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La celebre serie Agrotron di Deutz viene presentata alla rete di vendita il 23 agosto 1995 a Colonia. Lo stesso 1995 è l'anno dell'acquisizione ufficiale della Deutz-Fahr da parte di SAME-LAMBORGHINI-HURLIMANN.

Peraltro proprio a tal riguardo, sembra che gli Agrotron abbiano potuto essere messi in produzione proprio con i capitali messi a disposizione dalla Same; il progetto infatti era del tutto pronto ma mancavano i fondi per far partire la produzione (notizie apprese in via del tutto ufficiosa).

Fin dalle sue prime comparse nelle riviste e alle fiere (certamente in Italia la prima vetrina importante fu l'Eima del 1995), queste nuovissime macchine destarono gran interesse e curiosità, soprattutto per la loro linea estetica del tutto nuova e molto innovativa. Molti giornalisti iniziarono a definirlo "il siluro", proprio grazie alla sua forma slanciata e priva di qualunque spigolo.

Questa serie di macchine sarà anche la prima della nuova era "post Same", difatti nello stesso periodo in cui gli Agrotron facevano le loro prime apparizioni Same, per cio' che concerne il mercato italiano, stipulava un accordo con la IML, precedente importatore italiano per le macchine Deutz-Fahr, rilevandone peraltro anche parte del personale che fino ad allora aveva seguito vendite ed assistenza in Italia dei trattori e macchine Deutz-Fahr.

 

Certamente come detto, la cosa che colpiva di piu era proprio l'impatto estetico: cofano molto rastremato e appuntito im prossimità del muso, per dare la massima visibilità all'anteriore (esperimenti in questo senso ce ne sono stati molti prima dell'agrotron, anche in casa Deutz, ma certamente a questa serie di macchine si deve la produzione in larga scala dei cofani a massima visibilità), cabina dai sottili montanti, con tetto in vetro, posto di guida molto alto, parafanghi tondeggianti e perfettamente avvolgenti alle ruote. Sempre per avere il maggior campo visivo possibile.

Poi vi erano particolari estetici, forse fine a sè stessi, ma che comunque erano peculirità esclusiva degli Agrotron: fanali posteriori non integrati sui parafanghi ma su particolari supporti, fari di lavoro dalla forma particolare, tetto cabina assolutamente piatto e privo di qualunque "spessore", presa aria motore sistemata sul montante cabina etc etc.

La cabina costituiva certamente uno dei punti saldi della nuova gamma: ampio spazio a disposizione di conducente e passeggero. Quest'ultimo aveva a disposizione un seggiolino perfettamente integrato. Gli interni erano accoglienti e con uno stile assolutamente inconfondibile, con colori vivaci sui comandi e forme dei comandi stessi certamente senza precedenti.

 

Equipaggiamento di tutto rispetto per l'epoca: cambio ZF (a tal proposito, va detto che le trasmissioni erano due: versione 7100 a tre rapporti sotto carico fino ai 95cv, versione 7200 a quattro rapporti per i restanti modelli),prese di forza a vari regimi, idraulica adeguata, due diverse tipologie di assale anteriore (con anche blocco totale), gestione ASM di trazione e bloccaggi, smorzamento vibrazioni sollevatore posteriore, sollevatore anteriore e presa di forza in opzional, generose gommature eccetera eccetera.

 

LA PRIMA GAMMA AGROTRON era cosi composta:

 

  • 4.70
  • 4.80
  • 4.85
  • 4.95

 

questi i modelli a 4 cilindri, i 6 cilindri invece:

  • 6.05
  • 6.15
  • 6.30
  • 6.45

 

La numerazione dei modelli era chiaramente ispirata ai precedenti Agrostar. La prima cifra indicava il numero dei cilindri motore, le cifre dopo il punto indicavano il livello di potenza (nei 6 cilindri va ovviamente aggiunto un 1 davanti).

 

Sostanzialmente, la gamma spaziava dai 70cv fino ai 150 del modello di punta. Rimanevano a listino comunque anche i modelli precedenti Deutz, nell'alto di gamma rimanevano gli Agrostar fino ai 190cv.

