ha l'interessante vantaggio di essere sviluppato integralmente (per 60 o 75 metri nominali) o PARZIALMENTE creando un saccone con una capacità di stoccaggio minore. In questo ultimo caso devo interrompere la fase di insaccamento, tagliare il saccone e sigillarlo con la termosaldatrice. Rimane il resto del sacco sulla insaccatrice che può essere usato per fare un altro saccone (relativamente ai metri di sacco rimasti).

Per esempio: da una scatola con un saccone da Ø9 piedi x 60m (con capacità 200t di grano) posso ricavare due sacconi da Ø9 piedi lunghi circa 28m con una capacità di circa 95t ciascuno. La perdita di capacità è ovviamente dovuta alle zone di inizio/fine saccone (con minore sezione) che invece di essere due sono quattro.

Tale flessibilità c'è anche nella fase di estrazione che può essere totale o parziale; in genere infatti si estrae il carico di un camion alla volta, la questione è quanto tempo passa tra un camion e l'altro. Se l'intervallo di tempo è piccolo (qualche giorno) e non c'è necessità della macchina estrattrice, è d'uso lasciarla nel silobag per ridurre al minimo il lavoro. Se invece il carico successivo è distante in termini di tempo è buona cosa estrarre la macchina dal saccone e richiuderlo termicamente per non compromettere l'efficienza della protezione offerta dalla atmosfera di CO2.

 

A che costi ti riferisci ndrsar?

Edited by BOSCHI SERVIZI

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Ciao CRC, il silobag ha l'interessante vantaggio di essere sviluppato integralmente (per 60 o 75 metri nominali) o PARZIALMENTE creando un saccone con una capacità di stoccaggio minore. In questo ultimo caso devo interrompere la fase di insaccamento, tagliare il saccone e sigillarlo con la termosaldatrice. Rimane il resto del sacco sulla insaccatrice che può essere usato per fare un altro saccone (relativamente ai metri di sacco rimasti).

Per esempio: da una scatola con un saccone da Ø9 piedi x 60m (con capacità 200t di grano) posso ricavare due sacconi da Ø9 piedi lunghi circa 28m con una capacità di circa 95t ciascuno. La perdita di capacità è ovviamente dovuta alle zone di inizio/fine saccone (con minore sezione) che invece di essere due sono quattro.

Tale flessibilità c'è anche nella fase di estrazione che può essere totale o parziale; in genere infatti si estrae il carico di un camion alla volta, la questione è quanto tempo passa tra un camion e l'altro. Se l'intervallo di tempo è piccolo (qualche giorno) e non c'è necessità della macchina estrattrice, è d'uso lasciarla nel silobag per ridurre al minimo il lavoro. Se invece il carico successivo è distante in termini di tempo è buona cosa estrarre la macchina dal saccone e richiuderlo termicamente per non compromettere l'efficienza della protezione offerta dalla atmosfera di CO2.

 

A che costi ti riferisci ndrsar?

 

mi riferisco alla macchina insaccatrice, a quella estrattrice e ad ogni singolo saccone.. in poche parole vorrei fare un preventivo perchè sarebbe molto interessante soprattutto per il fatto che produciamo molto trifoglio squarroso che va stivato in sacconi, coperto o rinchiuso e stivato in capannoni con i topi che te lo mangiano. Insomma, una soluzione tipo silobag sarebbe l'ideale non solo, ovviamente, per il trifoglio ma anche per le altre colture. Se è un problema pubblicare i prezzi vi mando una mail. grazie

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Per rispondere a NDRSAR e altri eventuali interessati:

 

La Boschi Servizi interviene (con piacere ed interesse) all'attività del forum per lo scopo con coi è stato creato (e nel rispetto delle sue regole), ovvero lo scambio di informazioni ed esperienze tra i vari utenti nelle varie attività agricole. Siamo ben felici di condividere col forum la nostra esperienza di stoccatori, produttori e venditori. Ma allo stesso tempo siamo molto interessati a conoscere e scambiare le altre esperienze relative allo stoccaggio di cereali secchi e prodotti umidi in silobag.

