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Apro quest'argomento per discutere sulla effettiva importanza della concimazione (per quel pò che ne so sui cereali autunno-vernini tipo il grano duro) .

 

 

Pur riconoscendo i prodotti del grosso produttore oggi col nome di Yara(vecchia norks hydro) al mondo ci son molti altri che vendono "concimi chimici".

 

Pur non essendo un esperto di concimazioni sul grano duro per quel pò di contributo che posso dare , sul grano duro,per esempio, la concimazione azotata ha un ruolo fondamentale.

 

Il grano duro fino al inizio accestimento(3-4 foglia) dovrebbe avere disponibile circa 20-30 unità di azoto .

Purtroppo per evitare le concimazioni in presemina almeno questi valori li dovremmo trovare in opportune analisi o per come dire ricompensarli dopo.

Ci son pareri contrastanti da chi dice di usarlo in presemina, chi no ed usare il fosforo assimilabile che vi è sul quel terreno destinato alla semina del grano duro , prevalentemente distribuito l 'anno prima ,per esempio, sulla semina di una leguminosa.

 

Dato che di solito con il potassio non si dovrebbero avere mancanze di disponibilità elevate , si potrebbe in terreni con un pò di azoto disponibile evitare , per l appunto, la concimazione del 18-46 in presemina, che moltissimi hanno sempre usato.

 

Quando il grano pian piano arriva al grado di accestimento-levata il suo fabbisogno fisiologico aumenta quindi bisogna distribuire , l 'azoto.

 

Esistono varie forme di azoto, nitrico , ammoniacale, ureico, personalmente uso sempre i due prontamente piu disponibili per il grano, l 'ammoniacale ed il nitrico.

 

La concimazione secondo me dovrebbe essere studiata in funzione di diversi fattori:

clima, quindi andamento stagionale(pioggie,sole e cosi via)

stato della pianta(sofferenza, ottimo stato, colore delle foglie, poco accestimento....)

 

Quindi dovremmo fare in modo di non "dare" azoto al terreno ma di darlo alla pianta quando ne ha reale bisogno in modo da non far evdidenziare una "carenza" alla lunga per non ritrovarsi in situazioni problematiche.

 

Si dovrebbe a mio avviso calcolare le dosi, i tempi , il tipo di concime da somministrare secondo cosa c'era l'anno precedente, evitando gli sprechi , uniformando la distribuzione(gps per esempio) ma di solito io vedo che nei solchi di chiusura dove per sicurezza si ci passa due volte , vedere in quella zona li , il colore delle piante per rendersi conto del azoto che è disponibile nel terreno.

 

Di solito uso l'urea46%(prilled) o il nitrato ammonico 34,5.

Sembra semplice l 'uso e il titolo del concime , ma molte volte al inizio la scelta ricade sul costo delle unità di Azoto .

Sembra anche facile quale e in che periodo distribuire il concime, ma alla fine, vuoi per il tempo(eccessive pioggie o siccità) vuoi per costi eccessivi con attesa di ribassi vuoi per altri mille motivi , la facilità a dar azoto al grano quando ne ha reale necessità è d'avvero un "dolore di testa".

 

Cosa preferisco?

Beh , il nitrato molte volte da un rigoglio vegetativo veloce, però ha pure i suoi contro:

rinascita della pianta (quindi sfila troppo e diventa piu "tenero" lo stelo) , quindi problema con le gelate primaverili(causa di guai seri) , dilavamento(perchè i nitrati sono facilmente dilavabili) costo per unità del concime (dato che ha parità di unità c'e' anche piu manodopera )....

L'urea prilled 46% , secondo me ha un rilascio piu graduato ed ,anche se l azoto ammoniacale non si trasforma in pochissimo tempo al contrario del azoto nitrico, quindi viene trattenuto dai colloidi del terreno e non reso disponibile per la pianta in un momento per esempio che ne avrebbe bisogno .