 

Eccovi un immagine del primo modello con numerazione 6.15:

 

attachment.php?attachmentid=1&stc=1&d=1219841038

 

 

Nel 1997 la gamma Agrotron viene rivista ed aggiornata con nuova nomenclatura; spariscono le vecchie diciture riportanti il numero di cilindri e compaiono le diciture che indicano esclusivamente il livello di potenza:

 

Abbiamo così i modelli:

 

 

  • 80
  • 85
  • 90
  • 100
  • 105

 

a 4 cilindri, i 6 invece:

 

  • 106 (che non fu commercializzato in Italia)
  • 110
  • 120
  • 135
  • 150

 

I motori impiegati, naturalmente Deutz raffreddati a liquido, erano sostanzialmente 3:

 

  • BF4M1012 di 3192 cm3 4 utilizzato sulle versioni 4 cilindri;
  • BF6M1012 4788 cm3 utilizzato suelle versioni 6 cilindri di gamma bassa;
  • BF6M1013 7146 cm3 utilizzato sulle versioni 6 cilindri gamma alta.

 

Questi motori erano gli stessi impiegati fin dal 1995.

 

 

Sempre nel 1997 vengono messi in commercio i nuovi modelli di gamma alta.

Gli Agrostar verranno finalmente sostituiti dai modelli AGROTRON 160 175 190. Per questi la base meccanica rimaneva quella dei gia citati Agrostar, con il cambio di derivazione Same Titan (la collaborazione Same-Deutz ha infatti radici più lontane del 1995).

 

Ecco una immagine presa dal depliant:

attachment.php?attachmentid=3&stc=1&d=1219864380

 

Ed ecco i dati salienti:

 

attachment.php?attachmentid=7&stc=1&d=1219864611

 

 

Verso le altissime potenze, invece, compaiono gli Agrotron 230 e 260. Il motore è sempre il Deutz 7.1 cm3, mentre la trasmissione è la classica ZF che con riduttore arriva a 40 rapporti sia in avanti sia in retro; come detto tale trasmissione equipaggerà praticamente tutti gli Agrotron ad eccezione dei 160-175-200 che sono dotati della trasmissione di derivazione Same Titan con 27 rapporti avanti e in retro, suddivisi in 3 gamme con 9 marce p.shift.

La trasmissione ZF invece è dotata di 4 marce in power shift.

 

I modelli 230 e 260 avranno ricca dotazione, nel 1998 erano già dotati di serie di cabina sospesa e convertitore di coppia a monte del cambio.

attachment.php?attachmentid=9&stc=1&d=1219865262

 

L'immagine sopra è tratta da uno dei primissimi depliant.

 

Le caratteristiche che accomunavano tutti i vari modelli, comunque, come detto all'inizio erano lo stile estetico e la ricerca della miglior visibilità possibile, coadiuvata dalla possibilità di avere un sollevatore anteriore perfettamente integrato nella struttura del trattore stesso.

 

Nell'immagine sotto si possono con una certa evidenza carpire queste caratteristiche:

 

 

attachment.php?attachmentid=10&stc=1&d=1219865723

 

 

In verità i due modelli di altissima potenza (230-260) non godevano di una visibilità all'anteriore al pari dei fratelli minori, per via dell'ingombrante cofano motore (molto largo). Comunque tale "carenza" era in parte mitigata dal posto di guida altissimo (i 230-260 al tetto erano alti piu di 3.2 metri!)

 

Sempre a riguardo delle trasmissioni, va fatta un ulteriore precisazione inerente l'inversore:

 

Fin dall'inizio, ossia dal 1995, gli Agrotron non erano equipaggiati con il classico inversore elettroidraulico sottocarico tipico dei giorni nostri, ma avevano una levetta chiamata "di preselezione" al volante. Tale levetta permetteva di impostare la retromarcia finchè il trattore avanzava, poi il trattorista doveva premere del tutto il pedale frizione per dare il consenso all'inversione di marcia. E viceversa, naturalmente. Tale sistema era in tutto e per tutto uguale a quello utilizzato da Fendt sui vari Farmer e Favorit degli anni 90.

Il vero inversore elettroidraulico sottocarico arriverà nel 97 con i big 160-260 (anche se nel caso dei 160-175-190 a loro volta non era un inversore a pacchi di frizione ma un semplice inversore sincronizzato con innesto elettroidraulico).

I modelli dal 150 in giù verranno aggiornati con le evoluzioni a seguire, nel 1998 infatti in questa categoria è ancora presente il "preselettore".

