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marty92

Partita IVA agricola: come funziona?

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Partita IVA agricola: come funziona?

 

Ho aperto quest'argomento per parlare di tutto ciò che riguarda la Partita Iva agricola e la sua apertura, inizio con l' esperienza che ho avuto:

 

Io sono andato ad aprirla alla Coldiretti del mio paese:

Documenti richiesti:

-fotocopia fronte-rentro di un documento dell' intestatario

Prezzo:

-26,40 euro dalla Coldiretti;

- presumo gratuita andando a farsela di persona all'Agenzia delle entrate (mia supposizione)

Tempo di attesa:

-4 giorni;

Costi fissi:

- non dovrebbero essercene (fino ad un reddito annuo di 7000 euro)

 

La suddetta Partita IVA agricola, detta a regime di esonero, permette un reddito annuo fino alla cifra di € 7000. Con un reddito superiore a quest' importo si cambia categoria, e ( mi pare di ricordare dalla scuola) si passa alla categoria regime semplificato, che implica degli adempimenti a me sconosciuti. C' è anche da dire che l'intestatario della partita iva di cui parlo(sempre nel mio caso) è gia titolare di un altra partita iva in tutt'altro settore, e quella agricola non interferisce minimamente con questa.

 

Non mi è stato richiesto di dimostrare di avere terreni in proprietà, in affitto, o in comodato e, da quello che so, la superficie lavorata registrata serve solamente per usufruire del "giusto" quantitativo di gasolio agevolato (previa iscrizione alla camera di commercio).

 

Tutto quello che ho scritto riguarda la mia personale (e molto recente) esperienza avuta per aprire la partita IVA ed intestare il trattore.

 

Tocca a voi oraO0

Ciao, Martino

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Ciao a tutti.

Ho aperto anch'io una partita IVA agricola. Mi sono recato alla CIA.

 

-Documenti richiesti: fotocopia documento d'identità e codice fiscale dell'intestatario;

-Costo: 20,00 euro

-Tempo di attesa: circa 15 giorni.

 

A differenza di Martino però a me hanno chiesto di indicare il proprietario del terreno che andrò a lavorare (in questo caso mio nonno) e con il nominativo sono risaliti tramite computer al riferimento mappale da inserire nella pratica. Non mi hanno chiesto nessun altro documento cartaceo che attesti la proprietà o altre forme di possedimento del terreno, solo questo dato. Inoltre mi hanno detto che senza questo non si può aprire una partita iva.

 

Non so come mai questa differenza su una stessa pratica. W l'Italia!

 

Ciao, Mattia

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la partita iva agricola si può aprire presso l'ufficio dell'entrate, e completamente gratis e il tempo di attesa è di circa cinque minuti. ti viene richiesto fotocopia del codice fiscale e di un documento diriconoscimento. N.B. se la chiudi entro lo stesso mese che viene aperta l'iscrizione alla alla camera di commercio non si paga altrimenti ti arriva a casa il versamento annuo.

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se si è dipendenti di una società, il reddito dato dall'attività agricola non è superiore ai 7000 euro non dovrebbe fare cumulo con il reddito da lavoro dipendente giusto?

 

lunedì andrò a fare una visitina alla camera di commercio per chiedere info in tal senso.

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Aperto anche io una P.I. recentemente e posso confermare la gratuità se vengono esperite le incombenze per conto proprio e la non necessità di avere terreni in proprieta o locazione. Quest'ultima cosa è cambiata da poco poco, prima era necessario avere almeno un tot di terreno.

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Volevo farvi una domanda, se non ho capito male, bisogna fatturare 7000 euro all'anno? :cheazz:

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Volevo farvi una domanda, se non ho capito male, bisogna fatturare 7000 euro all'anno? :cheazz:

7000 euro dovrebbe essere la soglia massima per non passare di categoria, in pratica con reddito annuo inferiore a 7000 euro non hai nessun obbligo di emissione fatture, dichiarazione dei redditi ecc ecc.... mentre sopra ai 7000 euro diventa P.iva a regime semplificato (e non piu d esonero) e quindi hai alcuni obblighi e adempimenti.

 

Ciao

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Per le zone svantaggiate tale limite di 7000 euro è innalzato ad una cifra + alta come succedeva ai tempi della lira oppure tale differenziazione non c'è più?

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7000 euro dovrebbe essere la soglia massima per non passare di categoria, in pratica con reddito annuo inferiore a 7000 euro non hai nessun obbligo di emissione fatture, dichiarazione dei redditi ecc ecc.... mentre sopra ai 7000 euro diventa P.iva a regime semplificato (e non piu d esonero) e quindi hai alcuni obblighi e adempimenti.

