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Terranorum

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  1. Credo che è assai probabile che i tuoi problemi hanno la causale nella combinazione clima/fungo. Consiglierei di far vedere il materiale ad una persona esperta in malattie. 3logy è una miscela di oli vegetali; una cosa omeopatica, per modo di dire.
  2. Osservando le foto in questione mi viene un dubbio; se piove tanto durante la fioritura bisogna trattare (certe varietà francesi) contro Botrytis a fine fioritura. Altrimenti la malattia esplode dall’interno. Poi, qua sembra che certi grappoli si sono ammalati dall’interno; prima della chiusura è stato eseguito il trattamento con fitofarmaci contro Oidio, Botrytis?
  3. Che cosa dire allora della situazione sul Carso? Quest’anno era particolarmente brutale. Ogni giorno mettevano pioggia, che non arrivava. Temperature molto alte in combinazione con l’umidità dell’aria micidiale. Celo scuro, vento, niente pioggia. Cosi che o irrigavi o ti rimaneva il palo. Ultimi 20 giorni, bora continua (40, 50km/h) che essiccava le foglie; interrotta da diluvi e grandine a zone. Ho parlato con i specialisti che scrivono le pubblicazioni sulla difesa integrata proprio per enorme pressione delle malattie; 2 trattamenti extra contro peronospora (oltre la solita soglia “fine trattamenti”). Per quanto riguarda le foto, credo che sono di grande utilità per provare a capire cosa è andato storto. L’uva non matura si sta liquefacendo! Tutto per una precipitazione molto abbondante? Assai particolare.
  4. capisco, ma le irrigazioni devono essere molto risparmiose = solamente per evitare stress idrico! Stessa storia con i pomodori (solo che li ti ritrovi la salsa, esplodono) Con i prezzi d'uva bassi questi problemi di coltivazioni diventano esplosivi.
  5. Troppa acqua; nonsi deve irrigare in questo periodo - rischio di situazioni tali. Da martedi settimana prossima si prevede pioggia tale che questa uva scoppierà. Non esiste mezzo chimico (anche senza la questione del periodo di carenza) ne tanto meno alternativo (bentonite) che possa migliorare in maniera significativa i danni. Poi, per fine settimana promettono anche temperature degne d’estate il che vuol dire che quello che resta sara bio a 5 stelle.
  6. Il mal dell’Esca è causato da più di un fungo; questi funghi penetrano attraverso ferite: grandine o potatura (specialmente tagli grandi)! Non si dispone di fungicidi efficaci e specifici! -contrassegnare le piante infette a fine estate (tipo adesso) -le piante segnate devono essere potate DOPO quelle sane -le ferite grosse: cicatrizzanti o rame+colla vinilica -rimuovere le piante morte o fortemente infette (non lasciare legname vecchio nel vigneto) Per vigneto con questo problema: -potare in pieno inverno; NON potare dopo pioggia e oltre 10gradi C -la potatura su pianta non dormente: prima che i succhioni diventino legnosi (non ferire ceppi) Come vivere con un vigneto del genere? Fare una potatura di risanamento; tagliando fino a legno sano. Ovviamente se il legno compresso va troppo nella vite (vicinanza portainnesto) =estirpare la pianta. L’inoculo parte da legno con più di 2 anni; perciò se vuoi fare piazza pulita devi togliere dal vigneto tutto legno vecchio +2 anni.
  7. Con certa clientela d’oggi giorno che pone più importanza sul “distinguersi” che sulla qualità, dovrebbe fare come la “confraternita di Valdobbiadene”, in altre parole distinguersi e vendere sotto Chardonnay bio-vergine. Per una delle più diffuse varietà al mondo serve essere innovativi; eco-bio-virgin. Proprio per questa ragione lo stato Sloveno ha istituito zone di delimitazione. Ogni caso trovato viene trattato come focolaio ed in base calcolata la zona rischio. L’ente fitosanitario annuncia ogni anno le date obbligatorie per trattare contro la cicalina della F.D.. Viene controllato in maniera molto rigorosa (data acquisto fitofarmaco, contenitore vuoto,…) e devo dire che la cosa funziona. La carta dettagliata è per il Litorale sloveno (ex Litorale Austriaco), (Goriziano Sloveno, Carso, Istria slovena)
  8. Sul Carso Sloveno hanno ripulito un intera zona quando è comparsa flavescence dorée; anche vietato piantare nuove piante per qualche anno; proprio versione nucleare.
  9. Phytoplasmas were previously called mycoplasma-like organisms (MLO). These small prokaryotes are related to bacteria and comprise some of the smallest free-living micro-organisms; their small size of 150 to 350nm is more on the order of viruses than of bacteria. They lack the cell wall found in bacteria, have a pleiomorphic or filamentous shape (normally with a diameter of less than one micrometer), and very small genomes. For almost half a century, plant pathologists thought phytoplasmas were viruses. To this day, the inability to grow these bacteria outside plants or insects hinders efforts to get a handle on their biology and genomes.
  10. Volevo dire che in Francia tirano fuori l'intero vigneto. come puo essere impestato dopo aver estirpato? le piante sono state tolte.
  11. Quante piante sono colpite? Comunque, ci sono due visioni riguardo a piante malate. Francia: dice che le piante malate rappresentano un bacino dal quale, tramite l’insetto, la malattia viene propagata. Di conseguenza, se trovano che hai più di 20% di piante malate ti rasano tutto. In Italia si fa una cosa del genere solamente nel caso d’epidemia. Per ora l’unica “cura” che si usa come sterilizzazione e di immergere le piante dormenti in acqua a 50gradi C per 45 minuti (ovviamente prima di piantarle).
  12. La tua domanda implica che il fornitore della materia grezza (contadino) ed il proprietario del marchio e creatore dell’oggetto di valore rappresentano un unica catena interconnessa ed interdipendente; come se entrambi fossero una ditta unica (tipo holding). Esempio; industria automobilistica tedesca. Contratti firmati. I nuovi manager incontrano qualche difficoltà e dicono al fornitore: “ma cosa me ne frega del contratto firmato, vai a fare causa, che prima che il tribunale risolve la cosa...”. In altre parole; una volta contava la parola, oggi nemmeno il contratto legale. (esempio: si ordinavano macchinari costosissimi per la produzione e dopo…) Oggi giorno quello che produce per il cliente finale cerca di scaraventare i propri problemi di gestione, pianificazioni produttive o di mercato, marketing sbagliato, mal-investimenti, qualità, etc. su qualcun altro. Difficile farlo sulle spalle dei clienti ben informati in un mercato aperto unico, cosi rimane il fornitore. L’Italia del dopoguerra, dove tutti si aiutavano a vicenda e si conosceva il significato d’onore sta sparendo. Se i fornitori non riescono a badare ai propri interessi finiscono di pagare i conti altrui.
  13. Era, una volta, classificato come organismo simile a micoplasma; è un Fitoplasma. Fitoplasmi non hanno una organizzazione nucleare propria; i micoplasmi infettano anche gli animali (uomo incluso), fitoplasmi no.
  14. hai fatto lavoro corto di quell'autore aspirante... 😺
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