 

Assale anteriore sospeso: lo scrivente non ha notizie di ponti sospesi applicati sulla prima serie (4.70 - 6.45) di Agrotron per ciò che concerne il mercato italiano. All'estero invece era gia disponibile con sospensione, in particolar modo nei paesi in cui erano previsti i 50km/h. Tale accessorio è comunque presente sin da subito per il nostro mercato sulle serie grandi 160-260 e sulla serie fino a 150 cv con nuova numerazione (1997).

Come già detto, i modelli 230-260 avranno tale assale sospeso abbinato anche alla cabina sospesa pneumaticamente.

 

 

 

Nel 1999, anche la serie 80-150 riceverà le sospensioni alla cabina e l'inversore elettroidraulico al volante.

Edited by Filippo B

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nel 2000 arriva lo step denominato "Mk3": possiamo a questo punto definire mk1 i modelli del debutto, mk2 i modelli successivi al 1997 e, appunto, mk3 i modelli dal 2000 in poi.

Si trattava anzitutto di un ampliamento della gamma "piccola" (ossia quella fino ai 150cv) verso l'alto con il modello 165. Contemporaneamente nella gamma "media" (160-200), scompare il modello 160. Rimarranno il 175 e il 200.

Esteticamente, all'inizio, non vi sono differenze di rilievo tra i mk2 e i mk3. Tuttavia dopo pochissimo tempo (circa 2001) tutti gli Agrotron verranno dotati del nuovo tetto cabina, ben visibile nell'allegato sotto:

 

attachment.php?attachmentid=12&stc=1&d=1219875120

 

 

 

 

Nel frangente immediatamente a seguire, debuttano i modelli con trasmissione continua, i celebri AGROTRON TTV. Ecco i modelli iniziali:

 

  • 1130
  • 1145
  • 1160

 

dove le tre ultime cifre indicano chiaramente il livello di potenza. Si tratta di macchine con impostazione e motorizzazioni al pari degli altri fratelli con trasmissione classica, ma con cambio continuo ZF Eccom. Prima esperienza assoluta del gruppo SDF con le trasmissioni continue.

 

 

attachment.php?attachmentid=13&stc=1&d=1219875257

 

 

Per riepilogare, quindi, nel 2001 ritroviamo l'intera gamma Agrotron così composta:

 

  • 80
  • 85
  • 90
  • 100

questi modelli montavano il propulsore Deutz a 4 cilindri da 3192 cm3

 

  • 105
  • 106
  • 110
  • 115

 

questi modelli invece erano dotati del 6 cilindri da 4800 cm3

 

  • 120
  • 135
  • 150
  • 165

 

  • 175
  • 200

 

  • 230
  • 260

 

tutti questi sono dotati invece del propulsore 6 cilindri da 7200 cm3

 

  • 1130
  • 1145
  • 1160

 

modelli a cambio continuo anch'essi con propulsore 7200 cm3

 

 

 

Negli anni a seguire alcuni modelli spariscono dal listino, vedi l'80 il 90 e il 106.

 

 

 

Nel 2003-2004 invece, la gamma Agrotron viene modificata: nei modelli 4 cilindri viene montato un propulsore più generoso, da 4.1 litri, mentre nei modelli a 6 cilindri viene utilizzato un propulsore da 6 litri abbondanti che toglie di scena il 6 cilindri da 4800 e che viene utilizzato anche su alcuni livelli di potenza che prima erano coperti dal 7.2 litri.

 

In allegato sotto i dati dei modelli di questo frangente:

 

 

attachment.php?attachmentid=29&stc=1&d=1220119458

 

 

attachment.php?attachmentid=30&stc=1&d=1220119458

 

 

Come potete vedere, compaiono i modelli con numero finale "8" (108, 118, 128) che altro non erano che i 6 cilindri con il propulsore da 6 litri (a cui va aggiunto il 105, anch'egli con lo stesso propulsore ma di taglia piu piccola dei fratelli maggiori), mentre dal 130 in su vi è il menzionato 7.2 litri. Ritocco alle sigle invece nei modelli 140 155.

 

Sull'alto di gamma, invece, "sopravvivono" i 175-200, ma fa la sua comparsa il modello 195, che altro non è che un Same Rubin 200 con colori e loghi Deutz e motore sempre Deutz da 7200 cm3.