 

Ciao

Avevo capito male, pensavo si dovessero emettere fatture fino a 7000 euro ed il problema sarebbe a chi, se non si lavora per terzi e non si vende niente, ma si fa solo ad uso proprio ? Grazie per la spiegazione O0

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Ciao

anche a me quando sono andato a fare il passaggio di proprietà del trattore mi hanno chiesto la partita iva esono andata a farla...

A fare il passaggio sono andato da coldiretti che mi ha anche preparato le carta per la partita e in meno di 3 ore avevo in mano il numero con cui ho fatto il passaggio.

Io però sono senza terreno di proprietà, ma questo penso che interessi solo per chi fa richiesta del gasolio agricolo...

Ciao

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...ciao a tutti,

sono completamente all'oscuro della normativa vigente e per questo motivo chiedo!:cheazz:

Scusate la banalità dei quesiti!:ave:

 

Se ho capito bene anche un lavoratore dipendente puo richiedere la partita iva, ci sono differenze per chi ha ad esempio un contratto part-time rispetto ad un tempo pieno a fini delle fatturazione?

 

La partita iva agricola a regime di esonero se ho compreso esattemente serve per:

 

_immatricolazioni macchine agricole.

_trasferimento di proprietà macchine agricole usate.(però a me non l'hanno chiesta...)

_usufruire del gasolio agricolo solo per chi ha terreni di proprietà.

 

Grazie in anticipo a chi risponderà.

Luca

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Allora la partita Iva "agricola" serve principalmente per altre cose. infatti il motivo per cui la si dovrebbe aprire è legato al commercio dei prodotti che si coltviano nei campi. L'apertura della partita iva è una nuova attività imprenditoriale, poi se sei dipendente, cocopro, part time o full time poco importa, specie ai fini IVA. Il discorso legato alla tenuta conto iva dipende dal volume d'affari. Fino al limite dei 7000 euro infatti non si emettono fatture (mentre dovresti conservare comunque quelle deglia cquisti), saranno gli acquirenti dei tuoi prodotti ad autofatturarsi l'acquisto (quando normalmente è il venditore ad emettere la fattura), menzionando però la tua partita Iva. Mentre la tassazione ai fini irpef ce l'hai in capo ai terreni che coltivi tramite il reddito agrario (se sono di tua proprietà avrai anche il reddito dominicale). Per avere il Gasolio agevolato devi avere terreni in proprietà oppure contratti d'affitto registrati, ovvero le stesse condizioni per avere i diritti d'aiuto (pac, contributi che dir si voglia). Per avere il Gasolio, però devi registrarti nella sezione speciale del registro imprese tenuto presso la camera di commercio, e ciò comporta una spesa annuna intorno ai 70/80 euro (s enon ricordo male), e poi la quantità assegnata dipende dalla quantità di terreni che dimostri coltivare. Quindi se i quantitativi sono esigui, non conviene.

La conseguenza dell'attività che svolgi, ti può portare ad acquistare trattori o altri mezzi e quindi il venditore per poterteli vendere regolarmente deve farti una fattura. Per potersi intestare un trattore ai fini della circolazione stradale è necessario possedere una partita IVA (in realtà non è la partita IVa in sè la cosa richiesta, ma la p.IVA è la discriminante per identificare chi svolge attività agriola da chi non la svolge). Ti ho scritto poche righe e spero di essere stato breve, ma sufficientemente preciso e comprensibile. Forse però è meglio fare delle domende specifiche se hai dei dubbi, perchè trattare l'argomento è lungo e "difficoltoso".

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Grazie Denis sei stato molto chiaro!

Non capisco però perchè quando mi sono intestato il trattore non mi è stata chiesta!?

Forse perchè ne avevo giù uno?:cheazz:

 

Grazie.

Luca

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ma questo a quando risale? fino a poco tempo fa, la P.Iva era necessaria, ma non tutti gli uffici mtc la chiedevano (non so perchè) e se come dici ne avevi un altro forse ti hanno chiesto solo l'autocertificazione e non il certificato di attribuzione del numero di p.iva. credo che adesso siano molto più fiscali ed infatti a Martino (che ha fatto un p.p a dicembre) hanno chiesto l'estratto dell'attribuzione della p.iva.

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Ciao Denis,

io parlo del periodo Marzo-Aprile 2008...

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Buongiorno a tutti,

da anni prendiamo in affitto un terreno comunale ma fino ad oggi era mio figlio ad intestarselo. Attualmente lui é residente all´estero e il comune, probabilmente nel giusto non ne vuole sapere di affittarci il terreno di nuovo (il contratto é di durata biennale). Voglio premettere che dopo aver pagato un affitto annuale di 350 euro al campo e aver pagato il terzista per i lavori, il ricavato della produzione é praticamente nullo visto anche che tengo parte a casa per gli animali.