 

Data questa piccola premessa, con certamente mille errori , dato che non sono un tecnico ne tantomeno un laureato in agraria, ho visto come può influire la produzione , i valori proteici del grano , il suo colorito , quindi alla fine il reddito su questa coltura dalle diverse concimazioni che si possono fare.

 

per esempio la concimazione "tardiva" botticella, spigatura, varia il contenuto proteico della granella, ma difficilmente variano le rese in modo significativo.

Anche oltre una certa quantità di concime dato non ho notato particolari aumenti di rese significative.

Quindi molte volte non vuol dire spendere di piu , uguale a guadagnar di piu,perchè in caso di errati calcoli chi ci rimette è proprio il produttore di grano.

 

Ho sentito ,provato anche l'Entec il concime con inibitore della nitrificazione , ma anche l' Umostar cereali ove in un sito ho trovato pure uno spunto da riportare qui:

 

Nel caso di seminatrici meccaniche i microgranuli Umostart possono essere applicati con il metodo della stratificazione, predisponendo cioè alternativamente uno strato di cariossidi (un sacco da 50 kg di frumento) con uno di concime Umostart da 10 kg direttamente in tramoggia; il rimescolamento e l'adesione dei microgranuli alla cariosside viene favorito dai movimenti della seminatrice e quindi la caduta nel solco del seme e del concime avviene contemporaneamente con una ottima uniformità.(AQ - NEWS - Prodotti del momento).

 

sinceramente questo metodo mi lascia perplesso ma a tutto una spiegazione ci sarà.

 

 

Fermandomi un attimo con i miei metodi o concetti che ho in testa, voi come vi regolate con quale concime usare , usate seminatrici con doppia tramoggia(fitotossicità????), come razionate le dosi?

 

il mio parere è che i pronti effetti vanno bene, ma per non rincorrere a vari problemi le dosi vanno piu divise, gli ammoniacali vanno bene a patto che si deve stare attenti a usi non corretti(rigiuda mattiniera, siccità nel terreno e grosse dosi...).

Son anche del parere che piu si da concime e piu si deve usare per esempio la strobilurina per evitare che l 'eccesso di azoto fa sviluppare i patogeni che distruggono il lavoro di un anno molto velocemente(già visto sulla mia pelle).

 

avanti con i pareri !!!:fiufiu:

 

 

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salve davide si l urea non viene trattenuta dal terreno almeno finche non viene trasformata in azoto ammoniacale. quanto poi si e dilavata e moltodifficile dirlo dipende dalla quantita dimillimetri di

Per rendere disponibile il fosforo nel terreno ci sono alcuni batteri come bacillus amyloliquefaciens e bacillus megaterium. Ci sono varie ditte e vari formulati. Io da qualche anno uso questi biostim

Evergreenbios-Microrganismi in genere batteri per la difesa e lo sviluppo delle piante.pdf

ottimo argomento Conte!!

tutto ciò che hai detto lo si potrebbe estendere a qualsiasi tipo di coltivazione non solo al grano duro.

Per esempio nella mia zona questa cosa la riscontro nei maiscoltori e quei pochi che mettono il grano in pre-semina non ci buttano nulla e gli interventi post-inverno sono fatti su basi abitudinali e non su basi reali dell'andamento del clima e dei fattori da te elencati....

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Concordo sull'ottimo argomento. Infatti il più delle volte la concimazione viene fatta per abitudine e non sulle effettive esigenze della coltura. Personalmente non concimo il frumento in pre semina ma con se posso dire microdosi e circa tre passaggi a seconda del clima e vigoria della pianta. L'ultimo passaggio lo facco poco prima della spigatura. Fin'ora mi sono sempre trovato bene. Ma si può fare di meglio. Come concime la prima volta verso i primi di febbraio vado con nitrato ammonico e poi uso urea.

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  • 3 weeks later...
  • 10 months later...

ciao a tutti

volevo porvi una domanda abbastanza generica ma per avere un quadro generale dell'uso delle concimazioni.