 

Sopra i 200 cv invece, compare l'Agrotron 210, il 230 diventa 235, mentre il 260 diventa 265. Le caratteristiche meccaniche salienti di questi tre modelli, comunque, rimangono immutate rispetto i precedenti 230-260, naturalmente ad eccezione del livello di potenza.

Edited by Filippo B

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Nel 2005 fanno le loro prime apparizioni i nuovi Deutz Agrotron "K" .

 

Si tratta di una ulteriore evoluzione del progetto "Agrotron" . La linea non è piu quella caratteristica, il cofano viene "mutuato" dai fratelli maggiori, la cabina è totalmente nuova.

Questa nuova serie andrà a sostituire tutti i modelli dai 110 cv in giù, naturalmente 4 cilindri.

La disposizione del cambio e le caratteristiche dei propulsori rimangono comunque invariate;

 

 

Ecco foto e dati:

 

attachment.php?attachmentid=34&stc=1&d=1220126509

 

 

 

In questo frangente (circa) dovrebbero anche sparire definitivamente gli Agrotron 175 e 200 Mk3, rimpiazzati dal già menzionato Agrotron 195 (che diventa 200), eccolo

 

attachment.php?attachmentid=35&stc=1&d=1220126786

 

Sempre del 2005 è la "rivisitazione" della gamma "medio-alta". In questo segmento si avranno ora i modelli 120, 130, 150, 150.7, 165.7, 180.7.

 

Per i primi 3 verrà utilizzato il propulsore 6 cilindri da 6 litri di cilindrata, mentre per i secondi tre verrà impiegato il propulsore da 7.2 litri. Completamente nuovo il 180.7, il quale in realtà mantiene la stessa potenza del 165.7 ma con una curva di coppia diversa e con dimensioni/pesi maggiorati. Si tratta di una macchina, stando alle intenzioni del Costruttore, ottimizzata per impieghi pesanti al traino.

 

Riepilogando, la serie Agrotron in questo frangente si va a definire cosi:

 

  • agrotron K 90-120
  • agrotron 120- 180.7
  • agrotron 200 (progetto Same con motore Deutz)
  • agrotron 215-265

 

Ecco alcune foto del 180.7 e degli allestimenti in generale della gamma:

 

attachment.php?attachmentid=33&d=1220119247

 

 

attachment.php?attachmentid=32&d=1220119228

 

attachment.php?attachmentid=31&d=1220119199

 

All'odierno, l'intera gamma Agrotron è stata nuovamente rimaneggiata con nuovi modelli e nuove motorizzazioni (common rail), ma si tratta di "storia recente" che verrà trattata a seguire.

Edited by Filippo B

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Aggiungo spaccato trasmissione e assali anteriori per la serie Agrotron 80-150 (brochure 1998)

 

t3198_agtrotron801500001.jpg

 

t3199_agtrotron801500002.jpg

 

 

 

Descrizione cabina e posto guida stessa serie Agrotron menzionata sopra:

 

t3200_agtrotron801500003.jpgt3201_agtrotron801500004.jpg

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Ottimo filippo bella spiegazione.

C'è da dire che, secondo me, il nuovo disegno del cofano adottato dalle nuove serie(ttv e i punto7) più che fattore estetico è per questioni di raffreddamento del motore.

Gli agrotron prima delle serie sopra citate avevano un'eccellente visualità ma non apri quel cofanetto, sotto ti trovi 2 radiatorini sempre secondo il mio parere, un pò troppo sottodimensionati infatti le serie con la sigla dei cilindri non avevano la griglia sopra i fari causando surriscaldamenti, infatti alcune macchine vennero riportate dal concessionario per effettuare modifiche per migliorare la capacità di raffreddamento.

infatti i modelli dal ttv e i punto 7 il cofano l'hanno cambiato facendo in modo di avere più aperture e l'impianto di raffreddamento l'hanno rivoluzionato completamente infatti problemi di surriscaldamento non ci sono più.

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infatti i modelli dal ttv e i punto 7 il cofano l'hanno cambiato facendo in modo di avere più aperture e l'impianto di raffreddamento l'hanno rivoluzionato completamente infatti problemi di surriscaldamento non ci sono più.

 

non ne sarei così sicuro :perfido:

Qualcuno del forum oltre me conosce una storia piuttosto lunga su un ttv 1160 con la febbre alta...

