Vestaneet Inviato 23 Giugno 2022 Inviato 23 Giugno 2022 3 ore fa, sandryx ha scritto: vi allego questo bozzetto dell'ipotetico Winner gamma alta, che a metà degli anni 90 si stava studiando per andare a coprire il gap con la gamma G (Ford serie70), poi accantonato per l'uscita della serie M (Ford serie 60). il bozzetto è stato pubblicato tempo fa da Russ Strong, ingegnere di Ford prima, e New Holland poi, che ha lavorato allo sviluppo della serie G/70 (Proggetto P396). Trovo interessante notare come questo bozzetto unisca tante particolarità delle due linee all'epoca in produzione, come il cofano motore spiovente ma con le griglie anteriori come la serie F, i parafanghi che si uniscono al cofano motore come il G, e il tetto cabina che è un vero e proprio mix fra le due gamme. insomma....parecchie idee, rimaste nei cassetti. Tanta roba, soprattutto a vederlo con una gommatura leggermente più generosa 1 Cita
Tiziano Inviato 23 Giugno 2022 Inviato 23 Giugno 2022 5 ore fa, sandryx ha scritto: vi allego questo bozzetto dell'ipotetico Winner gamma alta, Bello bello!, nel senso che dimostra il tratto d'unione stilistico tra Winner e G, come spesso accade nei prototipi "intermezzo" e "nel frattempo che", cui si notano riminiscenze tra vecchio e nuovo. 1 Cita
Tiziano Inviato 20 Aprile 2023 Inviato 20 Aprile 2023 (modificato) Ravvivo la discussione con elementi un po' collaterali ma curiosi, poichè si riagganciano col settore agricolo. Dal film "Altrimenti ci arrabbiamo", la cui fama è indiscussa e inossidabile, traiamo spunto dalla vettura contesa: una dune buggy Puma; questa vettura era assemblata partendo dal telaio a piattaforma della Volkwagen Maggiolino, il quale essendo completo di tutti gli organi per muoversi, poteva essere usato per essere carrozzato con tutte le tipologie di scocca, che non avevano nessuna funzione portante ma venivano solamente calate sopra e fissate (lo stesso principio della Renault R4 e Citroen 2CV/Dyane/Ami). Si badi bene: il Maggiolino e non il Maggiolone, poichè il primo aveva le sospensioni anteriori a bracci tirati sovrapposti, mentre il secondo aveva le McPerson con attacco dei duomi molto più alti e perciò non confacenti. Va segnalato che il motore del Maggiolino/one era disponibile anche in versione industriale, con regolatore di giri a tutti i regimi, depotenziato, ed era regolarmente autilizzato in agricoltura sulle mietitrebbie Claas, Fahr, Massey Ferguson e altri usi. La curiosità dell'auto usata nel film, è di avere la fanaleria anteriore di derivazione agricola e infatti si notano i fari principali anteriori di derivazione Carraro serie Vanguard (con differente colorazione), quello laterale destro, usato dalla Same come faro posteriore per lavori notturni; e quelli supariori alla capote, provengono dai Same della serie Italia/Minitauro e similari. Le foto sono eloquenti (aguzzate la vista ) Modificato 20 Aprile 2023 da Tiziano 8 1 Cita
thedavidesame Inviato 21 Aprile 2023 Inviato 21 Aprile 2023 20 ore fa, Tiziano ha scritto: Ravvivo la discussione con elementi un po' collaterali ma curiosi, poichè si riagganciano col settore agricolo. Dal film "Altrimenti ci arrabbiamo", la cui fama è indiscussa e inossidabile, traiamo spunto dalla vettura contesa: una dune buggy Puma; questa vettura era assemblata partendo dal telaio a piattaforma della Volkwagen Maggiolino, il quale essendo completo di tutti gli organi per muoversi, poteva essere usato per essere carrozzato con tutte le tipologie di