Quando usare lenta cessione, quando urea, quando ammonico, ecc ecc tutti gli altri tipi di concimazione?

 

Grazie

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Per la mia esperienza...è sempre un dilemma decidere la seconda concimazione su grano...perche ho visto che a seconda della stagione che si verifica,il grano potrebbe trovarsi meglio con urea,in altre,con il nitrato!

 

inoltre io quoto decisamente,la concimazione,in pre-semina,soprattutto se fai ristoppio!

secondo me è fondamentale!

 

L'uso del concime,in un agricoltura sempre piu in crisi...dipende fortemente dal costo

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ciao ragazzi

leggendo qua e la ho trovato questo articolo interessante riguardante ciò che riguarda le concimazioni.......mi piacerebbe sapere da voi che ne pensate di ciò che viene riportato e soprattutto in base alle vostre esperienze.

ecco:

Yara - 17 Domande e risposte sui fertilizzanti

 

buona lettura

aspetto i vostri pareri.:)

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Le forme di azoto a lenta cessione, oltre a costare molto, hanno tempi di assimilazione molto lunghi e quindi hanno lo svantaggio di dover essere applicate con largo anticipo rispetto ai momenti di maggior fabbisogno, quindi non consentono di calibrare la concimazione in base al carico produttivo della coltura o all’andamento climatico e pluviometrico o ancora di intervenire in caso di maggior necessità. Il risultato è una concimazione approssimativa che può risultare scarsa o in eccesso rispetto alle asportazioni, con danni economici e ambientali.

 

Sei d'accordo anche su questo?

perchè c'è gente che spinge su questo prodotto?? solo per un discorso di guadagno per chi lo vende?

Grazie

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Quella tipologia di concimi dev'essere suddivisa in almeno 2 gruppi. Indicativamente si possono fare le seguenti distinzioni: concimi a lenta cessione e concimi a rilascio controllato.

 

Lenta cessione: i metodi per ottenere ciò sono diversi. Uno di questi, molto comune, è ricoprire il granulo di concime con materiali resistenti sostanzialmente all'acqua, ma in generale alle condizioni che portano normalmente il granulo stesso a disgregarsi ed essere adsorbito dal terreno: temperatura, azioni microbiche ecc. Ne va da se che il rilascio sarà tanto lento quanto meno aggressive saranno le condizioni ambientali. Qua si crea un paradosso: in caso di periodi particolarmente piovosi, il rilascio sarà quanto mai veloce, ma proprio in quei frangenti si verifica una maggior lisciviazione.

 

Rilascio controllato: in questo caso una possibile strategia è un rivestimento "attivo", il quale in funzione del contenuto di azoto nel terreno, diviene proporzionalmente "aggredibile" dal sistema suolo: in primi i batteri nitrificanti responsabili del ciclo dell'azoto.

 

In ambi i casi ne consegue un costo maggiore per unità fertilizzante. Nel primo caso, a mio avviso, molto meno giustificabile del secondo.

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Quella tipologia di concimi dev'essere suddivisa in almeno 2 gruppi. Indicativamente si possono fare le seguenti distinzioni: concimi a lenta cessione e concimi a rilascio controllato.

 

Lenta cessione: i metodi per ottenere ciò sono diversi. Uno di questi, molto comune, è ricoprire il granulo di concime con materiali resistenti sostanzialmente all'acqua, ma in generale alle condizioni che portano normalmente il granulo stesso a disgregarsi ed essere adsorbito dal terreno: temperatura, azioni microbiche ecc. Ne va da se che il rilascio sarà tanto lento quanto meno aggressive saranno le condizioni ambientali. Qua si crea un paradosso: in caso di periodi particolarmente piovosi, il rilascio sarà quanto mai veloce, ma proprio in quei frangenti si verifica una maggior lisciviazione.

 

Rilascio controllato: in questo caso una possibile strategia è un rivestimento "attivo", il quale in funzione del contenuto di azoto nel terreno, diviene proporzionalmente "aggredibile" dal sistema suolo: in primi i batteri nitrificanti responsabili del ciclo dell'azoto.