Problema che non è mai stato risolto nonostante numerosi e prolungati fermi macchina

Ma forse sono O.T.

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Ottima cronistoria Filippo complimenti.

 

Io ho acquistato nel 1996 uno dei primi Agrotron venduti in Italia....e devo dire che all'epoca era veremente rivoluzionario il design tantè che non convinceva molto per quello!!!!!!

 

Però poi mettendolo in campo molta gente ha rivisto la propria posizione (anche il sottoscritto), valutandola una macchina tuttofare e molto versatile anche alle alte potenze; diciamo che a livello di concezzione ha fatto veraente scuola e storia (vedi versioni TS NH e MF versione ribassata)

 

Ah non ho detto che modello è Agrotron 6.15 TT (da meh ribattezzato 6.20 e indovinate perchè :asd::asd::asd::asd:) con cambio ZF 7100 con tre rapporti sottocarico e inversore con consenso a pedale, Motore 4788 cm3.

 

Io ritengo il mio un trattore eccezzionale per le mie esigenze aziendali, pesante all'occorrenza e versatile in tutte quelle operazioni che richiedono manovrabilità e visibilità (pressatura, trasporti ecc ecc); comunque un trattore che già dieci anni fà adottava sistemi all'avanguardia come l'ASM e il sollevatore completamente elettronico.

 

I difetti dopo 6000 ore circa di lavoro non sono stati molti (parliamo sempre di un mezzo della prima serie) modifica al cofano con inserimento di una griglia per l'aria e la sostituzione del comando del sollevatore elettronico, la primissima montava un sistema a rotella molto duro, scomodo e non molto preciso (infatti capitava che molte volte quando si abbassava si inseriva l'interramento rapido) poi sostituito con il sistema della seconda serie.....ma altri difetti o problemi (se non le varie usure) non ne ho riscontrate!!!!!! O0O0O0O0

 

Diciamo in oltre che la qualità tedesca della prima serie non la ho poi più riscontrata su nessun'altra serie post....:oooops::tickedoff::cry:

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Ottima cronistoria Filippo complimenti.

 

Io ho acquistato nel 1996 uno dei primi Agrotron venduti in Italia....e devo dire che all'epoca era veremente rivoluzionario il design tantè che non convinceva molto per quello!!!!!!

 

Però poi mettendolo in campo molta gente ha rivisto la propria posizione (anche il sottoscritto), valutandola una macchina tuttofare e molto versatile anche alle alte potenze; diciamo che a livello di concezzione ha fatto veraente scuola e storia (vedi versioni TS NH e MF versione ribassata)

 

Ah non ho detto che modello è Agrotron 6.15 TT (da meh ribattezzato 6.20 e indovinate perchè :asd::asd::asd::asd:) con cambio ZF 7100 con tre rapporti sottocarico e inversore con consenso a pedale, Motore 4788 cm3.

 

Io ritengo il mio un trattore eccezzionale per le mie esigenze aziendali, pesante all'occorrenza e versatile in tutte quelle operazioni che richiedono manovrabilità e visibilità (pressatura, trasporti ecc ecc); comunque un trattore che già dieci anni fà adottava sistemi all'avanguardia come l'ASM e il sollevatore completamente elettronico.

 

I difetti dopo 6000 ore circa di lavoro non sono stati molti (parliamo sempre di un mezzo della prima serie) modifica al cofano con inserimento di una griglia per l'aria e la sostituzione del comando del sollevatore elettronico, la primissima montava un sistema a rotella molto duro, scomodo e non molto preciso (infatti capitava che molte volte quando si abbassava si inseriva l'interramento rapido) poi sostituito con il sistema della seconda serie.....ma altri difetti o problemi (se non le varie usure) non ne ho riscontrate!!!!!! O0O0O0O0

 

Diciamo in oltre che la qualità tedesca della prima serie non la ho poi più riscontrata su nessun'altra serie post....:oooops::tickedoff::cry:

 

tutto ciò che hai detto a riguardo del tuo Deutz l'ho riscontrato sui Deutz da me usati.

Per 2 campagne, presso il terzista in cui lavoro durante la campagna mais, ho usato il 6.45.

Anch'esso ha avuto la modifica del cofano come tutti i Deutz della mia zona di cui ne parlavo in un altro messaggio, per i problemi di surriscaldamento.

Sia il 6.45 che il 6.30 del mio migliore amico sono identiche sia per pregi che difetti.