scocca, che non avevano nessuna funzione portante ma venivano solamente calate sopra e fissate (lo stesso principio della Renault R4 e Citroen 2CV/Dyane/Ami). Si badi bene: il Maggiolino e non il Maggiolone, poichè il primo aveva le sospensioni anteriori a bracci tirati sovrapposti, mentre il secondo aveva le McPerson con attacco dei duomi molto più alti e perciò non confacenti. Va segnalato che il motore del Maggiolino/one era disponibile anche in versione industriale, con regolatore di giri a tutti i regimi, depotenziato, ed era regolarmente autilizzato in agricoltura sulle mietitrebbie Claas, Fahr, Massey Ferguson e altri usi. La curiosità dell'auto usata nel film, è di avere la fanaleria anteriore di derivazione agricola e infatti si notano i fari principali anteriori di derivazione Carraro serie Vanguard (con differente colorazione), quello laterale destro, usato dalla Same come faro posteriore per lavori notturni; e quelli supariori alla capote, provengono dai Same della serie Italia/Minitauro e similari. Le foto sono eloquenti (aguzzate la vista ) Insomma un auto contadina🤣 1 Cita
Tiziano1 Inviato 8 Gennaio 2025 Inviato 8 Gennaio 2025 (modificato) In Fiat auto, ad un certo punto, sul finire anni 60, ci si avvalse di consulenze esterne per elaborare la forma di una utilitaria a trazione anteriore che avrebbe sostituito la 850 e nel frattempo avviare un nuovo corso stilistico e di impronta razionalista, che sarebbe sfociato nella 127, riuscita autovettura che diede veramente il via ad una nuova linea. Mente effervescente di questa opera fu Pio manzù (Manzoni), nato nel 1939 e, purtroppo, deceduto in un incidente automobilistico nel 1969, circa un anno e mezzo prima del debutto della 127, ma che comunque la linea definitiva ne era già stata sostanzialmente completata. Esso fu anche artefice di altri concept car di grande effetto e razionalità, così come altre realizzazioni destinate alla casa e allo studio. Pio, durante la tesi di laurea, nel 1963, sempre in collaborazione Fiat, ma la sezione "motorizzazione agricola", ebbe a presentare una maquette/prototipo di trattore da 80 cv ; le soluzioni adottate, benchè apparentemente semplici, in realtà tracciarono abbastanza bene quale sarebbe stoto il corso stilisto futuro della casa; ricordo che all'epoca, la serie Diamante (ovvero i "15") erano già in via di presentazione ed avevano avuto la consulenza di pininfarina; notiamo quindi i fari integrati nella calanda (ma vietati dal codice che esigeva una distanza minima tra essi), la notevole scalfatura orizzontale laterale ai cofani (la si sarebbe rivista sulla serie Nastro Oro, 1968), la cofanatura estesa a tutta la musata anteriore (serie 80, 1975) e anche i parafanghi posteriori rettilinei e fortemente squadrati con i fanalini incorporati (sempre serie 80). L'immagine è eloquente e non lascia adito ad interpretazioni (fonte rivista La manovella), ed osservando la posizione della tromba semiasse posteriore, cui si interpreta la presenza dei riduttori a cascata (chitarra), con ampia probabilità siamo presenti ad un carro OM. Modificato 8 Gennaio 2025 da Tiziano1 4 Cita
fabio82-93 Inviato 11 Gennaio 2025 Inviato 11 Gennaio 2025 (modificato) Complimenti a Tiziano che tira fuori queste chicche ogni volta! Modificato 11 Gennaio 2025 da fabio82-93 Grammatica errata 1 Cita