Qui nel forum, risponderemo volentieri a qualunque curiosità tecnica in merito alla nostra tecnologia, ma invitiamo tutti gli interessati a conoscere ulteriori informazioni di carattere commerciale a visitare il nostro sito internet http://www.boschiservizi.it e di contattare i nostri uffici (alla pagina contatti potete trovare tutti i dati per prendere contatto con noi).

 

Ricordo inoltre che il nostro sito internet contiente diverso materiale informativo (schede tecniche, foto e video delle varie macchine e recensioni di nostre ed altre esperienze).

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Sperando di far cosa gradita a tutti comunico che presso il Molino Boschi (Villanova di Ravenna RA) il giorno 07 Agosto 2012 avrà luogo l'evento:

 

[ATTACH=CONFIG]6887[/ATTACH]

 

GRANO ITALIA

 

Lineeguida dal campo alla trasformazione e opportunità di mercato

 

Martedì 7 agosto ore 21.00 – Villanova di Ravenna

 

Presso Molino Boschi (viaVillanova 58)

La filiera cerealicola siconfronta a Ravenna. Martedì 7 agosto alle ore 21.00 a Villanova di Ravenna presso MolinoBoschi (via Villanova 58) la redazione di Agrilineaorganizza, in collaborazione con ISA-ItalianaStoccaggi Agricoli, il talk show daltitolo “GRANO ITALIA. Linee guida dalcampo alla trasformazione e opportunità di mercato”, con il patrociniodella Regione Emilia-Romagna.

In base all’andamento dei mercati degli ultimi anni, latrasmissione televisiva cercherà di suggerire agli agricoltori indicazionisulla programmazione cerealicola dando sicurezza all’industria che trasforma.Il mercato dei cereali premia la qualità? Produrre grano italiano rintracciatodà un valore aggiunto all’agricoltore? Quali accordi si possono fare conl’industria? Come essere competitivi con gli altri Paesi? Le distanze e ledinamiche monetarie influenzano il valore del prodotto? Tra gli argomentiaffrontati: il mercato dei cereali, il monitoraggio delle produzioni nazionali,la riforma della Pac e le politiche di settore, i percorsi per l’innovazionevarietale nella granicoltura nazionale e opportunità di collaborazione trapubblico e privato.

Il dibattito – chevede la collaborazione scientifica del CRA-Consiglio per la ricerca e lasperimentazione in agricoltura - è condotto dal direttore di Agrilinea SauroAngelini, e vi parteciperanno esponenti della filiera cerealicola, tra cuiricercatori, rappresentanti dell’industria molitoria, stoccatori, agricoltori.

Al termine del talkshow seguirà un buffet offerto a tutti i partecipanti.

L’iniziativa èsponsorizzata da ISA (società nata da un progetto comune fra Molino Boschi,Molino Spadoni e Terremerse, per offrire nuove e innovative modalità diconferimento e di stoccaggio in moderni silobags), Conase -Consorzio NazionaleSementi, New Holland, Syngenta Crop Protection, Cooperativa AgricolaVillanova e Terratech.

 

La trasmissione andràin diretta televisiva su NuovaRete(Canale 110 del digitale terrestre dell’Emilia-Romagna) e in streamingonline su www.agrilinea.tv e in seguito pubblicata sulcircuito satellitare di Agrilinea: Decoder Sky-Canale 835 e DecoderTivuSat-Canale 36 (tutti i giorni, ore 12.30 e 18.30).

 

Chiuque sia interessato all'argomento è invitato all'evento.