 

In ambi i casi ne consegue un costo maggiore per unità fertilizzante. Nel primo caso, a mio avviso, molto meno giustificabile del secondo.

 

guardiamo se ho capito: il lenta cessione in soldoni resiste contro gli agenti atmosferici, il rilascio controllato invece si comporta in base alla quantità di azoto presente nel terreno.....poco azoto rilascia subito.....tanto azoto rilascia lentamente, però entrambe queste ultime due modalità sono dovute più all'esigenza della pianta??

 

Ti pongo delle domande:

-quando utilizzare il lenta cessione?

-quando utilizzare quello a rilascio controllato?

-oggi come oggi ne vale la pena utilizzarli? se si su quali colture?

 

Grazie:)

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però entrambe queste ultime due modalità sono dovute più all'esigenza della pianta??

Direi che in ambo i casi il rilascio ben poco viene influenzato dalle esigenze della pianta.

Nel primo si ha rilascio di N, a prescindere dalla quantità di N presente nel terreno, tanto meno dalle esigenze della pianta.

Nel secondo il rilascio viene "controllato" dall' N presente nel terreno, la cui dotazione può si essere dipendente dall'assorbimento delle piante, ma anche da altri fenomeni come la lisciviazione. Fenomeni questi capaci di variare la quantità di N presente nel terreno, molto più rapidamente di come possa fare una qualsiasi coltura.

 

-quando utilizzare il lenta cessione?

-quando utilizzare quello a rilascio controllato?

-oggi come oggi ne vale la pena utilizzarli? se si su quali colture?

 

E' difficile dare risposta a queste domande, senza riferirsi specificatamente a qualche coltura o situazione reale.

 

- Se si prende come esempio il frumento, questa è una coltura con ampie finestre d'intervento. Salvo differenze di prezzo ridotte rispetto ai concimi tradizionali, perchè usare concimi a lento/controllato rilascio ?

- Se si prende il mais, una motivazione per usare questi concimi potrebbe essere ricercata nella difficoltà d'intervenire quando la pianta è alta. Alcune risposte alternative sono: usare i trampoli che si impiegano per i trattamenti pure per le concimazioni, le applicazioni non mancano ed aiuta ad ammortizzare la macchina; utilizzare fertirrigazzione; usare urea la quale è già un concime a lenta cessione in quanto prima di essere assorbita dalle piante deve subire numerosi passaggi del ciclo dell' N.

 

L’AZOTO A CESSIONE CONTROLLATA: “UN VERO SISTEMA DI CONCIMAZIONE” - News Aziendali - News - Fertirrigazione.it

linea idea

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Direi che in ambo i casi il rilascio ben poco viene influenzato dalle esigenze della pianta.

Nel primo si ha rilascio di N, a prescindere dalla quantità di N presente nel terreno, tanto meno dalle esigenze della pianta.

Nel secondo il rilascio viene "controllato" dall' N presente nel terreno, la cui dotazione può si essere dipendente dall'assorbimento delle piante, ma anche da altri fenomeni come la lisciviazione. Fenomeni questi capaci di variare la quantità di N presente nel terreno, molto più rapidamente di come possa fare una qualsiasi coltura.

 

 

 

E' difficile dare risposta a queste domande, senza riferirsi specificatamente a qualche coltura o situazione reale.

 

- Se si prende come esempio il frumento, questa è una coltura con ampie finestre d'intervento. Salvo differenze di prezzo ridotte rispetto ai concimi tradizionali, perchè usare concimi a lento/controllato rilascio ?

- Se si prende il mais, una motivazione per usare questi concimi potrebbe essere ricercata nella difficoltà d'intervenire quando la pianta è alta. Alcune risposte alternative sono: usare i trampoli che si impiegano per i trattamenti pure per le concimazioni, le applicazioni non mancano ed aiuta ad ammortizzare la macchina; utilizzare fertirrigazzione; usare urea la quale è già un concime a lenta cessione in quanto prima di essere assorbita dalle piante deve subire numerosi passaggi del ciclo dell' N.