Non so il tuo ma questi due le mattine prima di partire per il lavoro devi lasciarli accesi un pò se non vuoi stamparti contro un muro per via della frizione esageratamente dura, poi dopo un pò che vai torna alla normalità.

Il 6.45 è stato sostituito con 12-13.000 ore di lavoro, il 6.30 ne ha quasi 7000 e in entrambi devo dire che hanno un'ottimo motore molto pronto sale che è un piacere.

Il discorso sollevatore solo al 6.30 è stata sostituita la rotella con la levetta classica, in entrambi l'impianto di climatizzazione è stato sostituito con uno esterno applicato al tetto perchè l'originale non ne ha mai voluto saperne di andare.

Entrambi hanno l'inversore con il consenso a pedale e certo volte fa il furbetto e ti fa un doppio bit bit perchè o non schiacciato bene il pedale o andato in tilt....

quello con la manopola rossa senza il consenso della frizione lasciamolo perdere perchè se non usi la frizione finisci contro il vetro:asd:

dofetto in entrambe il passaggio tra la M e H delle marce sotto carico è lento e da una botta.

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Volevo un pò riavvivare l'argomento con un video trovato su youtube veramente fatto ad Hoc...mi è quasi scesa la lacrimuccia...:asd:

 

[/url]

 

Buona visione a tutti...

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Filippo ho visto che hai spiegato egregiamente tutto sui trattori Deutz, ti chiedo solo una cortesia. Alcui giorni fà Ho provato un Agrotron K 110 usato con pochissime ore (circa500) versione 2008 e nel cambio marce ho avuto un po' di perplessità perchè và bene con le tre marce sottocarico con il pulsantino, ma poi per cambiare gamma con la levetta diventa difficile, anzi la levetta è dura , non sò se hai presente la leva ha i bottoncini che usi per cambiare le tre mace sottocarico il bottoncino che usi come frizione e un altro che non sò cos'è!? sai darmi notizie.

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Filippo ho visto che hai spiegato egregiamente tutto sui trattori Deutz' date=' ti chiedo solo una cortesia. Alcui giorni fà Ho provato un Agrotron K 110 usato con pochissime ore (circa500) versione 2008 e nel cambio marce ho avuto un po' di perplessità perchè và bene con le tre marce sottocarico con il pulsantino, ma poi per cambiare gamma con la levetta diventa difficile, anzi la levetta è dura , non sò se hai presente la leva ha i bottoncini che usi per cambiare le tre mace sottocarico il bottoncino che usi come frizione e un altro che non sò cos'è!? sai darmi notizie.[/quote']

 

 

Salve Già, perdona il ritardo ma il tuo messaggio mi era sfuggito.

 

Non conosco molto i K, comunque il pulsante potrebbe essere quello del cambio gamma. Si attendono delucidazioni da parte degli Utenti che conoscono la macchina...

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Confermo quanto detto da Filippo: per cambiare gamma bisogna mettere la leva in folle, premere il pulsante e poi schiacciare la frizione per dare il consenso.

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scusate, ho letto adesso la Vs risposta, Vi ringrazio è proprio come pensavo e che poi mi ha detto il meccanico che lo ha provato con mè.:briai:sempre il meccanico mi ha detto che sembra un pò macchinoso ma poi se ci si prende la mano và benone:fiufiu: ovvio ragazzi non è un vario.....O0

Vi saluto. (non la pianta più di piovere ho ancora da potare quella poca vigna che ho:cheazz:).

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ciao filippo vorrei una conferma anche da parte tua o trovato un agrotron 105 6 cilindri con 3900 ore nelle mie zone non ci sono molti deutz anzi pochissimi sai pregi e difetti? qualcuno conosce questa macchina

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Dovrebbe essere come quello di Basa, il quale non ha avuto grossi problemi fino a 7-8 mila ore, ora le frizioni del cambio avrebbero bisogno di una bella revisione.