Tiziano1 Inviato 23 Novembre 2025 Inviato 23 Novembre 2025 Da rivista Tuttotrasporti del giugno 1983 (cavolo, più di anni fa e sembra ieri che le comperavo!!!) Esercizio stilistico trattore agricolo del centro stile F.lli Molinari; si notano bene le integrazione dei volumi e l'abbassamento del cofano motore per aumentare la visibilità; anche il sistema di scrico si sta avvicinando al montante della cabina per aumentare la visibilità. Personalmente ho sempre aborrito il cofano fortemente spiovente, già mi sovviene l'infagottamento, anzi, la costipazione, degli organi posti la sotto. Poi si coglie la struttura a moduli, tipici di certe realizzazioni spiccatamente Italdesign (Giugiaro) di allora; comunque apprezzabile, considerato che in quegli anniera ancora presente la Nastro Oro e la serie 66 si era apena affacciata sul mercato (per stare in tema Fiat). 2 Cita
superbilly1973 Inviato 24 Novembre 2025 Inviato 24 Novembre 2025 Assomiglia alle serie massey ferguson prima che diventassero AGCO a tutti gli effetti 1 Cita
450V Inviato 24 Novembre 2025 Inviato 24 Novembre 2025 Diciamo che qualche prototipo di trattore elettrico odierno lo ha copiato paro paro 1 Cita
Tiziano1 Inviato 25 Dicembre 2025 Inviato 25 Dicembre 2025 Tratto da depliant della Bertolini, motocoltivatore BM12, presumo fine anni 60, ripreso con un accessorio tipo sedile da trasferimento; la curiosità che mi appare e chiedo pure a voi: non sembra che manifesti una sembianza antropomorfa, ovvero che assomigli ad un volto uomano? 2 Cita
ferrarone Inviato 26 Dicembre 2025 Inviato 26 Dicembre 2025 Tratto da depliant della Bertolini, motocoltivatore BM12, presumo fine anni 60, ripreso con un accessorio tipo sedile da trasferimento; la curiosità che mi appare e chiedo pure a voi: non sembra che manifesti una sembianza antropomorfa, ovvero che assomigli ad un volto uomano? ConcordoDa bambino il frontale del nastro oro mi ricordava il volto di una persona.Inviato dal mio SM-T720 utilizzando Tapatalk 1 Cita
Miro73 Inviato 26 Dicembre 2025 Inviato 26 Dicembre 2025 Quei carrelini chi aveva l' orto lontano da casa erano la prima cosa che si autocostruiva.Ruota della vespa o della lambretta (i più attenti alla sicurezza ci collegavano anche un freno a pedale ) , e sellino riciclato della bicicletta Inviato dal mio moto g13 utilizzando Tapatalk 2 Cita
barbarian Inviato 26 Dicembre 2025 Inviato 26 Dicembre 2025 (modificato) Dalle mie parti prima era pieno di motocoltivatori e per andare in campagna o si aveva un rimorchietto, quasi sempre costruito artigianalmente ci sono fabbri anzi c'erano fabbri che hanno riempito i paesi con le loro costruzioni, o il "seggiolino" come quello della foto a volte si aggiungeva una cesta per poter portarsi il gasolio extra se con un pieno non riuscivi a trornare poi a casa. Noi pure per il nostro Goldoni 719 abbiamo quel seggiolino usato poco e niente, mio padre preferiva scenderlo in campagna direttemente col carrelone del cingolo. Scusate l'o.t. Modificato 26 Dicembre 2025 da barbarian 1 1 Cita
Tiziano1 Inviato 27 Dicembre 2025 Inviato 27 Dicembre 2025 Ma infatti praticamente tutti i costruttori disponevano, come accessorio a richiesta, il seggiolino di trasferimento, infatti si vede, nella foto, che il telaio ha la gobba per permettere di attaccarlo anche con la fresa montata, tant'è che negli atti di omologazione era normalmente riportato, con tanto di quote ecc. Così come il rimorchietto, che in molti casi era trazionato, utilizzando lo stesso codolo della fresa, oppure v'è n'era un altro apposito sempre in presa con la trasmissione. 2 Cita
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