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marty92

Partita IVA agricola: come funziona?

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Dovrebbero anche essere conviventi e non credo sia questo il caso trattandosi di cugini con lavoro proprio.

Siamo cugini quindi siamo di quarto grado...

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Buongiorno,mio padre ha la partita iva agricola(7000 euro)ed io volevo iniziare a vendere un po di prodotti alimentari(polli conigli uova..)fin'ora li ho sempre regalati ora che vorrei venderli cosa devo fare?Avro controlli? grazie

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scusate, premetto che non mi sono messo a leggere tutti i messaggi precedenti,, per cui mi scuso se avete già scritto in merito.

 

Mia cognata ha ricevuto 1 ettaro di vigneto (circa) che fino al momento è stato sempre lavorato dal padre. dopo la prossima vendemmia, vorrebbe prenderlo in conduzione diretta (finora il padre se lo lavorava e teneva tutto il raccolto).

situazione: non ha attrezzi (farebbe lavorare da terzista, quello che serve il trattore, lei metterebbe il lavoro manuale), non ha partita iva, non ha nulla.

Come deve cominciare, specialmente dal punto di vista "burocratico"? bisogna aprire PI agricola? ci sono condizioni particolari da rispettare?

se attualmente il padre consegna in cantina sociale, lui può svincolarsi e consegnare dove preferisce?

grazie

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scusate, premetto che non mi sono messo a leggere tutti i messaggi precedenti,, per cui mi scuso se avete già scritto in merito.

 

Mia cognata ha ricevuto 1 ettaro di vigneto (circa) che fino al momento è stato sempre lavorato dal padre. dopo la prossima vendemmia, vorrebbe prenderlo in conduzione diretta (finora il padre se lo lavorava e teneva tutto il raccolto).

situazione: non ha attrezzi (farebbe lavorare da terzista, quello che serve il trattore, lei metterebbe il lavoro manuale), non ha partita iva, non ha nulla.

Come deve cominciare, specialmente dal punto di vista "burocratico"? bisogna aprire PI agricola? ci sono condizioni particolari da rispettare?

se attualmente il padre consegna in cantina sociale, lui può svincolarsi e consegnare dove preferisce?

grazie

 

Se il terreno e' suo e' molto semplice. Si fa un recesso dal contratto in essere, apre la sua p.i. e via di conseguenza. Mezz'ora in associazione da tuo suocero e qualche firma.

 

Tuo suocero comunicheta' la variazione in coop con il suo B1 aggiornato.

 

Tua cognata e' libera di restare o di andare sul libero mercato se la posizione era interamente a nome di tuo suocero.

 

Mi permetto un consiglio, probabilmente superfluo, che do sempre ai miei potenziali conferitori con provenienza coop: prima di uscire pensateci due volte. Non dovrei farlo ma purtroppo o per fortuna ho un educazione contadina che non guarda all'oggi per domani ma a un futuro piu' lungo nei rapporti con il prossimo: patti chiari = conferitori fedeli

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grazie mille: una specifica: per aprire PI agricola ci sono delle condizioni? tipo avere un trattore o robe del genere?

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Si serve almeno un trattore.

 

No. Io ho un cliente, per di piu' iap perche' universitario, che non ha nulla.

 

La necessita' di avere mezzi si pone per chi vuole fare l'uma ma la pura e semplice p.i. agricola la apri anche senza un mezzo.

 

E aggiungo perche' so che c'e' questa convinzione basata sulla confusione tra pi agricola e cd che non tutte le colture e per natura e per dimensione necessitano di un trattore.

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Si serve almeno un trattore.

 

E' vero semmai l'opposto: se vuoi comprare un trattore ed essere in regola devi per forza aprire una partita iva agricola

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Buongiorno a tutti. Manco da alcuni anni per vari motivi, ma ogni tanto davo un'occhiata al forum per non perdere le buone abitudini...

forse sta arrivando sul serio il momento dell'acquisto del trattore...

Scusate in anticipo, credo che scriverò parecchio, ho molte domande...

Mi sono letto qui e altrove informazioni varie per partita iva e via dicendo.