 

L’AZOTO A CESSIONE CONTROLLATA: “UN VERO SISTEMA DI CONCIMAZIONE” - News Aziendali - News - Fertirrigazione.it

linea idea

caro mapomac

dopo aver letto il tuo allegato mi viene da rispondere alla tua domanda dove chiedi il perchè usare concimi a lento/controllato rilascio sul frumento.....da ciò che è scritto e i risultati delle prove fatte conviene usare questi concimi per il semplice fatto che entri in campo una sola volta e ottieni le stesse rese rispetto ad entrare 2 volte ma con una grossa differenza.....le spese!!

 

Mi dispiace ma sul discorso mais non sono d'accordo perchè o meglio capisco il discorso che non si possa entrare quando raggiunge una certa altezza, ma l'uso dei trampoli, secondo il mio modestissimo parere, è vero ammortizzi la macchina questo è un vantaggio del contoterzista ma il grosso svantaggio c'e l'ha l'agricoltore.......il costo della lavorazione.

Altra cosa come fai ad effettuare la fertirrigazione col mais??

 

ovviamente per entrambi i casi frumento e mais per fare ulteriore chiarezza bisognerebbe avere i costi delle varie concimazioni e poi calcolare.

Per esempio differenza di costo tra un lenta cessione e rilascio controllato e la semplice urea e fare il calcolo di quanto costa l'operazione di concimazione ogni entrata nel terreno e in base alla differenza dei costi tra le concimazioni calcoli se vale la pena utilizzare una concimazione ed entrare due volte oppure l'altra concimazione ed entrare una volta sola.

Per quanto riguarda il mais la stessa cosa differenza prezzi tra concimazioni e vedere se vale la pena entrare con i trampoli o no.....

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caro mapomac

dopo aver letto il tuo allegato mi viene da rispondere alla tua domanda dove chiedi il perchè usare concimi a lento/controllato rilascio sul frumento.....da ciò che è scritto e i risultati delle prove fatte conviene usare questi concimi per il semplice fatto che entri in campo una sola volta e ottieni le stesse rese rispetto ad entrare 2 volte ma con una grossa differenza.....le spese!!

Sicuramente presentata così, da credito ai lento rilascio. L'unico dato oggettivo è vedere se il costo di una distribuzione supera il maggior costo per unità del concime in questione. In questo caso si: utilizzarli.

 

Mi dispiace ma sul discorso mais non sono d'accordo perchè o meglio capisco il discorso che non si possa entrare quando raggiunge una certa altezza, ma l'uso dei trampoli, secondo il mio modestissimo parere, è vero ammortizzi la macchina questo è un vantaggio del contoterzista ma il grosso svantaggio c'e l'ha l'agricoltore.......il costo della lavorazione.

Altra cosa come fai ad effettuare la fertirrigazione col mais??

Mi sono limitato a fare degli esempi e possibili realtà. Nuovamente si tratta di comparare i costi. Non sto difendendo per principio né uno né l'altro.

Per quanto riguarda la fertirrigazione del mais, Angelillo la pratica abitualmente.

 

Ho inoltre aggiunto il discorso urea-mais in quanto a differenza di altre colture, buona parte del ciclo del masi si compie durante temperature ambientali generalmente elevate. Condizioni che favoriscono i processi di nitrificazione dell'urea, comportando così un lento rilascio di N. Sicuramente meno sofisticato e meno famoso dei vari concimi hi-tech.

 

Concludendo: sicuramente se, a conti fatti, i lento/controllato rilascio risultano convenienti ne va positivamente valutato l'uso. Diversamente, non vorrei questa tipologia di formulazione vista come sostituto di un approccio razionale alla concimazione.