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prima che arrivo a 7/8 mila ore ci va un pò di anni faccio l'agricoltore a tempo libero con pochi ettari di terreno ma con passione

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il trattore è del 1999 aspetto vostre risposte

ciao allora il deutz agrotron 105 che ti hanno proposto e' un 6 cilindri 4800 cc serie mk2 quello con la prima omologazione frenatura ad aria da 186 q.li rimorchiabili .La macchina e' compatta con un'ottima visibilita' pecca un po' di raffreddamento cabina visto il tettuccio sottile e l'abbondante superficie vetrata.Di serie dovrebbe avere l'aria condizionata frenatura ad aria poltroncina pneumatica e sollevatore elettronico.Il motore e' buono come la resistenza alla fatica,non scalda per niente,il sollevatore ottimo,con un buon controllo di sforzo e un'ottima capacita' di sollevamento.Punto di forza di questa macchina,pure io posseggo il 105 solo che ho la versione dopo mk3,oltre la visibilita'frontale e' la trazione e il bilanciamento.Qui considera che ci sono colleghi che ce l'hanno e sono gia oltre le 13.000 ore tutte fatte con botte diserbo portata,carrobotte liquame da 140 q.li e spandiletame 2 assi.Se hai bisogno ancora di chiarimenti chiedi pure .Ti hanno detto anche il prezzo?

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ciao allora il deutz agrotron 105 che ti hanno proposto e' un 6 cilindri 4800 cc serie mk2 quello con la prima omologazione frenatura ad aria da 186 q.li rimorchiabili .La macchina e' compatta con un'ottima visibilita' pecca un po' di raffreddamento cabina visto il tettuccio sottile e l'abbondante superficie vetrata.Di serie dovrebbe avere l'aria condizionata frenatura ad aria poltroncina pneumatica e sollevatore elettronico.Il motore e' buono come la resistenza alla fatica,non scalda per niente,il sollevatore ottimo,con un buon controllo di sforzo e un'ottima capacita' di sollevamento.Punto di forza di questa macchina,pure io posseggo il 105 solo che ho la versione dopo mk3,oltre la visibilita'frontale e' la trazione e il bilanciamento.Qui considera che ci sono colleghi che ce l'hanno e sono gia oltre le 13.000 ore tutte fatte con botte diserbo portata,carrobotte liquame da 140 q.li e spandiletame 2 assi.Se hai bisogno ancora di chiarimenti chiedi pure .Ti hanno detto anche il prezzo?

 

 

ciao agroverderteam la macchina è come l'hai descritta proprio tu mi chiedono 18000+iva e dovrebbero ritirarmi il mio ford 7810 come prezzo che dici?

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Ho chiesto ad un Amico che lo possiede di riportarti le sue impressioni, appena puo' vedrai che ti risponde

 

grazie filippo per la disponibilità

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ciao agroverde in questo periodo o usato il deutz mi trovo molto bene mi da solo una piccola noia mi da l errore 64 e il trattore non va più ne avanti ne indietro finche spengo e riaccendo e poi va il concessionario e venuto già due volte dicendo e aposto non lo farà più e invece continua farlo ti è successo o sai qualcosa? hai un manuale degli errori o sai dove potrei recuperarlo? grazie mille

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Ciao ragazzi, prima di tutto vorrei ringraziare Filippo B per la sua esaustiva guida riguardo la storia dell'Agrotron.

Volevo i vostri pareri riguardo un Agrotron 105 che mi hanno proposto, dunque anno '99, circa 1500 ore fatte a quanto pare la maggior parte con la frangipietre, tenuto quasi sempre all'esterno, il proprietario non sembrava uno che ci teneva tanto alla macchina, quindi diciamo un po trascurata. Da una prima impressione sembra avere problemi di inserimento della DT, sia l'inserimento che il disinserimento sono rumorosi e a bassa velocità si sente anche un rumore di trascinamento all'avantreno, possibile coppia conica da revisionare/sostituire?Quanto costerà?

A parte la sostituzione di tutti gli oli e i filtri, c'è da sostituire la guarnizione della finestra posteriore un braccio porta fari posteriore, un attacco idraulico, pulizia generale cabina, e infine, ma non per questo meno importanti, coperture praticamente a zero (oltre che cristallizate).

Ah...già sostituiti tutti e 6 gli iniettori perchè a quanto pare hanno pescato nafta annacquata...

Secondo voi prendendolo così com'è quanto potrebbe essere il prezzo?....Mi hanno chiesto 20mila ma non ho trattato, ci dovrebbe essere un margine...ma considerando che non lo faccio toccare dal rivenditore potrebbe essere giusto pagarlo sui 16mila...?

Datemi una mano, non vorrei buttarmi e poi pentirmene...

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