Io ho già partita iva in tutt'altro settore, ma da quanto ho capito non dovrebbe essere un problema aggiungerla. Non dovrebbe nemmeno comportare costi, se dall'attività agricola non tirassi fuori una lira, giusto? Continuerei a pagare tasse, contributi e quant'altro solamente legati alla mia attività principale (al momento le attività sarebbero di pulizia boschi e terreni di famiglia, legna per uso personale ed eventuali coltivazioni per consumo in famiglia, nessun tipo di vendita esterna, reddito zero). Però mi chiedevo, vale la pena il regime di esonero (sicuramente avrei reddito inferiore a 7000 euro, essendo zero) oppure potrebbe avere senso il regime ordinario con recupero dell'IVA? Inoltre la mia idea sarebbe di mettere su nel giro di qualche anno, 3 o 4 al massimo, un'azienda agricola vera e propria, che inizi nel tempo a produrre e quindi a fatturare. Dovrò cercarmi un socio che possa diventare coltivatore diretto o imprenditore agricolo, io non ho le caratteristiche richieste.

Andrò sicuramente ad informarmi, a breve, presso qualche associazione di categoria, ma vorrei arrivarci con le idee già chiare, se possibile nella giungla burocratica.

Mi viene questo dubbio perchè il trattore comporterebbe una discreta cifra di IVA, che se fosse possibile recuperare...insomma, schifo non farebbe...parliamo di cifre di 3-4000 euro...poi qualche attrezzatura nei prossimi anni, piantine varie, concimi o altro per impiantare tutto ciò che produrrà reddito dopo qualche anno, magari terreni adiacenti in acquisto o in affitto. Se per dire in 3 anni spendessi 50 o 60.000 euro, bene o male potrei recuperarne una decina o più, non vendendo ancora nulla e quindi senza alcun reddito con IVA a debito.

Insomma, in parole più semplici, l'idea è questa: compro trattore e qualche attrezzatura, ripulisco il terreno e inizio a lavorarlo nel mio tempo libero. Mi trovo un socio con i requisiti per poter aprire azienda agricola, impianto quel che devo e spero dopo qualche anno di iniziare a produrre e fatturare. Non mi interessa per i primi anni tirar fuori un reddito per me, anzi ci butterei dentro i soldi che riesco, mi interessa tirarlo fuori per il socio che deve mandarla avanti e creare qualcosa che nel giro di 10-15 anni produca invece un reddito aggiuntivo.

L'alternativa sarebbe investire i soldi in un fondo pensione...magari mi darebbe un reddito maggiore, ma la soddisfazione è ben altra. Il lavoro da schiavo nel tempo libero potrebbe risolvermi tutti i problemi di gastrite che ho ormai da qualche anno...e che guarda caso non si presentano quando lavoro pesante nel bosco o in campagna...

Scusate, magari pensate che sottovaluti e sminuisca il vostro lavoro e sia un cittadino annoiato, vi assicuro che non è così.

Spero invece di ricevere qualche buona dritta.

Grazie a chi mi risponderà e scusate ancora la lunghezza del post

Saluti a tutti

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Buongiorno,

 

È ovvio che se devi acquistare trattore e attrezzi vari, soprattutto se nuovi, andresti a spendere una bella cifra da destinare all'IVA.

 

Noi, dovendo fare investimenti consistenti, abbiamo optato ovviamente per il regime ORDINARIO.

 

Alla fine è tutto guadagno in più poiché l'IVA a credito non scade ed hai tutto il tempo che vuoi per recuperarla tramite le poste da pagare.

 

Occhio però alla specie giuridica... Perché se sei in S.S. non la puoi utilizzare per pagare i contributi INPS, cosa invece possibile nel caso si tratti di Ditta Individuale.

 

L'altra cosa molto positiva dell'IVA in regime ordinario è il fatto che puoi farti fatturare tante cose che siano complementari all'attività agricola: pezzi di ricambio, motoseghe, decespugliatori, smerigliatrici, trapani, vernici, chiavi inglesi, attrezzi vari...

 

Di solito però è altamente sconsigliato chiedere direttamente il rimborso, a meno che tu non faccia la cessazione dell'azienda.

 

Per il resto non so che dirti, mi sembra tu abbia le idee abbastanza chiare.