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Di seguito comunico anche gli orari di diffusione televisiva del talk show "Grano Italia" sopra citato:

 

Diffusione Emila-Romagna

 

NUOVARETE (canale 110 del digitale terrestre)

-sabato 11 agosto alle ore 9:30

-domenica 12 agosto alle ore 7.00, 13.00 e 19.30

-martedì 14 agosto alle ore 21.40

-sabato 18 agosto alle ore 9.30

-domenica 19 agosto alle ore 7.00

 

Diffusione nazionale

 

DECODER SKY - CANALE 835

- ore 18.30 (tutti i giorni)

DECODER TIVUSAT - CANALE 36

-ore 12.30 e ore 18.30 (tutti i giorni)

*la domenica in onda alle 13.00

 

-dal 12 al 17 agosto

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Alcune foto di un cantiere fatto vicino casa mia pr lo stoccaggio del trinciato di mais:

t172534_p1020245.jpg t172535_p1020246.jpg t172536_p1020247.jpgt172537_p1020248.jpg t172538_p1020249.jpg

 

Appena ripartiranno (causa pioggia) cercherò di fare qualche video.

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mi dimetto.

piuttosto mi pare che li mettano in un bel terreno perfettamente sistemato.

perchè non stenderci anche ghiaia ecc...?

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Forse per poterlo riutilizzare come agricolo, un giorno...

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Concordo tale appezzamento è stato preso in affitto quindi il proprietario certamente non vuole che si aggiunga ghiaia a un terreno che poi tornerà seminativo.

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Come avevo promesso:

[video=youtube_share;x6o9yvo32P4]

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Aggiungo questo post per spendere qualche parola su sito destinato ad ospitare i silobag, soprattutto se si tratta di stoccaggio di prodotti secchi.

Il silobag costituito da un multistrato di polietilene di circa 0.25mm è resistente a molti fattori tra cui la pressione e gli agenti atmosferici, ma teme il taglio: pericolo che può arrivare dall'utilizzo di una superficie di appoggio troppo irregolare (sassi o ghiaia troppo grossa) o con corpi estranei (ramaglie, ecc.). Detto questo, la soluzione più rapida ed economica sarebbe l'utilizzo di un semplice prato dove il saccone non avrebbe problemi di sorta, ma tale soluzione non deve essere considerata ottimale. Infatti, in particolari giorni dell'anno, con le piogge il terreno può diventare difficilmente accessibile ai mezzi agricoli limitando od impedendo l'estrazione (in questo caso il terreno può diventare un limite commerciale). Anche se il film (integro) di polietilene del saccone impedisce il passaggio sia dell'aria che dell'acqua, lasciare il silobag a lungo a contatto con l'acqua non è consigliabile. Diventa quindi molto importante che il terreno abbia una efficace capacità di scolare le acque piovane evitando così ristagni e facilitando un rapido ritorno dei mezzi nel piazzale. In base a queste considerazioni, già uno stoccatore medio deve considerare uno spazio dedicato ai silobag al fine di massimizzare l'efficienza del suo centro riducendo al minimo determinati problemi. Tale sito deve avere le seguenti caratteristiche:

 

- essere facilmente agevole ai mezzi di trasporto e di insacco, riducendo al minimo i tempi di manovra e di collegamento al punto di carico;

- (indipendentemente dagli agenti atmosferici) garantire la portanza ai mezzi agricoli che ci lavorano;

- offrire una idonea superficie di appoggio dei silobag;

- essere circoscritto per limitare l'accesso ad estranei e animali vari;

- assicurare un efficiente scolo dell'acqua piovana (la nostra esperienza ci ha portato a realizzare i nostri silobag su una superficie opportunamente baulata che fa si che le due estremità risultino nei punti più bassi).

Edited by BOSCHI SERVIZI

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Domanda: per i prodotti umidi come ho postato nel video, la chiusura deve essere saldata o non è importante?

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Intendi termosaldata?

Generalmente si contrappongono due stecche di legno e si provvede ad inchiodarle l'una con l'altra (con i due lembi di telo in mezzo ovviamente) le si rigirano un paio di volte su se stesse e basta cosi.

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Ah OK! allora va bene come hanno fatto anche da me. Pensavo andasse elettrosaldata come fanno per i cereali.

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