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ho capito.....questa discussione mi è stata davvero utile ad ogni modo nemmeno io difendo ne uno ne l'altro non ne uso:asd:

Interessante questa cosa della fertirrigazione di Angelillo mi piacerebbe sapere come funziona.

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Quest'anno ho provato un po' di azoto a lenta cessione sul mais. Gleil'ho dato in copertura al posto dell'urea. Stessa varietà di mais dell'anno scorso e stesso terreno. Dove ho utilizzato urea normale ho avuto una produzione inferiore rispetto allo scorso anno, mentre dove ho utilizzato il lenta cessione ho avuto una produzione leggermente superiore allo scorso hanno, a conti fatti il costo più elevato del lenta cedssione si è ripagato.

Sul mais che noi irrighiamo una volta settimana credo che il vero vantaggio del lenta cessione sia la resistenza alla liscivazione.

 

Interessante questa cosa della fertirrigazione di Angelillo mi piacerebbe sapere come funziona.

 

Anche io sarei curioso di conoscere i particolari dal buon Angelillo......

Edited by Manu
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Credo di averne già parlato della tecnica di fertirrigazione che pratico, ma è semplice, lo ripeto senza nessun problema.

Preciso che parliamo di irrigazione a pioggia (Fabio, Manu, voi della bresciana usate prevalentemente scorrimento), praticamente ho montato questo accessorio sulla motopompa il quale immette, dosandolo, il concime liquido nell'aspirazione della turbina. Uso concime (questo di solito )liquido 30.0.0 azotato con 7.5% di N ammoniacale, 7.5% N nitrico, 15% N ureico.

Nel mais concimo così, di solito: organico in pre aratura (letame o liquame) poi 250-300 kg /ha di nitrato ammonico alla sarchiatura poi nella prima o seconda irrigazione altri 200-250 kg di 30.0.0.

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Credo di averne già parlato della tecnica di fertirrigazione che pratico, ma è semplice, lo ripeto senza nessun problema.

Preciso che parliamo di irrigazione a pioggia (Fabio, Manu, voi della bresciana usate prevalentemente scorrimento), praticamente ho montato questo accessorio sulla motopompa il quale immette, dosandolo, il concime liquido nell'aspirazione della turbina. Uso concime (questo di solito )liquido 30.0.0 azotato con 7.5% di N ammoniacale, 7.5% N nitrico, 15% N ureico.

Nel mais concimo così, di solito: organico in pre aratura (letame o liquame) poi 250-300 kg /ha di nitrato ammonico alla sarchiatura poi nella prima o seconda irrigazione altri 200-250 kg di 30.0.0.

 

Grazie mille per la spiegazione Angelo

Un'altra domanda (spero di non andare OT altrimenti ci spostiamo nella discussione mais).

in che fase è il mais quando dai la concimazione liquida? Da noi tra rincalzatura e prima irrigazione passano al massimo 10 giorni se arriva una pioggerella, anche perchè nel momento in cui il mais "sente" l'urea vedi subito che ha molta sete(alcune volte trascorrono meno giorni, lo si rincalza per poterlo irrigare :asd::asd:) . Lo dai così ravvicinato? o sei già verso la fioritura?

Ancora grazie mille

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  • 3 months later...

Appena possibile tempo permettendo:gluglu: concimerò l'orzo ma ho un dubbio sulla dose: l'orzo si presenta molto verde poichè è in successione all'erba medica....ora per non farlo allettare che dose dovrei distribuire 250 kg/ha di nitrato ammonico al 33,5 è esagerato ??? meglio 200 ??? il periodo migliore è fine accestimento inizo levata??

grazie per tutte le risposte:clapclap:

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Hai fatto concimazioni di presemina? Che coltura c'era prima dell'orzo? E' giallo o verdino l'orzo?

 

L'orzo si presenta molto bello e di un buon verde non certamente giallo.

Come ho scritto prima è in successione all'erba medica:leggi:

Non ho fatto concimazione fosfopotassica ne azotata in presemina:clapclap:(operazione risparmio)!!O0

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