 

In bocca al lupo.

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Ti ringrazio, infatti stavo pensando proprio al fatto che investendoci un po'di soldi, meglio poter recuperare qualcosa.

Io aggiungerei partita iva alla mia attuale, non fatturerei nulla in agricoltura per qualche anno, non producendo o vendendo. Solo uso personale o familiare, credo. Poi dovrei trovarmi un socio e aprire una società agricola, avendo già "sistemato" il terreno e pronti a produrre. Secondo i miei calcoli, spero non completamente sballati, dall'anno di apertura dovrei a quel punto avere un fatturato, visto che ho sistemato e piantato qualche anno prima. Che per i primi anni mi basterebbe andare in pari, senza alcun guadagno per me, tirando fuori un reddito per il socio, che sarebbe quello che effettivamente manda avanti la baracca tutti i giorni. Io lavorerei gratis nei weekend e tempo libero, ci metterei terreni, trattore, attrezzatura e quel che riesco ad investirci.

Ultima domanda: mi sai per caso dire quanto sono i contributi INPS annuali? Contando fatturato zero per qualche anno e P.I. intestata a me e non a società. Poi cercherò un commercialista specializzato in agricoltura e sentirò qualche associazione di categoria per farmi seguire, ma almeno da sapere a grandi linee di che morte morire...

Grazie, ciao

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Sono circa 3.200 euro l'anno.

Grazie ancora della dritta, nel caso potrei avere un paio d'anni già pagati dall'IVA...meglio di niente...

Immagino che qualunque sia la tipologia di partita iva li debba pagare, ordinaria o esenzione per reddito

Venerdi vado a sentire presso coldiretti cosa mi consigliano di fare.

Vero che ho in testa un progetto a medio-lungo termine, ma al momento sarebbe un hobby-sfogo che poi si evolve, quindi devo cercare il modo di spendere meno possibile, o più che altro, meglio possibile.

Mi sento abbastanza carico, spero che venerdi mi buttino una secchiata fredda, almeno parto, ma senza entusiasmi eccessivi. Altrimenti rischio di bruciarmi.

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Aggiornamento: sono andato a chiedere informazioni in coldiretti e mi hanno sconsigliato IVA ordinaria perchè mi hanno detto che tanto in agricoltura non recupero nulla. Quindi avendo fatturato zero mi conviene fare quella "gratuita". Boh, non so che pensare...

Mi cambia poco, sempre quei soldi devono uscire, però mi pareva un ragionamento interessante.

Qualcuno mi sa consigliare a chi chiedere? Commercialista che segue aziende agricole?

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Ti hanno consigliato bene.

 

Ho cercato di capire come avresti potuto recuperare la componente iva come nelle tue intenzioni ma con tutta la fantasia possibile non ne vengo fuori.

 

1) non ha reddito

2) l'Inps sicuramente non ti iscriverebbe nella sezione speciale nemmeno con riserva

 

Con cosa pensavi di recuperare/compensare il tuo potenziale credito non lo capisco proprio.

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Aggiornamento: sono andato a chiedere informazioni in coldiretti e mi hanno sconsigliato IVA ordinaria perchè mi hanno detto che tanto in agricoltura non recupero nulla. Quindi avendo fatturato zero mi conviene fare quella "gratuita". Boh, non so che pensare...

Mi cambia poco, sempre quei soldi devono uscire, però mi pareva un ragionamento interessante.

Qualcuno mi sa consigliare a chi chiedere? Commercialista che segue aziende agricole?

Guarda in coldiretti consigliano sempre questa di cosa... Non ti fidate ed informati da più campane...

 

Se hai intenzione di fare quello che dici io ti consiglio di scegliere il regime ordinario, tanto il credito non scade mai.

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Grazie ad entrambi per gli interventi. Non so però a chi rivolgermi per avere un parere "qualificato" e sostenuto da qualche normativa. Probabilmente dovrei sentire un commercialista che segue aziende agricole.

Non per mancanza di fiducia in chi, come voi, ci lavora in agricoltura, ma nel delirio normativo italiano...per districarsi serve lo specialista!