Quindi, volevo saper: posso farmi la partita iva pur essendo pensionato?

Ho bisogno della partita iva pur averndo un ricavato quasi nullo?

Nel caso serva la p.iva, quali vantaggi avrei a farla fare a mio figlio 25 enne?

Grazie

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Buongiorno a tutti,

da anni prendiamo in affitto un terreno comunale ma fino ad oggi era mio figlio ad intestarselo. Attualmente lui é residente all´estero e il comune, probabilmente nel giusto non ne vuole sapere di affittarci il terreno di nuovo (il contratto é di durata biennale). Voglio premettere che dopo aver pagato un affitto annuale di 350 euro al campo e aver pagato il terzista per i lavori, il ricavato della produzione é praticamente nullo visto anche che tengo parte a casa per gli animali.

Quindi, volevo saper: posso farmi la partita iva pur essendo pensionato?

Ho bisogno della partita iva pur averndo un ricavato quasi nullo?

Nel caso serva la p.iva, quali vantaggi avrei a farla fare a mio figlio 25 enne?

Grazie

 

Salve Armando e benvenuto tra noi :)

 

Intanto provo a risponderti io, non propriamente esperto della materia, eventualmente poi gli Amici piu' informati potranno correggermi.

 

Puoi farti una partita iva a reddito dominicale, secondo il mio punto di vista il Tuo Comune è nel giusto richiedendotela. Nessun problema anche se sei in pensione, tale partita iva non prevede contabilità e nessun altro obbligo (fatto salvo il dover conservare le eventuali fatture). Il limite lordo credo ora sia a 7.000 euro. Cioè, per dirla breve, tu non devi superare questo fatturato per rientrare nella categoria (e credo che sia il tuo caso). Nessun problema anche se sei pensionato (ma credo vi siano delle categorie di lavoratori e pensionati che non possono beneficiare di questo tipo di p.iva).

 

Pertanto, personalmente mi sento di consigliarti di rivolgerti ad un associazione di categoria (Coldiretti, Cia etc etc) ed esporre la tua problematica. Te la dovresti cavare in pochissimo tempo e con poche decine di euro di spesa.

Ti verrà consegnato il codice della partita iva, con quello poi il Tuo comune ti emetterà regolare fattura per l'affitto, mentre se tu devi vendere i tuoi prodotti puoi emettere a tua volta fattura con la tua partita iva, l'associazione a cui ti rivolgerai ti spiegherà come fare.

 

Questo tipo di attività non "intacca" assolutamente la tua pensione.

 

Questo è cio' che ricordo, comunque come detto attendiamo anche altri pareri :)

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La pensione non viene intaccata, ma comunque il ricavato và dichiarato come reddito e viene tassato secondo l'aliquota di appartenenza.

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grazie intanto comunque trovo scritto sul sito dellágenzia delle entrate che "a decorrere dal 1° gennaio 1997, ai fini della determinazione delle imposte sui redditi, la tariffa d’estimo, che esprime il reddito dominicale, deve essere rivalutata dell’80 per cento" cosa vuol dire? Che il reddito del mio campo é fisato in una tabella che dovrei trovare in comune piu l´80%, e questo sarebbe il valore da inserire nella denuncia dei redditi, giusto? Poi trovo anche"Dal 1° gennaio 1999, la rivalutazione del reddito dominicale ed agrario non si applica per il periodo in cui i terreni sono concessi in affitto per uso agricolo ai giovani" cioe inferiori ai 40 anni, vuol dire che pagherei meno tasse? non capisco!!!

sapete se posso farmi la p iva via posta con il modulo AA9/9?

 

Agenzia delle Entrate - Modello di comunicazione IVA AA9/9

 

graspe

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La pensione non viene intaccata, ma comunque il ricavato và dichiarato come reddito e viene tassato secondo l'aliquota di appartenenza.

Quanto detto dal marronaro non è vero o meglio è vero in parte. La pensione non viene intaccata, ma quello che concorre a formare il redditto con la partita Iva in regime di esonero (fatturato inferiore ai 7000 euro) non è il fatturato (in quanto non presente visto che c'è l'obbligo di tenere solo le fatture degli acquisti, ma non si possono emettere fatture) ma il reddito agrario. Dico l'agrario perchè il dominicale spetta al proprietario del terreno in quanto proprietario, mentre il reddito agrario è legato a chi coltiva effettivamnete la terra. Faccio un esempio. Un terreno di proprietà di 3 persone che l'hanno ricevuto in eredità e solo 1 dei 3 continua a coltivarlo: 2 persone dichiareranno per la loro quota solo il reddito dominicale, mentre il 3° dovrà dichiarare solo la sua quota di dominicale e l'agrario per l'intero appezzamento.