L'eventuale recupero di un credito avverrebbe nel tempo: per i primi anni (4? 5?) sarei io hobbista con partita iva per comprare il mezzo, che lavora nel tempo libero a fare pulizia e iniziare a preparare terreno e impianti, poi trovo socio "agricolo" che abbia voglia di mandare avanti l'azienda che verrà. Io non ho le caratteristiche per diventare CD o IAP, quindi non potrei aprire un'azienda agricola, ma potrei essere socio, da quanto capisco. Mettendoci lavoro gratuito, trattore, terreni e capitali quando posso.

Domanda alternativa: un'azienda agricola quando compra un trattore non recupera nulla? Perchè potrei anche partire al contrario, cioè aprirla con qualcuno e poi fare l'acquisto nel caso.

Insomma, mi interessa capire, alla fin fine, se in qualche modo riesco o meno a recuperare qualcosa. Se poi proprio impossibile, amen. Mi metterò il cuore in pace...

grazie ancora dei consigli, sempre ben accetti.

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Per me la storia del’iva in regime speciale (forfettario) è valida solo per chi vende al dettaglio (e quindi ha un volume di acquisti ridotto a fronte di entrate “maggiori” al classico conferimento/vendita), se fai il conto che quello che vendi è tutto all’aliquota del 4%, mentre quello che acquisti è spalmato su tutte e tre le aliquote (esempio: 4% semente, 10% gasolio, 22% trattore) non bisogna poi spendere chissà cosa per andare almeno in pari, se poi non vendi nulla come nel tuo caso ancora meglio.., in coldiretti dicono così perché poi bisogna lavorare e fare la dichiarazione iva.

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Ciao, quindi anche secondo te sarebbe meglio regime normale e andare a credito? Potrei poi godermi il credito qualche anno dopo quando iniziassi a produrre e vendere qualcosa? O usarlo per i contributi eventuali INPS? Purtroppo il mio commercialista non è molto ferrato su queste realtà particolari (e secondo me ha anche poca voglia di studiarsele solo per me...)

Proverò ad interpellare un commercialista "agricolo" nella zona dove ho i terreni e vedo cosa mi consiglia. Quando sarà vi tengo aggiornati.

intanto grazie

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Scusate, sono nuovo del forum.

Possiedo una vecchia motoagricola senza targa molto prossima alla rottamazione.

Sto per acquistarne una usata più recente, targata e immatricolata regolarmente,  mi viene chiesta la P.IVA agricola per normalizzare il passaggio di proprietà.

Sono un hobbista, devo solo provvedere alla manutenzione dei miei terreni, del mio bosco. Non venderei alcun prodotto della terra, né tantomeno legna da ardere. Nulla. Sono un lavoratore dipendente full time.

La P. IVA agricola in regime di esonero mi servirebbe solo esclusivamente per fare il trapasso del mezzo agricolo.

Una volta espletata queste procedura, cosa conviene fare? Chiudere la P.IVA o tenerla inattiva?  Eventualmente per mantenere questa P.IVA a zero reddito cosa dovrei fare per evitare che l’agenzia delle entrate dopo qualche anno mi richieda una chiusura d'ufficio per P.IVA inattiva o dormiente? Il mezzo agricolo mi resterebbe o mi imporrebbero la restituzione di targa e libretto o peggio ancora il sequestro o la demolizione? Come è meglio comportarsi?

Ringrazio chi se la sente di darmi una risposta precisa.

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Ciao per sicurezza ti converrebbe sentire presso un ufficio competente (coldiretti, confagricoltura, cia etc.) ma che io sappia per acquistare un attrezzo agricolo provvisto di targa e libretto devi aprire una partita IVA che verrebbe nominata come AZ. AG. SENZA NOME fai l'acquisto e dopo un po' di tempo (4/6 mesi) la chiudi e il mezzo ti rimane e non devi demolire nulla.. stai attento però che quando lo compri il mezzo dovrebbe essere in regola con le norme di sicurezza (rollbar cinture paratie etc.) perché se non ne è provvisto e ti succede qualcosa va nei guai il vecchio proprietario, ma anche qui gli uffici competenti ti sapranno dire meglio.

spero di esserti stato utile..buona giornata

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