la rivalutazione di cui parla Armando va fatta sulla rendita catastale quindi non è una tabella del comune ma è una rendita determinata dal catasto terreni. Per sapere quant'è devi chiedere di fare una visura a tuo nome o con gli estremi identificativi del fondo (mappale foglio etc). Potresti averne già una a casa, ma è buona norma farne una per ogni dichiarazione (una all'anno in sostanza) visto che possono esserci degli aggiornamenti nelle rendite. Se non sai dove reperirla puoi andare (come giustamente suggerito da Filippo B.) dalla coldiretti o Cia o altra confererazione che svolga anche funzioni di CAF (o CAAF?) dove possono farti una visura al momento (di solito sono in collegamento telematico). Occhio che va rivalutato anche il reddito agrario (ora non ricordo la percentuale di rivalutazione, ma mi pare sia il 75%). Comunque se ti interessano dati più certi a breve potresti saperteli dire, però devi pazientare qualche giorno.

ciao

Edited by Denis.Z

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fermi tutti è una rapina!!!!

io ero romasto che per aprire una partita iva, e quindi un azienda, erano richiesti 30.000 metri di terreno...

ciò è cambiato????

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ciao ragazzi, voglio raccontarvi l'esperienza da me fatta oggi per aprie la partita iva agricola in regime di esenzione a mio padre:intanto voglio precisare che non viene richiesto da nessuno se sei o meno possessore di terreno agricolo, l'unica cosa che è rihiesta è un documento d'identità, e tanta, tanta pazienza( e sprattutto è meglio documentarsi bene da casa per evitare errori, vedrete di seguito il perchè....)tanto per cominciare, appena entrati nella sede dell'agenzia delle entrate, ti viene consegnato allo sportello informazioni il modulo per richiedere la partita iva, che dovrai provvedere a compilare personalmente( è abastanza semplice, fondalmentamente ti viene richiesto il codice fiscale e l'ubicazione della ditta, insieme ai codici dell'attività che vuoi aprire e al reddito presunto), e ti viene detto di ritirare il numerino per accedere allo sportelo dove ti verrà consegnato il certificato di attribuzione della partita iva( piccolo consiglio,è meglio se i codici di attività che vi interessa effettuare ve li andate a cercare personalmente da casa sul sito dell'agenzia delle entrate, per evitare inutili perdite di tempo agli sportelli), fatto tutto questo,dopo un pò di attesa vi chiameranno allo sportello, e qui possono iniziare i problemi, se infatti vi capita un'impiegato che non sa molto bene quello di cui parla iniziano i guai.... io gli ho specificato subito che intendevo aprire una partita iva agricola in regime di esenzione, e secondo lui si dovevano barrare delle caselle che non c'entravano molto, infatti, come avevo giustamente capito io, bastava scrivere un volume d'affari presunto inferiore a 7000€, e si rientrava di diritto nell'esenzione, solo che per farlo capire a quest'impiegato mi è toccato di andare a cercare un suo collega più ferrato in materia e recarmi con lui allo sportello, e finalmente si è convinto......:ave::ave:tra l'altro mi è stato pure confermato che alla fine dell'anno non servirà compilare unico( come fanno tutte le altre categorie di partire iva) ma basterà compilare il 730,ovviamente se uno è in possesso di terreni agricoli in proprietà o in affitto dovrà indicare reddito agrario e dominicale rivalutato. in conclusione: alla fine, per un'operazione che doveva richiedere circa 20 minuti mi è servita più di un'ora, alla fine comunque ho capito che serve comunque avere una buona documentazione da casa, per evitare casini dei quali saremmo totalmente incolpevoli ma di cui pagheremmo le conseguenze......un'ultima cosa: l'iscrizione ala camera di commercio NON è assolutamente obbligatoria, l'unica cosa a cui servirebbe è richiedere il gasolio agricolo( ovviamente se si ha terra a sufficenza...)spero di essere stato chiaro e sopratutto di essere stato d'aiuto a chi si toverà nella mia situazione. ciao

Edited by toninoberti85

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Ringrazio Centauro e Filippo B per i ll loro suggerimento, ma qualche dubbio mi rimane.

Ad esempio, se ho capito bene, qualunque P Iva agricola mi permetterebbe di poter acquistare trattori, attrezzature e altri prodotti per l'agricoltura? senza che io risulti proprietario di 1 m2 di terreno?

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In pratica è così, bisogna cercare di scindere, l'avere una partita iva agricola e quindi poter compravendere prodotti agricoli, non vuol dire avere i requisiti per essere coltivatore diretto/Imprenditore Agricolo.

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